Archivio[GDC 2008] Sex In Games - Approfondimento 

Torna l'appuntamento annuale della GDC con le tematiche scottanti!

Ovviamente, non si potevano aprire le danze senza nominare Mass Effect, vero caso scandalo di quest'anno, che con la sua scena erotica tra due aliene di sesso femminile ha fatto inorridire i benpensanti americani ed è finito perfino al centro di un servizio televisivo di Fox News.

I presenti alla tavola rotonda hanno individuato le cause di questo comportamento nell'eredità puritana dei primi colonizzatori americani, suscitando risate tra il pubblico ma anche qualche cenno di assenso. Le differenze rispetto all'Europa sono notevoli: mentre negli Stati Uniti si è pronti a censurare anche un semplice bacio, nel Vecchio Continente si presta molta più attenzione alla violenza, mentre i contenuti erotici sono più facilmente "perdonati".
Il discorso si fa ancora più estremo quando si parla di Giappone, paese in cui c'è un grande consumo di giochi "hentai", cioè di simulatori di appuntamenti che si spingono ben oltre il primo appuntamento. Un esempio soft di questo genere, arrivato fin da noi, è Dead or Alive Extreme Beach Volleyball, che segue la stessa struttura ma si ferma al semplice "corteggiamento" tra ragazze.

L'altra faccia dei videogiochi

La seconda parte della tavola rotonda si è concentrata su domande dalla risposta difficile, se non impossibile: come si fa, per esempio, a fare il motion capture di una scena di sesso? Poichè non sarebbe possibile avere due attori disposti a girarla, la fisica dei corpi è meno precisa rispetto a tanti giochi d'azione. Ci sono, però, altri modi per suggerire l'erotismo senza essere troppo espliciti, come ha suggerito una giovane sviluppatrice americana presente al dibattito. Si possono trasmettere queste sensazioni attraverso suoni e colori, come fa in parte la scena incriminata di Mass Effect, o addirittura creare uno sparatutto musicale del tutto innocuo come Rez e aggiungere una periferica vibrante che può essere utilizzata dai giocatori come preferiscono (che ci crediate o no, è ottima per il massaggio cervicale!).
Un'altra domanda su cui riflettere è stata posta dalla stessa Brenda Brathwaite: i contenuti sessuali nei videogiochi sono davvero dannosi? Perchè non sviluppare, per esempio, un videogioco educativo che promuova la contraccezione tra i giovani americani, categoria in cui le gravidanze in giovanissima età sono molto frequenti?

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L'altra faccia dei videogiochi

L'ultimo argomento trattato riguarda i canali di distribuzione dei videogiochi per adulti, che non possono essere venduti nei normali negozi specializzati accanto a titoli adatti a tutte le fasce d'età. Giochi come Playboy: The Mansion, Leisure Suit Larry e Seven Sins hanno venduto pochissimo negli Stati Uniti, soprattutto perchè i negozianti rifiutavano di esporli sugli scaffali. Una delle soluzioni proposte nel corso del dibattito è quella di creare un diverso canale di distribuzione, magari un servizio di download simile a Steam in cui la privacy degli acquirenti è garantita. Per quanto interessante sia l'ipotesi, comunque, siamo ben lontani dall'accettazione dei contenuti sessuali nei videogiochi da parte del grande pubblico: fin quando questa forma d'arte sarà considerata un mercato riservato a bambini e adolescenti, la censura da parte delle associazioni di genitori continuerà a prendersela con ottimi esempi di arte interattiva come Mass Effect.

[GDC 2008] Sex In Games - Approfondimento La GDC non è solo presentazione di nuovi giochi, ma anche e soprattutto discussione di tematiche che spesso non trovano spazio negli altri eventi dedicati ai videogiochi. E' il caso di Brenda Brathwaite, che detiene il primato di essere la donna con più anni di esperienza in questo settore e che da qualche anno si è dedicata allo studio delle tematiche a sfondo sessuale nei videogiochi. Dopo aver partecipato alla creazione di Playboy: The Mansion, Brenda si è così interessata all'argomento da fare ricerche, scrivere libri in proposito e organizzare una tavola rotonda ogni anno in occasione della GDC. All'edizione 2008 hanno partecipato come sempre sviluppatori, designer, giornalisti e semplici curiosi, scambiandosi idee e opinioni in un clima rilassato e amichevole. Ovviamente, non si potevano aprire le danze senza nominare Mass Effect, vero caso scandalo di quest'anno, che con la sua scena erotica tra due aliene di sesso femminile ha fatto inorridire i benpensanti americani ed è finito perfino al centro di un servizio televisivo di Fox News. Pochi, in realtà, avevano visto la scena in questione, che non è poi nemmeno così esplicita, ma c'era abbastanza per scatenare nuove polemiche sui videogiochi, spesso considerati negli Stati Uniti un mezzo di espressione poco educativo.