Silent Hill: Homecoming[GC 2008] Silent Hill: Homecoming - Anteprima 

C'è un destino peggiore della morte? Per Alex Shepherd si.

Il Team di sviluppo

Silent Hill: Homecoming è "una produzione internazionale e interculturale, che mette assieme alcuni dei migliori talenti del mondo per innalzare ulteriormente gli standard di questa magnifica serie", parafrasando Brian Christian, Vice Presidente allo Sviluppo prodotti di Konami. Inizialmente il progetto era stato affidato a The Collective, un team americano autore del gioco Buffy The Vampire Slayer, con la supervisione di Masashi Tsuboyama e Akira Yamaoka (che si occupa anche delle musiche). Successivamente The Collective si è fuso con un altro gruppo di sviluppatori, Shiny Entertainment, per formare i Double Helix Games.

Realtà o delirio?

La storia di Silent Hill: Homecoming ormai a grandi linee la conoscete tutti: il veterano di guerra Alex Shepherd, ex membro dei Berretti Verdi americani, torna a casa dopo aver prestato servizio oltre oceano (Iraq?). Giunto a destinazione sul territorio americano, grazie al passaggio offertogli da un camionista molto somigliante a Travis Grady, il protagonista di Silent Hill Origins, l’uomo si ritrova in una Shepherd's Glen (la sua città natale) angosciante, quasi sospesa in una sorta di limbo perenne, dove incontra la sua vecchia amica d’infanzia, Elle, che probabilmente sarà la co-protagonista dell’avventura. Poi Alex si dirige verso la dimora della sua famiglia e scopre che il giovane fratello, Joshua, è sparito nel nulla e che la madre è da qualche tempo in uno stato catatonico. Cosa è accaduto? Cosa sono quei terribili flashback che lo vedono steso su una lettiga mentre viene trasportato in una sala operatoria squallida e da incubo? E quali fatti lo porteranno ad un certo punto nelle desolate vie di Silent Hill? Domande a cui troveremo ovviamente risposta giocando. E magari solo allora scopriremo se i rumor riguardanti uno stretto legame fra la trama di Homecoming e il fumetto Silent Hill: Among the Damned e il film di Adrian Lyne Allucinazione perversa, a cui, non è un segreto, gli sviluppatori Konami hanno sempre ammesso di essersi ispirati per la creazione della saga, erano in parte veri.

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Le novità

Silent Hill: Homecoming sarà il titolo che segnerà l’introduzione nella serie di alcune novità importanti per quanto riguarda il gameplay. Una, sicuramente molto interessante, è quella legata alla possibilità di interagire maggiormente con l’ambiente circostante. Sembra infatti che Alex potrà compiere tutta una serie di azioni legate proprio agli elementi presenti nelle varie zone in cui si muove. Cosa che amplierà parecchio, dal punto di vista tecnico, il concetto di sopravvivenza: di fatto ogni oggetto che si troverà nelle vicinanze del protagonista, sia esso un appendi abito o un vaso, potrà diventare un'arma non convenzionale da utilizzare contro i nemici. Ma anche un elemento di pericolo:

se l’ex soldato dovesse sbattere contro un tavolino su cui è poggiato un posacenere, ad esempio, quest'ultimo potrebbe cadere e produrre un rumore tale da attirare l’attenzione dei mostri

