Diario del CapitanoI conigli rosa uccidono 

They made me do it..

I conigli rosa uccidono Allucinato e schizofrenico o unico in grado di vedere? Tanto la trama è affascinante: gioca a confondere lo spettatore con visioni schizofreniche e salti nel buio (o nel tempo), tanto la faccia del protagonista è allucinata e adatta al ruolo. Adesso Jake Gyllenhaal salva il mondo assieme al papà (“L’alba del giorno dopo”) ed è assieme alla sorella (reale) uno degli assi del futuro cinema Hollywoodiano. Allora era solo un ragazzo dallo sguardo obliquo agli ordini di un coniglio gigante con le musiche de Duran Duran e Tears for Fears in sottofondo.
Come dice il buon Morandini – esimio critico cinematografico – il cinema su schermo televisivo è solo un simulacro, ma se vi servono altri motivi per correre a (ri)vederlo in sala, sappiate che sarà distribuita la versione originale e non la Director’s Cut veneziana. Il perché? Misteri della distribuzione...

I conigli rosa uccidono Peggio del prezzemolo! Guardo la Home page di Multiplayer.it e vedo troneggiare il nome di Gordon Freeman nello slot del diario (questo diario cioè). Mi prende un momento di reverenza e modestia, come fare a spodestare cotanto diario per occuparlo con l’argomento Cinema? Per quanto la settima arte sia qualcosa di meraviglioso, a tratti ci sentiamo piccoli ospiti di Multiplayer.it più che una parte integrante.

I conigli rosa uccidono Al cinema, per vedere "La casa" di Raimi Pensa che ti ripensa faccio caso ad un titolo statunitense del 2001. Una di quelle chicche cinematografiche prodotte con un budget limitato (5 million dollars, buttali via n.d.Pucci) e in pochi giorni (28), per giunta da un regista allora appena venticinquenne e con un protagonista quasi debuttante. Uno di quei film che con piccole premesse è riuscito a fare il botto. Parlo chiaramente di Richard Kelly e del suo Donnie Darko (Gordon, fatti in là e lascia passare...). Se siete teenager americani, semplici appassionati dei tam tam di internet o siete passati alla mostra del cinema di Venezia quest’estate, allora sapete bene di che sto parlando.

I conigli rosa uccidono L'animaletto che tutti vorremmo: un coniglione piscotico Non fate parte di queste categorie? Lasciate che vi offra una breve sinossi – non spoiler - di questa pellicola:
"California, 1988. Teenager leggermente spostato vede la propria cameretta distrutta dal motore di un aereo piombato dal cielo. Da allora ha visioni di un coniglio psicotico che gli annuncia la fine del mondo tra 28 giorni, 6 ore, 42 minuti, 12 secondi e gli ordina di fare tante belle – assurde - cosette…"

I conigli rosa uccidono Divertirsi a leggere di cinema? "Non sono che un Critico" di M. Morandini Infine, è interessante interrogarsi su episodi di successo come questo solo per scoprire le motivazioni In qualche modo “normali”: una trama ben radicata nella fantascienza classica che finge d’essere un filmetto per ragazzini, personaggi affascinanti e un regista che sa il fatto suo plasmando le immagini a sua volontà tra un ralenty ed un’accelerazione.

Dalla bella colonna sonora:

(...) And I find it kind of funny / A find it kind of sad / The dreams in which I’m dying are the best I’ve ever had / I find it hard to tell you / I find it hard to take / When people run in circles its a very very Mad World...

Le puntate precedenti del Diario del capitano

Se vi siete persi le puntate precedenti del Diario del capitano (oltre 1200 editoriali), ecco le coordinate per rintracciarle:

- successive al 3 maggio 2004
- dal 2000 al 4 aprile 2004

Credetemi, sono stata fin troppo chiara. Ma perché riesumare ora un film di quasi quattro anni fa? Perché da noi uscirà tra due settimane, il 26 Novembre. Una conquista non indifferente distribuita da una casa che non sentite spesso nominare: la Moviemax. Non che il debutto sia stato altrimenti sorridente anche negli States, dopo il passaggio al Sundance Film Festival di quell’anno la pellicola passò nei cinema nel più totale silenzio, fin quando il passaparola tra ragazzi e proiezioni notturne resero questo – quasi – teen movie un vero Cult.

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