GameconGamecon 2006 - Coverage 

Abbiamo passato tre giorni piacevoli al Gamecon di Napoli, fiera dedicata al gioco e al videogioco. Le nostre impressioni ed immagini in merito!

Gamecon 2006 - Coverage

Di Benoit Sokal e del futuro

Purtroppo Benoit Sokal non è potuto essere presente in fiera per un malanno fisico, ma si è prestato gentilmente ad un'intervista telefonica in francese, tradotta gentilmente per noi da Claudio Curcio, disponibile e capace direttore generale della fiera, e condotta assieme al collega Sebastiano Pupillo di Nextgame, ecco i passi salienti:

Domanda: Perchè nei suoi primi videogiochi non ha utilizzato il suo personaggio storico Canardo, il papero dedective?
Risposta: Perché ho disegnato Canardo per 25 anni e quando mi si è presentata la possibilità di disegnare per i videogiochi non avevo voglia di continuare con le storie di Canardo, volevo di raccontare nuove storie esplorare nuovi temi, affrontare altri argomenti cambiare anche, lo stile grafico. Continuo le storie a fumetti di Canardo per Casterman, perché non voglio interrompere il mio lavoro nel fumetto, ma per esempio quest'ultimo numero della serie è stato disegnato in gran parte dei miei collaboratori ed io mi sono occupato della sceneggiatura. Potrebbe darsi che faremo un film d'animazione o anche un videogioco con il personaggio di Canardo, ma non per il momento, ora avevo voglia di cambiare, come per tutte le cose c'è bisogno di nuovi stimoli.

D: In Sinking Island ci sarà un taglio differente, con personaggi ricorrenti che appariranno più volte nel corso degli episodi, scelta precisa o altro?
R: La situazione odierna, per i giochi di avventura non permette di realizzare grandi progetti come Syberia per esempio, che è stato molto costoso come budget di produzione e che non riuscirebbe più a pagare gli investimenti. Quindi bisogna realizzare storie più corte, con meno mezzi e inventare altre soluzioni, per questo i giochi di stile poliziesco si prestano bene a questo lavoro di taglio in episodi, e il protagonista di Sinking Island, potrà ritornare nei vari episodi, per risolvere nuovi enigmi, e le storie potranno essere tutte diverse. Io sto lavorando Alle SCENEGGIATURE con scrittori di romanzi polizieschi e di gialli che non hanno mai lavorato per il mondo dei videogiochi e che mi aiuteranno a rendere le storie di ogni episodio ancora più interessanti.

D: E' al lavoro su altri franchise?
R: Ci sono dei progetti che riguardano altri giochi, ma quello che m'interessa è comunque di raccontare delle storie, e quindi, sempre sottoforma di Adventure's Games, lavorare per altri tipi di giochi non mi interessa molto e anche i personaggi non sono importanti perché quello che mi interessa è inventare delle storie nuovi mondi, nuove avventure.

D: Cosa pensa del Digital Delivery quale forma alternativa di distribuzione per i videogiochi?
R: La penso un po' come tutti e che cioè man mano che la vendita on line aumenterà ci potranno essere nuove opportunità per tutti con la riduzione dei prezzi e l'aumento dei giocatori. Anche per i piccoli sviluppatori potrebbe essere una delle soluzioni, in questo momento i Francia i piccoli studi hanno parecchie difficoltà e cercano varie soluzioni per uscire dalla crisi, associandosi tra loro, dialogando con il Ministero della Cultura e cercando nuovi sistemi di distribuzione e diffusione alternativi a quelli tradizionali.

D: Cosa pensa del Nintendo Ds e in generale delle console portatili?
R: Mi interessa molto la DS, la trovo interessante come sistema, i due schermi mi danno la possibilità di pensare a nuovi soluzioni per lo sviluppo delle avventure, e anche se gli schermi non permettono di concentrarsi sull'elaborazione delle immagini, come avviene per i giochi da PC o da video, c'è la possibilità di ragionare maggiormente sul gameplay e trovare soluzioni adatte al tipo di console, che sono anche molto interessanti, e su cui mi piace lavorare.