Le novità

presenti nei dintorni. Questi pare saranno dotati a loro volta di una IA piuttosto sviluppata in grado di farli “evolvere” e adattare a ogni situazione in modo da consentire loro di compiere tipi di attacchi e azioni sempre diverse. In questo caso diventeranno fondamentali le abilità di veterano di Alex nello schivare i colpi, pararli magari facendosi scudo con gli oggetti e contrattaccare. Nelle fasi di esplorazione, invece, fra le novità si segnalano al momento la possibilità di passare dalla visuale in terza persona a quella, più comoda, in soggettiva quando viene individuato un oggetto o indizio, e un controllo totale della telecamera ruotabile a proprio piacimento. In questo modo si potranno analizzare al meglio gli ambienti, magari per trovare indizi nascosti o risolvere dei puzzle. Altra feature nuova è quella che consentirà al nostro eroe di scardinare le porte di armadietti, grate leggere e forse alcune porte. Si parla infine di un nuovo sistema che gestisce i dialoghi nel gioco, anche se in questo caso siamo in attesa di conferme ufficiali, e che dovrebbe consentire ai videogiocatori non solo di scegliere le risposte da dare ai personaggi incontrati durante l'avventura ma anche quali domande rivolgergli. Insomma, di carne al fuoco ce n’è tanta, e a noi non resta che aspettare le ultime nuove sul gioco da Konami, prima della sua uscita ufficiale sul mercato.

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Aggiornamento Games Convention 2008

La GC 2008 di Lipsia è stata l’occasione per fare quattro chiacchiere con Konami in merito al prossimo Silent Hill Homecoming, atteso sesto capitolo con cui la softco nipponica spera di riportare la serie ai fasti dei primi indimenticabili due episodi. Homecoming quindi, sia perchè il protagonista Alex Shepherd torna a casa dopo un lungo periodo di assenza, sia perchè è lo stesso Silent Hill che è finalmente pronto a tornare su home console dopo parecchio tempo e dopo gli excursus su console portatili. Un ritorno che è stato affidato ad un team americano, Double Helix Games, per una motivazione secondo Konami decisamente semplice: gli occidentali sono più veloci rispetto ai giapponesi nello sviluppo, e Silent Hill aveva bisogno di una decisa sferzata in avanti. E malgrado ci sia stata una qualche sorta di feedback con il Sol Levante, specialmente per quanto riguarda il design dei mostri e soprattutto le musiche, non ci sono stati veri e proprio brainstorming transoceanici coi quali consentire una discussione tra vecchi e nuovi sviluppatori. La strada scelta dagli americani è stata comunque quella di mantenere il più possibile le caratteristiche e l’atmosfera che hanno reso famoso il franchise, andando però ad ammodernare quello che secondo molti era il punto debole del prodotto Konami, ovvero il sistema di combattimento. Per l’occasione è stato infatti studiato un modello che può contare su attacchi forti, deboli, schivate, combo e mosse finali; malgrado questo possa suggerire una svolta eccessivamente action della serie, in realtà nelle intenzioni del team c’è solo la volontà di offrire questo tipo di approccio ai giocatori che ne vengano attratti, lasciando comunque la facoltà ai più di affrontare l’incubo di Silent Hill con circospezione tentando di evitare per quanto possibile ogni incontro spiacevole. L’interazione con gli ambienti è invece piuttosto limitata, e la fisica è stata applicata solo ad alcuni oggetti che possono cadere ed eventualmente fare rumore; niente di particolarmente complesso quindi o che lasci la porta aperta allo sviluppo di puzzle specifici in tal senso. Per quanto riguarda la trama, dicevamo di Alex Shepherd, reduce di guerra che torna nella sua cittadina dopo molto tempo; ma le cose sono cambiate, il fratello è scomparso, la madre è in stato catatonico e i mostri popolano ogni zona. Il tema fondamentale è quindi quello degli affetti e della famiglia, e le zone di gioco andranno fortunatamente oltre ai soliti hotel e ospedale (pur non escludendoli); le location saranno 12, comprese alcune inedite per la serie come una zona portuale. Non mancheranno invece i finali multipli come da trazione, mentre le differenze tra le versioni si limiteranno ad includere gli obiettivi per il 360, qualche feature per il sixaxis ma niente trofei e pochissimo altro. Non resta quindi che attendere l’ormai prossima uscita del gioco per scoprire se a Double Helix sarà riuscito il “miracolo” di riportare la serie di Silent Hill sui clamorosi livelli qualitativi che ormai sembrava aver dimenticato.

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