Hellboy: The Science of EvilHellboy - Anteprima 

Dopo l'annuncio all'E3 2006 sono passati mesi di silenzio sul nuovo Hellboy. Ora, la data di uscita si fa più concreta, e Krome Studios inizia a mostrare qualcosa del gioco sul supereroe infernale.

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Ragazzo infernale

Creato per l'etichetta Legend della casa editrice Dark Horse, nel 1993, Hellboy debutta in un albo promozionale della fiera Comic Con di San Diego, come una sorta di sfogo creativo del suo mitico autore: Mike Mignola. La storia parte nel 1944, nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale, quando lo stregone russo Grigori Rasputin evoca per conto delle forze naziste il demone Anung Un Rama. Questa creatura infernale viene in seguito portata via dai laboratori nazisti e presa in custodia dal Prof. Trevor Bruttenholm, che la accudisce come un figlio e a cui dà il nome Hellboy. Questi a poco a poco si umanizza, entrando a far parte del BPRD (Bureau of Paranormal Research and Defense), per il quale diventa un abile detective. La storia mischia dunque in maniera originale l’ambientazione della Seconda Guerra Mondiale con elementi di misticismo e horror, con il tocco dark dato dall’essenza demoniaca dell’eroe protagonista (il quale, tra l’altro, è rappresentato come un vero e proprio diavolo, con zoccoli caprini, coda e corna opportunamente spuntate) e dal particolare stile grafico adottato nei fumetti.
La storia elaborata per il videogioco è originale, ovvero si rifà all’universo fumettistico ma non segue esattamente nessuna delle storie brevi degli albi monografici. In essa ci troviamo ad interpretare l’uomo-demone per scoprire e distruggere i piani nazisti di conquista del mondo, arrivando fino ad affrontare il cattivone Hermann Von Klempt, dopo aver sistemato i suoi scagnozzi in giro per le varie ambientazioni. Ovviamente, nemici e personaggi saranno ripresi in gran parte dalle controparti fumettistiche, e nella modalità multiplayer in co-operative sarà possibile anche impersonare l’umanoide anfibio Abe Sapien e la pirocinetica Liz Sherman, compagni di Hellboy all’interno del BPRD.

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Hell-Browler

Hellboy si presenta esattamente come è lecito immaginarsi un videogioco basato su tale personaggio: un action game puro, in cui fondamentali sono il menar cazzotti a destra e a manca, sparare e fare largo utilizzo dei poteri speciali del personaggio principale. L’impostazione si basa sull’esplorazione di livelli in 3D zeppi di nemici di vario genere, da eliminare facendoci strada fino al termine dello scenario. Volendo trovare delle similitudini, si può facilmente pensare a Devil May Cry, ma la dinamica di gioco ricorda ancora più da vicino un altro titolo di alto livello per PlayStation 2: God of War, e il fatto che questo sia stato evidentemente preso come modello da Krome Studios è già un punto a favore per Hellboy. La prima build messa a disposizione per la prova del gioco, permette di visionare due livelli soltanto (un villaggio e una fortificazione occupata dai soldati/demoni nazisti), ma all’interno di questi le azioni effettuabili sembrano avere già raggiunto la struttura definitiva che reincontreremo nel gioco definitivo. Il tutto si basa essenzialmente sul combattimento con i nemici, come una sorta di picchiaduro a scorrimento, e lo stile in cui questo può essere effettuato è il punto forte del gioco: la quantità di mosse diverse è notevole, e permette una certa creatività nell’approccio ai nemici, con una decisa brutalità e violenza immancabile, dato il personaggio in questione.
Ci sono diversi tipi di attacchi: quelli più leggeri, quelli pesanti (effettuabili in gran parte con il braccio destro super-sviluppato di Hellboy), le combo e gli attacchi con armi. Tutto questo consente una grande varietà nel combattimento, dando l’opportunità di scegliere il modo in cui abbattere i nemici, in base alla loro quantità e diversa forza: si può scegliere una sequenza di attacchi leggeri, oppure affidarsi ai colpi pesanti, oppure ancora eseguire sequenze decisamente più creative, come afferrare un nemico, strappargli la testa e lanciarla contro un altro mostro nelle vicinanze, tanto per fare un esempio. E’ anche possibile semplicemente sollevare i loschi individui ed usarli per colpirne altri, o semplicemente spezzarli in due. La buona realizzazione tecnica dei modelli poligonali (soprattutto per quanto riguarda il protagonista) e delle animazioni rende compiere tutte queste azioni decisamente spettacolare e soddisfacente. Contro i nemici più ostici, si rende necessario eseguire particolari azioni concatenate fra loro, e qui la somiglianza con God of War diventa piuttosto palese, con i movimenti degli stick e i tasti da premere che appaiono su schermo uno dopo l’altro per consentire sequenze altamente distruttive e coreografiche. Meno convincente appare l’uso delle armi, con l’anonimo lock automatico dei bersagli più vicini e una sensazione in generale poco entusiasmante rispetto al corpo a corpo, anche se c’è spazio per ulteriori miglioramenti in tal senso. Degna di nota è l’interazione con gli scenari: è possibile abbattere pareti ed elementi dello schermo con colpi particolarmente pesanti, ma anche raccogliere ed utilizzare oggetti dello sfondo come armi: casse, rocce e barili possono essere presi e lanciati, così come è possibile strappare tubi e grondaie dalle strutture dello scenario ed usarle come armi improvvisate contro i nemici.

