[GC 2008] Star Wars: Il Potere della Forza - Provato  29

Anche a Lipsia LucasArts non ha esitato a sfoggiare la propria punta di diamante, ecco le nostre impressioni aggiornate.

Anteprima

Dalla parte del nemico

L’impatto con il mondo di Guerre Stellari è a dir poco immediato: muoveremo i nostri primi passi nei panni della nemesi per eccellenza della serie, cioè Darth Vader, appena sbarcato su un pianeta Jedi. Il filmato che ci introduce al livello è in pieno stile Star Wars, con tanto di riassunto iniziale tanto caro alla serie cinematografica. I filmati, tutti realizzati con la grafica del gioco sono ottimi, e non hanno nulla da invidiare alla controparte da sala. La colonna sonora, pompata nelle potenti casse accende l’entusiasmo anche a chi non è un grande fan della saga.
Passano pochi secondi prima di venire attaccati dal primo gruppo di nemici, eliminati da uno dei primi colpi che stanno alla base del gameplay del gioco: la “spinta della Forza”. Tramite la pressione del tasto B infatti sarà possibile lanciare una sorta di onda che andrà a colpire tutto quello che troverà sulla sua strada, scagliandolo a metri di distanza. Tenendo premuto il tasto per più o meno tempo sarà possibile variare l’intensità e la potenza del colpo, in modo da adattarlo a qualunque tipo di situazione. Quello che sorprende maggiormente è il fattore di distruttibilità dell’ambiente di gioco: alberi, frammenti di essi, rocce e quant’altro voleranno sotto i nostri colpi andando a impattare contro nemici e altri oggetti danneggiandoli. Spesse volte l’utilizzo della “spinta della Forza” si renderà necessario per aprirci porte, varchi o per spostare oggetti che ci ostruiscono il passaggio. Non tutte le ciambelle riescono col buco però, e anche la Forza ha un suo difetto. Il suo utilizzo sarà infatti gestito tramite una barra azzurra posta in alto a sinistra sullo schermo, proprio sotto a quella verde della vita, e ogni volta che ricorreremo a uno dei suoi poteri questa andrà esaurendosi, rendendo così necessario un piccolo periodo per la ricarica. Periodo durante il quale entrerà in gioco l’altra arma in dotazione del nostro personaggio che, ovviamente, in un gioco dedicato a Star Wars non poteva mancare: la spada laser.

La Forza da sola a volte non basta

Sarà infatti possibile utilizzare l’arma bianca come diversivo all’uso dei poteri del personaggio tramite la pressione del tasto X. Tra le altre cose la spada laser fungerà anche come mezzo per pararsi dai colpi dei nemici e avrà diversi tipi di “mosse” a disposizione. Sarà infatti possibile ad esempio lanciarla verso un avversario lontano per fermarne la corsa, il tutto tramite la pressione del grilletto sinistro che aprirà una sorta di menù con le varie possibilità a nostra disposizione.
Il modo però sicuramente più divertente e soddisfacente per eliminare i nemici rimane pur sempre legato alla Forza, ma con una interessante variante. Infatti, tramite le pressione del grilletto destro sarà possibile utilizzare un potere simile a quello della telecinesi, che ci darà la possibilità di afferrare dalla distanza qualunque oggetto o nemico e scagliarlo contro pareti, soffitti, altri oggetti o più semplicemente lanciarlo lontano. Questo porterà a situazioni di gioco decisamente divertenti ed esilaranti, con i soldati nemici che tenteranno il tutto per tutto aggrappandosi a qualunque cosa troveranno pur di non volare via. Interessante anche il doppiaggio in italiano, non eccelso durante il gioco ma ottimo nei vari filmati.

