Gothic 2  0

Di Gothic abbiamo parlato molto durante la scorsa stagione videoludica, tanto è vero che è stato riconosciuto da noi come il miglior gioco di ruolo durante le assegnazioni dei giochi dell'anno 2001 : quest'oggi il nostro Paolo Matrascia ha cominciato a dare un'occhiata al sequel di quel titolo, realizzando un' anteprima piuttosto dettagliata e che potrebbe presentarci un altro piccolo capolavoro. A lui la parola .

The story so far ...

La storia di Gothic II comincerà, all’incirca, là dove era terminata quella di Gothic I, ovvero (SPOILER, N.d.R.) quando una volta usciti dalla cupola magica che ci aveva imprigionato, scopriremo che il mondo che avevamo lasciato non è più quello di una volta. La guerra con gli Orchi si è fatta ancora più dura e cruenta ed il lungo periodo di belligeranza ha segnato in maniera ormai irreversibile la vita nel reame Khorinis. I poveri stanno diventando ancora più poveri ed indifesi dalle nuove minacce che, adesso, incombono con maggiore cattiveria anche grazie alla distruzione della magica sfera protettiva.
I nobili invece, i vassalli del Re, stanno abbandonando il loro sovrano e, sopraffatti da una cieca e irresponsabile paura, non riescono a capire che l’unità è l’unica speranza di salvezza.
Questo è lo scenario che il nostro personaggio (The nameless One) avrà davanti ai propri occhi durante i primi minuti di ritrovata libertà. Per fortuna però potremo rincontrare alcuni tra i personaggi che avevamo conosciuto nella nostra prima avventura (Diego, Gorn, Xardas, Lester e chissà quanti altri): da loro potremo farci aiutare, dovremo decidere se fidarci di loro, se combatterli o, più biecamente, se utilizzarli per poi tradirli una volta raggiunti i nostri scopi.
Seppure il personaggio della storia sia quindi sempre lo stesso non sarà comunque possibile importare le caratteristiche dal capitolo precendente.
Sembra ormai sicuro il fatto che gli sviluppatori si siano sforzati per rendere la storia di gioco ancora più varia e dinamica rispetto al capitolo precedente. In base alle scelte che faremo nel corso del gioco (leggi: fazione a cui decideremo di affiliarci) l’intera storyline dovrebbe subire delle forti ripercussioni e questo non sarà più limitato solamente alle prime ore di gioco come nel primo Gothic dove, a fronte di un inizio di gioco totalmente non lineare, si veniva poi delusi con un brusco ed improvviso cambio di direzione comportato da uno sviluppo della trama tendenzialmente piatto e statico.
Già da adesso tuttavia pare cosa ormai certa che l’epilogo finale delle nostre avventure, suddivise presumibilmente in 6 capitoli, sarà comunque unico, indipendentemente dalle scelte fatte precedentemente. Questo è dovuto al fatto che, in previsione di un molto probabile Gothic III, si sta rendendo necessario un finale unico da utilizzare come base per la conclusione (?) della trilogia.
Inoltre, già da questo secondo capitolo, cominceremo a scoprire qualcosa di più sul burrascoso passato del protagonista di gioco che, pian piano, lo dovrebbe trasformare da “qualsiasi sconosciuto” ad eroico avventuriero (come se quello che abbiamo fatto nel primo capitolo non fosse abbastanza, N.d.R.).
Piccola curiosità: chi ha avuto la costanza di terminare Gothic saprà certamente che gli ultimi capitoli risultano inspiegabilmente molto più poveri di Side Quest aggiuntive che non i primi capitoli e sicuramente molto più “sbrigativi” portando, quasi improvvisamente, alla fine del gioco.
Ciò fu dovuto al fatto che, durante gli ultimi tempi di sviluppo, la “Piranha Bytes” dovette far fronte ad un brusco taglio di fondi e scadenze, tanto che, per non rischiare di finire il budget prima della terminazione del gioco, si decise di far terminare il gioco “in fretta e furia” tralasciando così il completamento di altre feautures “secondarie”. Molto probabilmente Gothic II non dovrebbe incontrare gli stessi problemi e quindi il livello di quest secondarie, e lo svolgimento della storia in generale, dovrebbe mantenersi su buoni livelli.

E le novità?