D: Dove ha tratto ultimamente l'ispirazione per le storie e per la location?
R: In questo momento ho voglia di cambiare rispetto all'ambientazione delle mie storie, è vero che in linea di massima sono più interessato a storie che riguardano la natura e paesaggi aperti però mi posso ispirare anche ad altre ambientazioni e dipende da molti fattori il risultato finale. In questo periodo sto lavorando ad un progetto con François Schuiten, un disegnatore molto noto in Francia, che si svolge ancora in un contesto aperto, il mare, ma sto anche lavorando su storie con ambientazioni più urbane e mi interessano, comunque, anche quelle più fantascientifiche o che si svolgono in una città come New York ad esempio.

D:Qualche tempo fa aveva detto che non era interessato al gioco online perchè era difficile unire la possibilità di raccontare belle storie e al contempo lasciare piena interazione e possibilità di scelta agli utenti. Oggi la pensa ancora così oppure è riuscito a trovare una soluzione per far convivere queste due "problematiche"?
R: lo sviluppo di un classico gioco di avventura non mi interessa molto, e non penso che si potrà mai sviluppare delle buone soluzioni per questo tipo di gioco su internet, mi interessa di più ragionare sullo sviluppo di una sorta di giochi ad episodi, nel senso che quello che mi interesserebbe è di realizzare delle storie che danno la voglia di continuare a seguire lo sviluppo dei vari episodi, e questo potrebbe funzionare in un contesto di gioco on line.

D: Secondo lei l'evoluzione avuta in questi ultimi anni nel campo delle nuove tecnologie e della computer grafica, darà maggiori possibilità gli sviluppatori?
R: Per il momento non vedo grandi cambiamenti legati allo sviluppo tecnologico, forse l'unica novità, e infatti io sto lavorando a dei progetti i questo senso, è rappresentata dal WII, perché il sistema di controllo mi interessa molto e mi piace pensare all'interazione delle mie storie grazie all'utilizzo di questa console, che in effetti rappresenta l'unica innovazione in questi ultimi anni, perché per il resto si tratta sempre di processori più potenti schede grafiche migliori, mentre il WII rappresenta veramente qualcosa di nuovo ed anche dal mio punto di vista rappresenta una nuova sfida nel pensare nuovi giochi.

D: È diventato un videogiocatore a furia di lavorare nel campo?
R: No, per niente. Chiaramente gioco, guardo, mi informo ma non mi posso definire un appassionato videogiocatore, in passato giocavo di più, ma ora non ho più il tempo, ne serve molto per giocare ed essere al passo con tutte le novità. Io preferisco guardare dei film, leggere dei libri o fumetti, tutte cose che utilizzo anche come fonti di ispirazione per il mio lavoro, che normalmente non trovo nel videogioco.

D: Cosa pensa dei videogiochi e dei ragazzi di oggi?
R: Io sono molto ottimista riguardo quest'argomento e non penso che i videogiochi possano in alcun modo essere dannosi per i ragazzi, è chiaro che non sia il caso di lasciarli tutta la giornata davanti allo schermo, ma sicuramente col tempo anche i videogiochi verranno considerati con maggiore attenzione. D'altronde anche per i fumetti, ancora prima per i romanzi d'avventura, i genitori erano preoccupati dell'influenza negativa sui propri figli, e invece col tempo, soprattutto in Francia il fumetto è riuscito ad imporsi come forma di comunicazione culturalmente valida, così credo che anche per i videogiochi si potrà arrivare allo stesso risultato.

D: Grazie mille della disponibilità e della pazienza!
R: Grazie a voi, e scusatemi ancora molto di non aver potuto essere presente, è una cosa che non faccio mai, ma sono veramente bloccato nel letto e mi era impossibile poter viaggiare. Davvero mi dispiace non essere venuto a Napoli e incontrare il pubblico del GameCon e ci tengo a scusarmi con voi, i ragazzi ed i giornalisti che mi aspettavano.

