Il futuro di Nokia  0

N-Gage è stato solo l'inizio. Ecco svelati tutti i piani della casa finlandese per restare nel mondo dei videogiochi con un ruolo da protagonista.

Il futuro oltre N-Gage

Ma il futuro si poggia su basi molto più intriganti. Anzitutto, la casa finlandese è partita da un’analisi dell’attuale mercato dei giochi per cellulari. La situazione attuale è in fermento, e ne è testimone l’enorme quantità di titoli più o meno complessi disponibili per quelli che una volta erano i “telefonini”. Ma la presenza di decine di modelli diversi, e la necessità di adattare un gioco ad ognuno di essi è un grosso ostacolo per gli sviluppatori, così come l’assenza di canali distributivi realmente efficaci e la macchinosità nel reperimento e nel download dei prodotti. Si tratta di un mercato fin troppo frammentato, è evidente. La risposta di Nokia si chiama “Smartphone Gaming”. Gli Smartphone sono i cellulari dotati di funzionalità avanzate, una sorta di piccoli computer dotati di un vero sistema operativo (il Symbian) e capaci di far girare programmi e giochi appositamente studiati, nonchè leggere documenti, filmati e altri contenuti multimediali. Lo stesso N-Gage era uno smartphone Symbian, ma i titoli sviluppati per la console Nokia erano utilizzabili esclusivamente sulla stessa. Al contrario, il futuro permetterà di portare questi titoli, e la tecnologia relativa, su tutti gli smartphone Nokia, unificando così la gamma e permettendo allo stesso tempo una penetrazione e una accessibilità enormemente maggiore. Il potenziale potere di questa scelta è enorme e facilmente comprensibile. Se finora esistevano poco più di un milione e mezzo di utenti N-Gage ai quali potevano essere indirizzati i titoli per esso sviluppati, con il concetto di Smartphone Gaming questa cifra aumenta in maniera esponenziale. Nokia ha infatti intenzione di produrre 25 milioni di smartphone nel 2005, con una prospettiva di addirittura 250 milioni sul mercato complessivamente nel 2008. Si tratta di cifre enormi, che rendono ogni possessore di un cellulare smartphone un potenziale acquirente di videogiochi sviluppati su tale piattaforma. Ovviamente ciò non significa che il livello tecnico sarà livellato a quello dell’attuale N-Gage. L’espansione della “famiglia” di dispositivi compatibili al contrario fornirà lo stimolo per uno sviluppo tecnico maggiore, grazie all’inclusione di acceleratori grafici 3D capaci di portare su cellulare esperienze visive attualmente solo immaginabili.

Oltre i limiti dei cellulari

Un altro aspetto che Nokia ha intenzione di risolvere è quello della distribuzione. Questa avverrà tramite diversi canali, col fine di permettere all’utente finale la scelta di quello che preferisce. Sicuramente esisterà ancora quello tradizionale, ovvero l’acquisto del gioco fisicamente su scheda di memoria, ma a questo si affiancherà anche il canale wireless tramite un portale unico organizzato in maniera chiara e immediata. L’utilizzo dello standard UMTS permetterà il download dei contenuti finalmente in tempi brevi, e non mancherà la possibilità di approcciarsi ai titoli tramite il “try or buy”, ovvero provandoli per 60 minuti salvo poi procedere o meno all’acquisto. Per ultimo, verrà offerta la possibilità di comprare i giochi via pc, scaricarli con la propria connessione casalinga e poi trasferirli allo smartphone via bluetooth o cavo. Per ultimo, Nokia non ha dimenticato l’interfaccia, ovvero quello che finora è stato uno dei maggiori limiti dei titoli per cellulare. Semplicemente, giocare con la tastiera numerica è un dramma. E’ evidente infatti che non si tratta di un sistema di controllo studiato per tale scopo, ma solamente un tutt’altro che accettabile compromesso. La casa finlandese ha perciò presentato un prototipo di smarphone, utilizzabile sia come normale telefono sia, ruotandolo in orizzontale, come console grazie ad un vero layout di tasti adatti allo scopo.

Conclusioni

Le prospettive sono quindi a dir poco interessanti, è la scelta di Nokia sotto questo punto di vista non potrebbe essere più chiara ed azzeccata. L’approccio non è quindi più legato ad un singolo hardware, l’N-Gage, ma al contrario si distribuisce su tutta la gamma di smartphone. Viene così a cadere la tutt’altro che positiva ambiguità di N-Gage, a metà tra un cellulare e una console senza riuscire a eccellere nè in una nè nell’altra veste. Al contrario, la nuova filosofia di Nokia si pone come obiettivo quello di far maturare ed evolvere il concetto di videogioco su cellulare, andando così a stabilizzare un mercato potenzialmente enorme ma attualmente vittima dell’anarchia e della frammentazione. Tutto ciò grazie ad uno sviluppo nell’aspetto tecnico, distributivo e prettamente ergonomico dei propri terminali. Il futuro prospettato non ha quindi niente a che vedere con Ds, Game Boy o Psp, e Nokia ha finalmente deciso di sottolineare questo aspetto che finora non era stato sufficientemente definito.