Sempre all’insegna della varietà di gioco, a differenza di Gothic I, nel quale era presente una sola classe di gioco, in Gothic II sarà possibile scegliere tra tre diverse specializzazioni iniziali: quella del paladino, quella del mago e quella, non ancora ben specificata, del Dragon Slayer. Stando alle ancora poche informazioni disponibili, quella del Paladino sarà la classe di congiunzione tra quella puramente bellica del Dragon Slayer e quella più dedita alle arcane arti del mago.
Il nostro personaggio sarà comunque personalizzabile potendo scegliere di specializzarsi, in modo più o meno approfondito, fra 6 diverse scuole di magie, 4 diversi stili di combattimento (armi corte, lunghe, a distanza …) ed un certo numero di altre abilità “sociali”. Ma, come avrebbe detto un noto presentatore, non finisce qui, perché anche chi ama farsi influenzare dal lato oscuro della Forza potrà contare su un sistema di “pickpocketing” completamente reideato rispetto a Gothic I che promette, anche grazie all’ulteriore evoluzione dell’intelligenza artificiale degli NPC, una sfida ricca ed appassionante.
Forse ispirandosi al nuovo capolavoro di Todd Howard anche in Gothic II adesso,sarà possibile, oltre che forgiare le proprie armi, anche ricercare le proprie pozioni magiche e produrre delle Rune magiche personalizzate. Gli spell selezionabili, ovviamente, saranno altresì aumentati, tanto che, al momento, spicca sicuramente quello che in pieno stile Duke Nukem 3D potrà rimpicciolire i nostri malcapitati nemici.
Alcune piccole pecche sembrano trasparire già fin da adesso comunque, intendiamoci, nulla di estremamente grave, ma solo qualche piccolo dettaglio. Ad esempio tutti quelli che si erano abituati, giocando a Morrowind, a vestire il proprio personaggio in maniera sempre nuova e diversa grazie alle innumerevoli combinazioni che erano ottenibili unendo i diversi elementi di vestiario o i diversi tipi di armatura, dovranno abituarsi ben presto alle corazze “uniche” disponibili in Gothic II.
Chi sperava nella gestione di un party in stile Baldurs Gate rimarrà altresì deluso in quanto, forse fortunatamente, lo stile di gioco rimarrà principalmente sempre lo stesso con l’aggregazione, di tanto in tanto, di un alleato gestito dal Computer.

Un nuovo mondo da scoprire.

Il mondo di gioco sarà circa tre volte più grande di quello visto nel primo Gothic e la grafica, a giudicare dagli screenshots, promette davvero faville. La risoluzione utilizzata per le texture che ricoprono gli oggetti sarà più alta, in questo modo la grafica risulterà meno sgranata. I centri abitati saranno ancora più “vivi” e dettagliati e durante i nostri incontri potremo contare su quasi 100 diverse texture facciali e su nuovi modelli tridimensionali, dai goblin ai draghi, agli orchi …. alle donne che, per l’occasione, risulteranno molto più presenti che non nell’originale Gothic.
Inoltre, durante le nostre passeggiate, potremo ammirare diverse finezze estetiche come l’evolversi del ciclo giorno-notte, il muoversi delle onde sull’acqua e l’implementazione degli agenti metereologici come la nebbia e la pioggia. Insomma, pur trattandosi del “vecchio” motore grafico le nuove soluzioni adottate sembrano abbastanza promettenti.
Spulciando poi tra i nomi delle principali locations previste dal gioco troviamo termini come Isola del Drago, Monastero, Castello degli orchi, Libreria e Harbor Town. Ovviamente esisteranno poi diversi dungeon, oupost, fattorie più o meno grandi e ampie, ampissime, ambientazioni all’aperto che varieranno dalle terre ghiacciate fino ad arrivare a quelle desertiche. Insomma, la varietà degli ambienti da esplorare non sembra certo mancare.
Per ovviare alle nuove distanze che il nostro personaggio dovrà coprire e evitare quindi la noia del doversi sobbarcare, di volta in volta, lunghi ed estenuanti scarpinate virtuali il gioco introdurrà una serie di piccole scappatoie che ci permetteranno di tagliare i tempi di spostamento. Uno di questi metodi sarà l’utilizzo di particolari pozioni di velocità, ancora non sappiamo se esisteranno altri mezzi di locomozione secondari.

Ars Technica.