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Culpa Innata e videogiochi emergenti

Il Gamecon è stato anche l'occasione per incontrare programmatori ed artisti di alcuni videogiochi emergenti, spesso dotati di un budget nettamente inferiore alle produzioni più blasonate, ma non per questo interessanti e degni di essere citati. Gamecon 2006 - Coverage Culpa Innata Gamecon 2006 - Coverage Redempted Il primo incontro c'è stato con Laura McDonald (gnam), esplosiva Lead Designer del gioco Culpa Innata, avventura grafica punta e clicca ambientata in un futuro apocalittico dove al comando ci sono unicamente le multinazionali, e il potere del denaro è superiore a qualsiasi altra cosa. Il gioco, che uscirà a cavallo tra Febbraio e Marzo, sarà completamente localizzato in Italiano e la fase di registrazione si è tenuta proprio a Napoli, con doppiatori provenienti dal campo della musica piuttosto che del doppiaggio stesso. La cosa interessante è inoltre che il gioco dispone di una tecnologia che adatta automaticamente le movenze delle labbra dei personaggi al parlato, sia esso Italiano, inglese, francese o così via. Durante un'intervista di oltre un'ora e mezzo avuta con Laura, abbiamo potuto apprezzare le ottime idee sviluppate dal team turco da lei capeggiato, tal Momentum AS, e abbiamo ricevuto una demo giocabile del titolo, che andremo ad analizzare nei prossimi giorni mediante un articolo dedicato.
Nel frattempo vi rimandiamo al sito ufficiale del gioco.
Un altro progetto molto interessante proviene dall'Italia e precisamente da Initium Studios e da Carlo Fabbricatore, coordinatore del corso di Game Development dell'Istituto Analisi Sistemi Informatici (IASI) del CNR di Roma, che ha portato allo sviluppo di un videogioco, a partire dalla fase di creazione fino a quella di comunicazione da parte degli studenti e docendi del corso.
Il gioco si chiama Redempted - L'Esorcismo e sarà un'avventura in terza persona di stampo investigativo ed ambientata in Sicilia. Sicuramente un progetto da tenere sott'occhio nei prossimi mesi.

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Il concetto di fiera dedicata ai videogiochi ha da sempre affascinato gli amanti di questo particolare tipo di intrattenimento, soprattutto il poter riunirsi per visionare e provare le ultime novità del mercato, incontrare altri appassionati e magari esponenti del settore. Non a caso fiere come l'E3 di Los Angeles oppure il Tokyo Game Show sono viste come veri e propri sogni irraggiungibili e anche noi, quando vi presenziamo, siamo oggetto di invidia o altro. Non neghiamo di essere compiaciuti nell'andarci, ma vi assicuriamo che lavorare per una rivista online in questi frangenti è davvero stressante e difficile, altro che divertimento! (Mi credete, vero? :)).
Tornando un attimo con i piedi per terra, dobbiamo segnalare purtroppo che iniziative anche lontanamente paragonabili sono davvero rare nel nostro paese, e spesso accessorie a manifestazioni dedicate ad altri argomenti, quali fumetti, motori e così via. In questo contesto è quindi da lodare il Gamecon, Salone del Gioco e Videogioco che si è tenuto a Napoli, presso la Mostra d'Oltremare, dall'8 al 10 Dicembre. Il tema principale è stato ovviamente quello del gioco da tavolo in tutte le sue salse (di società, passando per dama e scacchi, senza dimenticare il caro Subbuteo...) e il Videogioco, con tornei, dibattiti e tanti scambi di opinioni.
Gli organizzatori inoltre non sono dei sprovveduti, ma gli stessi del Comicon, fiera dedicata al fumetto che oramai ha raggiunto una certa notorietà nel campo.

