Halo 3 - Le nuove mappe di Master Chief  14

Bungie si è accorta che Halo 3 ha bisogno di nuova linfa e che il FORGE non decolla. Purtroppo l'intervento di ristrutturazione è piuttosto costosto.

Il secondo elemento è una vera e propria modalità di gioco, ancora acerba ma potenzialmente esaltante, che a sua volta include differenti modi di impiego

Immaginiamo, per esempio, di desiderare una modalità di gioco particolare. Certo, attraverso il menù è possibile modificare velocità, energia, resistenza, gravità e armi, sostituendo i parametri predefiniti di ogni mappa. Ma mettiamo invece di volere una modalità che consideri l’utilizzo di un’arma differente per ogni round e consideriamo anche la possibilità di cambiare le posizioni di armi e bonus in modo da evitare una meccanicizzazione del gioco. Con Fucina si può ed è possibile, evitando eventuali abusi da parte dei giocatori coinvolti, assegnare unicamente a un arbitro la possibilità di accedere alle opzioni della Fucina. Oppure consideriamo una modalità semidivina che consenta ad ogni giocatore di imbracciare armi o creare veicoli, ostacoli, bidoni esplosivi che lo aiutino nell’annichilimento degli avversari. Niente di più facile, per quanto questo modus operandi si tramuti sovente in un immane e incontrollabile caos. Per accedere alla magia della Fucina è sufficiente premere la croce direzionale verso l’alto ed essere trasformati in un monitor o meglio un osservatore o, ancora meglio, una di quelle petulanti e fastidiose lampade volanti che ci accompagnano sin dal primo Halo. Una volta trasformati possiamo ovviamente volare, anche con il turbo che si attiva con il grilletto sinistro, e agguantare oggetti a destra e a manca. Con il tasto X si accede al menu che permette di modificare l’oggetto selezionato a partire dal tempo di ricomparsa se rimosso o, se non è selezionato alcun oggetto, consente di accedere alla lista di ciò che è possibile riversare sulla mappa. Nel caso si tratti della modifica della mappa, a fine lavori, ricordatevi ovviamente di salvare quanto prodotto, se invece si tratta di una sessione di gioco sappiate che anche in modalità osservatore possono farvi le scarpe. Anzi l’osservatore, stranamente, attira parecchio fuoco.

Standoff 8-12 giocatori

Blood Gulch era una mappa piuttosto ampia che pochi hanno apprezzato veramente, tranne forse nel circuito torneistico, considerando che servivano minimo un paio di xbox affiancate o un assurdo ponte PC con connessione web forzata per avere un numero decente di giocatori disponibile. In questo caso c’e’ Xbox Live che risolve i problemi di giocatori e Bungie, dopo aver snaturato Ascensione, paga pegno e ci regala un’evoluzione encomiabile di un concept passato. Standoff è una mappa disegnata per ospitare grandiose scaramucce attacco/difesa. Due bunker contrapposti da espugnare con l’ausilio di mongoose e wartogh. La faccenda si fa complicata però considerando la presenza di lanciamissili e laser Spartan. Certo, lo sappiamo che sono presenti in numerose mappe, ma la particolarità di Standoff è che non ci viene offerto nessun fucile da cecchino per neutralizzare a distanza chi porta armi pesanti. La posizione dei bunker ne fa una mappa destinata alla modalità cattura la bandiera, ma la presenza di continui dislivelli rende interessante anche il classico massacro a squadre che si basa sulla capacità di controllare la zona elevata della collina senza l’ausilio del fucile da cecchino e con un fastidioso tunnel da controllare accuratamente per non essere sorpresi. Quando il combattimento si scatena tra le colline e il senso comune va a farsi benedire è l’ora di chiamare un team focus a suon di Battle Rifle con l’occhio conficcato nel mirino. Quattro giocatori, una scarica da tre alla testa cadauno, uccisione istantanea di un avversario.

Rat's Nest 12-16 giocatori
Più che un nido di ratti questa mappa assomiglia a quei grossi hangar che spopolano nei film di fantascienza decadentisti. Per averbe un’idea è sufficiente dare uno sguardo alla seconda mappa single player di Halo 3, Il Nido del Corvo, e poi arrugginire, peggiorare e tuffare il tutto in una tazza di oscurità. In termini geometrici troviamo un enorme tunnel che circonda uno spiazzo sovrastato da una passerella. Di fronte allo spazio centrale si spalanca uno scorcio all’aria aperta che guarda su un burrone terribilmente alto, mentre su una grossa piattaforma spicca un grosso Pelican puramente decorativo e sicuramente d’impatto. Gli spazi lineari e ampi suggeriscono l’utilizzo dei veicoli sia per quanto riguarda il cattura la bandiera, visto che ci troviamo in un’altra mappa simmetrica, sia sul versante massacro a squadre che trae frutto da una mobilità incredibilmente rapida. Per un buon controllo le torrette, i brute, le granate, l’ovvio lanciamissili che staziona pericolosamente all’aperto e persino il martello gravitazionale sono da destinarsi a fare piazza pulita dei veicoli, tutti leggeri e condannati al decollo, ovviamente. La zona centrale e alcuni anfratti disposti lungo i corridoi principali sono zeppi di oggetti e di tubi che offrono un buon nascondiglio sia per chi predilige gli agguati sia per quei soggetti che qualche ingenuo definirebbe camper. Nonostante ciò, a differenza di altre mappe lineari, è difficile che una squadra riesca a blindarsi riducendo il gioco a una difesa meccanica. In definitiva il corpus di Rat’s Nest è molto simile a un circuito automobilistico e questa peculiarità ne fa anche l’unica mappa spiccatamente adatta alla modalità racket race e a tutte le varietà di corsa su veicolo immaginabili.

Foundry

Nella versione base, che è un labirinto di casse compreso tra alcuni corridoi, si trovano due fucili da cecchino per il controllo perimentrale e ben otto fucili da battaglia. Godibile in 8 soffre i 12 giocatori diventando fin troppo caotica in determinati frangenti. Ma la morfologia base è piuttosto semplice e decisamente improntata al massacro a squadre con la classica corsa al lanciamissili seguita dalla conquista delle posizioni sopraelevate previa acquisizione dei succitati fucili da battaglia. Ciò che colpisce di questa mappa è che, tolti pavimento, mura e soffitto, l’intero labirinto di casse, scale e divisori è rimovibile o modificabile. Senza mura Foundry è un’enorme arena da corpo a corpo, un campo da calcio o un unico enorme re della collina. Aggiungendo elementi può diventare un vero labirinto, una mappa perfetta per il capture the flag appiedato, un dedalo di scale o, finalmente, una nuova mappa che utilizzi sensatamente il teletrasporto. In pratica può diventare qualsiasi cosa prenda forma nell’immaginazione di un giocatore che non abbia come prerequisito l’essere all’aria aperta. E' un vero e proprio esperimento il cui successo dipende quasi interamente dall'abilità e dall'interesse dei giocatori.

L'heroic map pack di Halo 3 è un tentativo di variare l'offerta del titolo Bungie, tentativo che riesce solo se non fate parte di quella folta schiera di giocatori che si dedicano esclusivamente al matchmaking team slayer. Se avete parecchi amici in lista e vi divertite a organizzare partite di ogni sorta, big team di vario genere incluse, diventa invece un acquisto da considerare con attenzione. Sono 800 game points, circa 9,5 euro, una cifra ragguardevole che rappresenta il vero difetto di queste tre mappe. Fortunatamente in primavera diverranno gratuite, ma la primavera è piuttosto lontana.