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Luci e ombre

Sarebbe stato decisamente difficile riprodurre in poligoni il particolare design del fumetto di Mignola, a meno che non si fosse deciso di adottare qualche rappresentazione grafica ad effetto tipo cel-shading, cosa che avrebbe comunque rischiato di risultare pacchiana, senza una direzione artistica di alto livello alle spalle. La soluzione intrapresa da Krome Studios è andata dunque in un’altra direzione: giocando sempre sulle luci e le ombre, ma con contrasti decisamente meno netti rispetto al fumetto e con una modellazione poligonale più morbida, la grafica del gioco si avvicina più a quanto visto nel film, che non a quanto ammirato sulle pagine della versione cartacea di Hellboy. Le ambientazioni sono spesso oscure, cosa che fa risaltare le fonti di luce nette inserite negli scenari o nei personaggi (Hellboy ha gli occhi luminosi come gran parte dei nemici, e luce brillante filtra tra le crepe disegnate sull’enorme braccio del protagonista), almeno per quanto riguarda i due livelli mostrati al pubblico, e i nemici hanno un look decisamente dark, come lo stesso protagonista. Le animazioni sono generalmente buone, più che buone per quanto riguarda il personaggio principale, ma per valutazioni più esaustive è necessario vedere una versione più completa del gioco, visto che i modelli presenti in questa build sono alquanto scarsi, come varietà. Un po’ incerta, invece, appare la gestione della telecamera: la rappresentazione dell’azione si basa su un’inquadratura pre-impostata, che consente una limitata possibilità di rotazione della scena da parte del giocatore. Le angolature non possono essere cambiate e non c’è in generale la possibilità di ruotare e zoomare la telecamera. Se tale scelta avrebbe dovuto facilitare la gestione del gioco, spesso l’ambiente di gioco inquadrato sullo schermo non è sufficiente e rende un po' confusionaria l’azione. Vedremo se questa caratteristica permarrà nella versione definitiva o verrà modificata in seguito, così come il framerate piuttosto scarso e instabile, chiaramente da imputare allo stato embrionale della build.
Il comparto sonoro è ancora in gran parte da sistemare, costituito per il momento quasi esclusivamente dai classici rumori che accompagnano scazzottate, spari e distruzioni varie. Per quanto riguarda l’accompagnamento musicale non sappiamo ancora cosa attenderci, mentre è certo che la versione finale del gioco sarà ampiamente parlata, con molti dialoghi e qualche frase piazzata ad effetto durante l’azione per Hellboy. Il doppiatore incaricato di dare la voce al protagonista è, nella versione in Inglese, l’attore Ron Perlman.

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In attesa

E’ ancora decisamente presto per valutare il gioco in lavorazione presso gli australiani Krome Studios, ma è indubbio il potenziale positivo di Hellboy. La build diffusa mostra un gioco ancora in fase embrionale, il fatto che il titolo stesso sia ancora considerato provvisorio dimostra come ancora ci sia da attendere prima di vedere il gioco nei negozi. Il periodo di uscita è un non precisato “2007”, che probabilmente si riferisce alla seconda metà dell’anno, anche se siamo in attesa di informazioni ufficiali al riguardo. Certamente, il fatto che dietro al prodotto ci sia un publisher come Konami lascia intuire che il progetto sia stato ponderato per essere un titolo “tripla A”, nonostante i precedenti lavori di Krome Studios, siano concettualmente molto diversi da Hellboy (Ty e Spyro, tanto per fare due esempi), e il team si trovi praticamente alla prima esperienza sulle piattaforme next gen. Ovviamente, tutto quanto riferito sopra si riferisce alle versioni Xbox 360 e PlayStation 3, mentre per la versione PSP dovremo attendere di visionare una versione di prova del gioco specifica. Quanto visto è comunque convincente, e se si unisce la qualità potenziale del gioco con il richiamo di un nome come Hellboy, è facile intuire che il titolo in questione farà sicuramente parlare di sé nei prossimi mesi del 2007.

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Hellboy è in uscita su PlayStation 3, Xbox 360 e PSP

Hellboy è un personaggio che pare particolarmente portato ad essere inserito in un contesto videoludico. Al di là della stilosità con la quale il fumetto viene costruito da Mike Mignola, sulla carta il demone “buono” ha tutte le caratteristiche in regola per far parte di un ottimo action game, almeno quanto i più famosi supereroi di casa Marvel e DC. Eppure, complice sicuramente la fama non certo al livello di altri personaggi “globali”, Hellboy finora si è visto poco, in versione videoludica, apparendo solo in due occasioni: il primo Hellboy per PC, uscito nel 2001 e rivelatosi un discreto flop, dopo essere stato 4 anni in sviluppo (e tra l’altro, misteriosamente, non distribuito sul territorio nord americano), e il porting per PlayStation Hellboy Asylum Seeker, versione riveduta e corretta, uscita nel 2003.
D’altra parte, è vero anche che il personaggio ha acquisito notorietà soprattutto in seguito al film cinematografico uscito nel 2004 e diretto da Guillermo del Toro, data la sua visibilità fino a quel momento scarsa, per il suo essere essenzialmente un “fumetto d’autore”, slegato dalle normali dinamiche della serializzazione selvaggia dei prodotti più commerciali. Il suo definitivo sdoganamento nel mondo dei videogiochi avverrà quest’anno, ad opera dello studio di sviluppo australiano Krome Studios e di un publisher di grande spessore come Konami. Annunciato durante l’E3 2006 per Xbox 360, PlayStation 3 e PSP all’interno della folta lineup prevista dal publisher nipponico, e per l’occasione venne reso noto che per la lavorazione sul titolo gli sviluppatori Krome Studios si sarebbero avvalsi dell’aiuto dello stesso autore del fumetto, Mike Mignola e del regista della pellicola cinematografica Guillermo del Toro. Il gioco è rimasto nell’ombra per parecchi mesi, ma adesso i Krome hanno deciso di alzare un po’ il sipario e mostrare qualcosa sulla sua struttura e sul suo aspetto definitivo.

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