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Di videogiochi, tornei e dibattiti

Diverse sono state le iniziative che si sono svolte durante i tre giorni di fiera, a cominciare dallo spazio dedicato al retrogaming, ai GDR Live ed ai giochi da tavolo, passando per tornei dedicati ad alcuni dei videogiochi più venduti di questo periodo, come Gears of War per Xbox 360 e Pro Evolution Soccer 6 per PlayStation 2. In quest'ultimo caso il vincitore è fuoriuscito da una lista di ben 400 partecipanti e selezionati.
Non poteva mancare la consueta gara di Cosplay, che ha visto gareggiare ragazzi e ragazze travestiti dai più disparati personaggi provenienti dal mondo dei videogiochi, manga e cartoni animati, come Naruto, Grey Man, Final Fantasy VII, Zelda, Katamari Damacy e così via. Anche se abbiamo fatto parte della giuria, possiamo dire che la nostra preferita è stata in assoluto Moguri dalla serie Final Fantasy, davvero brava e con un ottimo costume, ci ha permesso anche di salvare! :) Gamecon 2006 - Coverage La vincitrice del torneo di Cosplay, Violette da Grandia Gamecon 2006 - Coverage Gigen, che ci fai qui? Gamecon 2006 - Coverage Altri momenti di fiera In ultima battuta, non certo per importanza, vorrei citare le ottime iniziative promosse da Marco Accordi Rickards di Idra Editing, amico e direttore culturale videogiochi per la fiera. La più interessante è stata sicuramente quella dedicata al rapporto tra violenza e videogiochi, della sua legittimità e dei principi di censura iniziati in seguito allo "scandalo" generato dal gioco Rule of Rose e dalla copertina a lui dedicata da un noto periodico, accompagnato da un articolo di dubbia consistenza e fondatezza. Tralasciando (per il momento) questo aspetto, è stato bello constatare l'alta partecipazione avuta dal pubblico sull'argomento, con spunti davvero ottimi e che non andranno persi nel dimenticatoio. Diverse saranno infatti le iniziative, delle quali anche noi faremo parte, atte a combattere la disinformazione che ruota attorno al mondo dei videogiochi, trattati ancora oggi non alla stregua di altri metodi di intrattenimento.
Come in tutte tutte le fiere videoludiche che si rispettino, non poteva mancare la premiazione per i migliori videogiochi dell'anno, sempre promossa da Idra e votata da diversi esponenti del settore. In ambito Console e Pc a fare da mattatore è stato Oblivion, per il gioco online Guild Wars Factions, per le console portatili infine il più votato è stato Loco Roco. Take2 Interactive si è invece aggiudicata il premio come miglior publisher per l'anno 2006. Gamecon 2006 - Coverage La finale di PES 6 Gamecon 2006 - Coverage Consueto lancio di gadget Gamecon 2006 - Coverage GDR dal vivo

Concludendo...

Gamecon 2006 si è concluso con un bilancio certamente positivo in termini di iniziative e risposta di pubblico, potrebbe quindi rappresentare, negli anni a venire, una delle fiere di riferimento del settore per quanto riguarda il nostro paese.
Come al solito è stato bello incontrare i nostri lettori o altri esponenti del settore, com'è stato interessanto constatare quanto il fenomeno videogiochi si stia diffondendo sempre di più in Italia, nei contenuti e nell'informazione.
Salutando e ringraziando Francesco Bortone per le fotografie scattate e la mitica Paola dell'Info Point, vi rimandiamo al prossimo anno, chissà che Multiplayer.it non sia presente in maniera ancora più attiva!

Di Benoit Sokal e del futuro

Benoit Sokal non ha bisogno certo di presentazioni, basti citare Amerzone e Syberia come biglietti da visita per il noto fumettista belga, che ha prestato più di una volta la sua penna per disegni e sceneggiatura di titoli rimasti nell'immaginario collettivo. Qualche tempo fa Sokal ha creato una casa di produzione denominata White Bird Productions e il primo progretto al quale sta lavorando è intitolato Sinking Island, trilogia che uscirà nel corso degli anni su PC e Nintendo DS e che sarà ambientata nel Congo Africano, ambientazione che sta particolarmente cara all'artista belga. Se volete approfondire il personaggio, vi invitiamo a leggere il nostro speciale che gli abbiamo dedicato.

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