Nelle pagine seguenti troverete una interessante intervista a Alessandro Masolini, Business Manager Gaming di Nokia

Multiplayer.it Quale è il giudizio di Nokia riguardo alla "avventura" di N-Gage?
Alessandro Masolini l'avventura è solo all'inizio. Dopo circa 2 anni e mezzo dal lancio del 1° N-Gage il consuntivo è positivo: abbiamo lanciato un nuovo marchio sul Mercato videoludico inserendoci in un particolare segmento (quello del wireless game) dove non abbiamo concorrenti. Inoltre le possibilità di espansione di questo segmento sono decisamente incoraggianti visto che saremo sempre più vicini al mondo del mobile phone, dove Nokia è leader a livello mondiale.

Multiplayer.it Entrare da zero nell'industria dei videogiochi è un'ìmpresa a dir poco impegnativa; a mente fredda, Nokia quali errori ritiene di aver commesso con N-Gage?
A.M. Entrare nel mercato del videogame è stata una scelta strategica corretta e continueremo a perseguirla. Analizzando la fase di lancio, non vi sono stati gravi errori, ma solo inesperienza. E' da sottolineare che Nokia ha regito con grande prontezza formando in breve tempo una task force europea composta da esperti del mercato videoludico con il compito di espandere il business, cose che sta regolarmente accadendo.

Multiplayer.it Si può affermare che N-Gage sia stato il punto di partenza per Nokia, che ha fornito il know-how fondamentale per la svolta nel più ampio "Smartphone Gaming". In quest'ottica, quale sarà il futuro di N-Gage?
A.M. Decisamente N-Gage è stata ed è una straordinaria palestra per Nokia: lanciare sul mercato un apprecchio telefonico smart phone serie 60 con la possibilità di videogiocare rich games in una forma innovativa, ha permesso a Nokia di avvicinarsi a un nuovo target di consumatori molto specifico. Se un consumatore è appassionato di videogame, quale telefono cellulare può permettergli di giocare in piena libertà e in totale movimento con i videogiochi preferiti se non N-Gage? Il futuro di N-Gage sarà quindi sempre più legato al mondo della telefonia cellulare e a quello della connettività mobile in movimento in qualsiasi momento in qualunque parte del Mondo. In ogni caso la strategia Nokia per il videogame prevede 3 livelli ben distinti: il 1° è identificato nella console N-Gage QD che è stata creata per i videogamers e che si colloca al vertice dell'assortimento per forma e prestazioni: il 2° livello è rappresentato dai futuri smart phone che avranno internamente l'accelleratore e processore grafico 3D di N-Gage: il 3° livello è rappresentato dalla telefonia cellulare che verrà coperta con videogame Java e protocolli SNAP per permettere a tutti di giocare con qualità. E' evidente quindi che il videogame rientra all'interno di una strategia globale Nokia che permetterà a tutti i consumatori di videogiocare a vari livelli di qualità e prestazioni.

Multiplayer.it Il concetto di Smartphone Gaming permetterà senza dubbio al software di venire utilizzato da una enormemente maggiore fetta di utenti. Ma chiunque abbia mai giocato ad un titolo per cellulare sa bene che l'interfaccia, ovvero il sistema di controllo tramite tasti numerici del cellulare, è molto lontano dalla duttilità e comodità di quello delle console portatili, appositamente studiato allo scopo. Come pensa Nokia di aggirare questo importante limite?
A.M. indubbiamente oggi siamo tutti abituati a pensare agli apparecchi telefonici secondo forme usuali e consolidate. Nokia per evolvere il concetto di giocabilità mobile stà invece progettando nuove ergonomie che rispondano meglio alle esigenze dei videogiocatori, tipo il "concept multimedia device" che è stato presentato di recente, una sorta di prototipo di telefono cellulare multimediale che assolve in pieno sia le funzionalità telefoniche che videoludiche, in una estetica modernissima e con soluzioni studiate per soddisfare in pieno sia la parte telefonica che di videogiocabilità.

Multiplayer.it Uno dei limiti maggiori alla diffusione degli smartphone è legato al loro prezzo, di molto maggiore rispetto alle console portatili. Sarebbe possibile in questo senso una strategia simile a quella adottata spesso nel mondo delle console, ovvero vendere l'hardware sottocosto per aumentare la base installata e guadagnare poi sul software?
A.M. Chi di noi esce senza cellulare? Nessuno ovviamente! Il mercato della telefonia cellulare è ampio e molto segmentato: non necessariamente il prezzo è l'unica variabile presa in considerazione: gli smart phone stanno avendo incrementi annuali oltre il 100% e si prevede che entro il 2008 oltre 250 milioni di questi telefoni saranno venduti a consumo. L'idea rivoluzionaria di Nokia è quella di inserire all'interno di molti smart phone della futura serie 60 anche il processore e l'acceleratore grafico 3D N-Gage di prossima generazione. Sarà quindi il consumatore che sceglierà quale tipo di smart phone meglio si adatterà alle proprie esigenze: N-Gage sarà parte delle possibilità offerte dallo smart phone stesso. Per ciò che riguarda il prezzo di N-Gage QD consigliamo 159EUR al consumo, decisamente molto aggressivo e concorrenziale tenendo presente l'alto contenuto tecnologico(software symbian serie 60 + console di gioco).