L'arte di apprendere

Dal secondo livello in poi prenderemo il controllo dell’apprendista personale di Darth Vader, che lui stesso troverà proprio sul pianeta nel quale sarà ambientato il primo livello di gioco che, come già detto, fungerà da introduzione alla ben più complessa trama (già riportata negli articoli precedenti) e che farà da sfondo al gioco. Ovviamente anche questo secondo personaggio avrà gli stessi poteri del suo maestro, che però dovranno essere affinati col tempo tramite la ricerca di alcuni oggetti che aumenteranno le sue statistiche. Queste potranno essere gestite a piacere, scegliendo se potenziare un determinato aspetto della Forza piuttosto che la capacità di combattimento con la spada laser.
Sarà poi presente nel gioco una sorta di punteggio, variabile tramite alcuni bonus accumulabili durante i livelli. Compiere certe azioni, come utilizzare i poteri per eliminare i nemici in modo fantasioso, magari facendo esplodere oggetti, lanciandogli addosso qualcosa, scaraventandoli fuori da una vetrata e così via, alzerà il punteggio complessivo ottenuto.

Cosa aspettarsi?

Sotto il punto di vista grafico Star Wars: Il Potere della Forza non raggiunge certi livelli ottenuti da altri giochi di questa generazione, ma nemmeno sfigura, anzi. Soprattutto è interessante notare il fatto che, nonostante il grande numero di oggetti presenti sullo schermo, il gioco non presenti mai problemi di rallentamenti, nemmeno nelle fasi più concitate. Alcuni effetti, come ad esempio la depressurizzazione di un’astronave quando se ne distruggono i vetri o le esplosioni sono realizzate magistralmente, mentre le ambientazioni interne potevano essere realizzate con un po’ più di cura nei particolari. Quello che comunque colpisce dal punto di vista grafico sono le animazioni facciali dei personaggi: il gioco di LucasArts infatti sarà il primo a utilizzare veri attori per riprodurre su schermo i protagonisti del gioco. Questo si risolve in un incredibile impatto grafico, soprattutto durante i filmati d’intermezzo per quel che concerne la riproduzione delle emozioni dei vari personaggi, mai sembrati così veri.
Attendiamo a questo punto la versione finale di Star Wars: Il Potere della Forza che sarà adeguatamente valutata nella nostra futura recensione.

Aggiornamento dalla GC 2008

Alla Games Convention di Lipsia non poteva ovviamente mancare Star Wars: Il Potere della Forza, titolo di punta della line-up LucasArts che era giocabile in una versione pressoché completa. Essendo lo sviluppo ormai esaurito, il qui presente Il Potere della Forza non era molto diverso dalla build oggetto della nostra precedente anteprima, ma ci ha offerto comunque la gradita possibilità di mettere nuovamente alla prova le complesse routine fisiche e comportamentali che da tempo costituiscono uno dei punti cardine del prodotto. Com'è noto, l'opera Lucas mette l'utente nei panni di un “cattivo”, ovvero il discepolo segreto di Darth Vader, che in quanto tale possiede diverse abilità interessanti. Oltre a maneggiare alla perfezione la lightsaber, il nostro antieroe può usare la Forza a suo vantaggio, sollevando e spingendo nemici ed oggetti, lanciando la propria spada a mo' di boomerang e via discorrendo. Tradotto in termini di gameplay, il tutto si risolve in un sistema di controllo decisamente semplice e performante, che ricorda quanto sperimentato nel sottovalutatissimo Psi-Ops: si possono dunque realizzare devastanti combo abbinando ai colpi della lightsaber poteri quali il Force Push, mentre è sufficiente la pressione di un tasto dorsale per far lievitare un oggetto e lanciarlo nella direzione desiderata, spesso con effetti devastanti sullo scenario circostante: grazie ad un engine fisico proprietario, infatti, i vari elementi si distruggono realisticamente a seconda del materiale di cui sono composti. Pesanti porte di metallo si piegano dunque fino ad accartocciarsi, mentre alberi e montanti in legno si spezzano con abbondanza di schegge. Sollevando i nemici, invece, si può assistere ai loro disperati tentativi di salvarsi aggrappandosi a qualunque sostegno o perfino trascinando con sé un proprio compagno. Oltre ad apparire decisamente coreografico per questo ed altri motivi, Il Potere della Forza ci è sembrato comunque un action game solido, magari non entusiasmante dal punto di vista grafico ma divertente e con le prospettive di una buona profondità: la versione finale conterà infatti su un gran numero di mosse e poteri, oltre che su un sistema di crescita del personaggio in stile RPG, con level up e punti da assegnare alle varie abilità, ed un meccanismo che premia con più punti i giocatori che eliminano i nemici in maniera “stylish” od originale.