Tecnicamente, per il momento, gli sviluppatori sembrano indicare come macchina ideale almeno un Pentium 3 abbinato ad una Geforce3 equipaggiata con almeno 32 Mb. Certamente non un sistema di fascia bassa, ma molti di voi avranno già aggiornato il proprio sistema per giocare a Morrowind prima e Neverwinter Nights dopo.
Michael Hoge, il capo progetto del titolo, ha espressamente fatto sapere che molti degli sforzi nella ricerca dei miglioramenti sono stati indirizzati verso il concepimento di un’interfaccia utente più intuitiva ed efficiente. Non per niente uno dei difetti principali difetti riscontarti quasi unanimemente dalla critica specializzata fu proprio l’eccessiva macchinosità dei metodi di controllo.
Il combattimento sarà fondamentalmente lo stesso, tuttavia adesso tutti i tasti saranno totalmente personalizzabili dall’utente e ci saranno una serie di accorgimenti che dovrebbero semplificare soprattutto i combattimenti contro più avversari contemporaneamente. Ad esempio quando un nemico perderà i sensi perderà automaticamente il “focus”, l’utilizzo della magia verrà velocizzato ed anche l’utilizzo delle combo (ereditate dal primo capitolo) sarà reso, a detta degli sviluppatori, più snello.
Cambierà totalmente aspetto invece l’interfaccia di gestione dell’inventario e del baratto con gli NPC, generalmente comunque tutte le azioni saranno richiamabili con un singolo click del mouse o una singola pressione di una tasto della tastiera, basta quindi alle esoteriche combinazioni che, almeno inizialmente, disorientavano l’utente.

Parolando.

Per fortuna, da quanto abbiamo appreso finora, sembra che gli sviluppatori di Gothic II non si siano limitati semplicemente a migliorare l’aspetto grafico. Certo le modifiche non sembrano poi molte, tuttavia non dobbiamo dimenticare che il gameplay di Gothic è stato acclamato da tutti gli appassionati di cRPG e che, ad un solo anno di distanza, gli stessi appassionati potranno contare su una versione Enhanced di cotale meraviglia videoludica.
Non sarebbe neppure un azzardo dire che Gothic II potrebbe addirittura ambire alla palma di Miglior RPG dell’anno (chissà quale …), L’intelligenza artificiale ancora più “intelligente” (chissà cosa ci staranno riservando tutte quelle piccole vite virtuali all’interno del gioco), l’interfaccia di gioco finalmente umana e user friendly, la trama ancora più aperta ed ancora meno lineare, la grafica evocativa e spettacolare … insomma ci troviamo davanti ad un potenziale capolavoro annunciato .
Facendo forse l’occhiolino a Todd Howard, lo stesso Mike Hoge dice: “Gothic II will show you a world that gives you the freedom to do whatever you desire, on condition that you are willing to bear the consequences. A world where human characters appear to be alive, pursueing their own affairs instead of just standing around and attacking you when you come into range” (Gothic 2 vi mostrerà un mondo che darà la libertà che desiderate, e qualunque cosa facciate avrà delle conseguenze. Un mondo dove i caratteri umani sembrano davvero vivi, impegnati a sbrigare i loro affari piuttosto di aspettarvi e poi attaccarvi quando a loro vi avvicinate - Trad.).
La data di uscita è prevista per Novembre 2002, ma anche in caso di eventuali ritardi le logiche di mercato ci suggeriscono che il titolo dovrebbe comunque uscire almeno per il periodo Natalizio, o comunque quello immediatamente successivo. Insomma mancano solo sei mesi, e non dimentichiamoci che questi sei mesi potremo spenderli allegramente giocando titoli come Morrowind, Icewind Dale II, NeverWinter Nights e chissà cos’altro: cosa volete di più?

Per ogni uno c'è un due.

Una delle più belle sorprese della scorsa stagione “ruolistica”, e non solo, è stata senza alcun dubbio quella di Gothic. Sviluppata dalla “Piranha Bytes” questo piccolo grande gioiello di programmazione videoludica, dopo essere stata pubblicato inizialmente solo su suolo germanico, ha rischiato di rimanere sconosciuto a tutto il resto del mondo. Grazie però alla scommessa di un nuovo e rampante publisher austriaco, la JoWood, il gioco è riuscito ad avere, seppure con quasi un anno di ritardo, tutto il successo che sicuramente meritava.
Gothic è stato capace di introdurre nuovi termini di paragone in un genere, quello dei cRPG, dove tutti aspettavano l’ultima uscita Bioware o il nuovo titolo Bethesda per rinverdire il genere e non certo l’opera prima di una misconosciuta software house tedesca formata da un gruppo di novelli appassionati. Leggendo le ultime recensioni, o gli ultimi commenti, su un qualsiasi cRPG sarà infatti quasi impossibile non imbattersi in frasi del tipo “L’intelligenza artificiale degli NPC paragonata a Gothic è …” oppure “La libertà di azione dei primi capitoli di Gothic …”, insomma, forse non un capolavoro assoluto, ma sicuramente uno dei migliori titoli sul mercato.
Cerchiamo di scoprire insieme quindi come i Designer della “Piranha Bytes” cercheranno di confermare il successo del primo capitolo e tenteranno di non deludere nessuno. Come si dice in ambito sportivo: speriamo che non abbiano paura di vincere.