Multiplayer.it Lo sviluppo e l'evoluzione nel mondo degli smartphone è estremamente più rapido di quello delle console portatili, e la vita media di uno smartphone è una frazione di quella di un game boy, per fare un esempio. Come verrà conciliata tale situazione con la necessità di interessare, col software, il più ampio bacino d'utenza possibile?
A.M. vogliamo che i videogiochi di qualità siamo facilmente disponibili per tutti: questa è l'intento strategico di Nokia che attraverso l'evoluzione del brand N-Gage darà la possibilità a tutti gli utilizzatori di smart phone Nokia di videogicare. Il bacino di utenza sarà quindi estremamente ampio: parliamo di centinaia di milioni di potenziali giocatori in tutto il mondo. Questa sarà la vera rivoluzione nel mercato del videogame, in quanto traghetterà il mercato specializzato del videogame verso il vero mercato mass market, dando a tutti i possessori di uno smart phone Nokia la possibilità di provare a giocare videogame di altissima qualità. I più grandi publishers a livello mondiale hanno già dato il loro assenso a questa strategia: N-Gage infatti creerà un nuovo grande mercato che contribuirà a far crescere tutto il comparto del videogame e non andrà in concorrenza agli attuali tradizionali sistemi per videogiocare.

Multiplayer.it Con N-Gage si è presentato il grosso problema del canale di distribuzione, in bilico tra negozi di videogiochi e di telefonia. Quali soluzioni avete studiato a riguardo?
A.M. da circa metà del 2005 abbiamo cambiato la nostra strategia distributiva, affidando ad ATARI la distribuzione nel canale videogame e in GDO, mentre EGDE continuerà a vendere N-Gage sui clienti diretti Nokia specializzati in telefonia. La possibilità per il consumatore di poter acquistare N-Gage è quindi doppia: quello che stiamo implementando(e il bundle di successo N-Gage QD + ROUTE 66 è un esempio reale) è di diversificare la offerte per canale, cercando di dare ai nostri clienti l'offerta migliore per i loro consumatori. Nel canale videogame proporremo offerte e bundle sempre più vicino al mondo dei videogiocatori (N-Gage QD+Softwares), nel canale telefonia bundle più in linea con questo canale, tipo N-Gage+cuffia bluethoot.

Multiplayer.it Al di là dell'aspetto strettamente legato ai videogiochi, quali sono i prossimi obiettivi nell'evoluzione degli smartphone?
A.M. a ciascuno il proprio smart phone. L'evoluzione sarà nella segmentazione dei consumatori in base alle proprie necessità non solo di utilizzo ma anche di intrattenimento: sarà infatti possibile scegliere un Nokia N90 che permette di registrare filmati in qualità VHS utilizzando lenti Carl Zeiss, oppure un Nokia N91 dotato di un hard disk da 4 Giga per registare sino a 3.000 brani musicali... e molto altro ancora! Inoltre non dimentichiamo che potremo anche telefonare!

L’ingresso di Nokia nel mondo del mobile gaming è stato, fin dall’inizio, visto con un marcato e malcelato scetticismo da parte di gran parte dell’opinione pubblica appassionata di videogiochi. Ciò nonostante, a 2 anni dal debutto di N-Gage sul mercato, la casa finlandese è ancora assolutamente all’interno del business del gaming entertainment, decisa e determinata a proseguire nella strada intrapresa. Certo non si può affermare che N-Gage sia stato un successo, ma sarebbe del tutto errato considerarlo un fallimento. Al contrario, la console/cellulare di Nokia è stata un punto di partenza. Una palestra, o se preferite una scuola dell’obbligo. Una tappa obbligata per imparare a muoversi all’interno di un mercato tutt’altro che incline ad accogliere nuovi soggetti: basta ricordare lo scetticismo contro cui hanno dovuto combattere Sony e Microsoft, solo per fare gli esempi più recenti. Nonostante questo, N-Gage e la sua versione “riveduta e corretta” QD hanno venduto oltre 1.6 milioni di console, supportati da più di 50 giochi e da N-Gage Arena, la comunità online afflitta però dalla lentezza del GPRS e dai costi imposti dai gestori per il suo utilizzo. Nell’immediato futuro i progetti di Nokia sono destinati ad essere ancora legati all’attuale hardware, che vedrà il debutto di alcuni accessori interessanti (come il doppio slot di MMC o le cuffie stereo) e di una manciata di titoli promettenti (su tutti, One e Pathway to Glory: Isuka Island).