Kong: La Serie AnimataKong: The Animated Series 

Un semisconosciuto scimmione alle prese col portatile Nintendo... Ma non avrà mani un po' troppo grandi?

Dove Vai se la Banana non ce l'hai...

Il gioco contiene questa prefazione, manca solo l'elemento scatenante dell'avventura. E questo è Ramone de la Porta, famoso archeologo, intenzionato a rubare le 13 pietre conservate nel tempio sacro per scopi (ovviamente) loschi. Potrete usare per fermare i malvagi piani dell’archeologo Kong o Jason, gorilla o uomo, forza o intelligenza, e se i due personaggi saranno vicini potranno persino "fondersi" (!) diventando Mega-Kong, forza + intelligenza!!! Attraverso (pochi) livelli, dalla giungla alla città, bisogna impedire al pazzoide di turno di causare immani catastrofi solo per la sua fame di gloria: l'allontanamento delle pietre causerebbe infatti terrificanti squilibri nella natura, non per niente persino gli animali si agitano e attaccano senza motivo… Dovrete in ogni livello esplorarlo, trovare tre pergamene nascoste grazie alle quali passare al livello successivo, far fuori nemici, superare ostacoli sfruttando le capacità di Jason e Kong…
Giocare a Kong: The Animated Series è noioso: già questo dovrebbe essere sufficiente a comprendere il voto finale, ma è giusto fare un'analisi più approfondita, se non altro per rispetto ai Planet Interactive, gli sviluppatori, che hanno lavorato da premesse decisamente sfavorevoli (un cartone di scarso successo) cercando di fare un lavoro decente...

Le Cattive Notizie non Giungono mai Sole

E graficamente ci sono quasi riusciti: sono infatti belli da vedere gli scenari, arricchiti da un buon uso del parallasse che rende perfettamente l'idea di profondità. Kong è realizzato bene, con un numero di dettagli abbondante; Jason invece, più piccolo, appare meno dettagliato, e questo probabilmente è dovuto alla necessità di rendere in qualche modo l’enorme differenza tra il colossale scimmione e il normalissimo umano. Le animazioni dei due sono mediocri, mentre pessime quelle dei nemici: una volta colpiti sembrano quasi rimbalzare, qualcuno anche in posizioni poco felici, si muovono come robot e attaccano in maniera ridicola. L'uso dei colori varia dal realistico al chiaro e luminoso, dando un senso continuo di incoerenza al titolo.
La giocabilità poi è paragonabile a quella di una simpatica sessione di tortura: sulla base del solito impianto classico, ovvero salto (tasto B) e attacco (tasto A), e delle solite combinazioni (scivolate, attacchi particolari, lancio di frutta...), c'è un errore nella calibrazione del salto che rende il titolo veramente frustrante. In parole povere, ci si trova a saltare sempre la stessa altezza (mostruosamente elevata se usate Kong, che sembra planare da un ramo all’altro) indipendentemente dal tempo di pressione di B rendendo difficile la precisione: se infatti in alcune sezioni può essere comodo una sorta di "gorilla volante", in altre se ne farebbe decisamente a meno, specie contro i nemici. Jason in questo è più contenuto, ma pure lui è ostico da manovrare. Per quanto riguarda i combattimenti, spesso si attacca (specie con Kong) centrando qualsiasi cosa tranne il nemico: l'unica mossa interessante e utile è la capriola (croce direzionale in giù più il tasto del salto). Preferisco poi sorvolare sul sonoro, con effetti detestabili e musiche solo a sprazzi non fastidiose: conviene mettere al minimo, infilarsi due cuffie e ascoltare dell'altro… La longevità è scarsa: se anche riusciste infatti a non addormentarvi e a superare tutti i livelli, l'esiguo numero di questi fa sì che l'esperienza duri ben poco e che difficilmente ci rigiochiate (a meno che non abbiate una vena masochista), anche perché il titolo è sprovvisto di una qualsivoglia modalità per più giocatori.

Commento
Kong: The Animated Series è, come ho già specificato, noioso. Noioso perché ostico da giocare a causa di controlli pastosi, perché poco longevo e molto ripetitivo, perché i nemici non rappresentano certo un problema... Non so se tutto questo sia a causa della superficialità dei canadesi di Planet Interactive (classico gioco su licenza partorito così come veniva) o per un budget effettivamente basso, ma il titolo è venuto poco bene. A completare il quadro l'assoluta mancanza di segreti o opzioni per due giocatori.
Se avete voglia di vedere qualche livello di parallasse muoversi fluidamente, allora compratelo pure: per il resto posso consigliarlo solo a chi ha soldi da buttare o a chi è talmente tanto appassionato del cartone da avere la tazza e le scarpe di Kong, a cui il gioco andrà senza indugio affiancato. Si nota infatti come siano riusciti a ricreare bene il gorillone, come disegno, personaggi e caratterizzazione; ma dubito che ci siano così tanti fan di un cartone che in Italia non è mai arrivato e che la BKN ha cancellato dai propri schermi...

Pro
+ Grafica piacevole
+ Giocate con Kong, l'eroe dei vostri sogni (!?)

Contro
- Pessimo audio
- Giocabilità ostica
- Corto e senza opzioni aggiuntive

Le Origini di Kong

Quando ho letto il titolo di questo Kong: The Animated Series, il mio formidabile intuito, secondo solo a quello di Poirot (conoscete i gialli di Agatha Christie?!), ha dedotto che il videogioco fosse l'ennesima trasposizione di una serie animata. E il fatto che il produttore fosse la BAM!, già autrice di altri titoli "cartoon" come Powerpuff Girls (la cui recensione potete trovare nelle nostre pagine), non faceva altro che aumentare questa certezza. Armato quindi dell'onnipotente Internet e usando un qualsiasi motore di ricerca, ho trovato le conferme che andavo cercando con in più qualche informazione...
La storia, a grandi linee, tratta dei "cosiddetti" uomini civilizzati che un tempo distrussero il vero Kong, la scimmia gigante (il mito di King Kong, in pratica), e della dottoressa Lorna Jenkins, la donna rapita dal gorillone scalatore di grattacieli, ormai diventata una brillante scienziata specializzata nella ricerca genetica che dal giorno della tragica di morte di Kong cerca di riportarlo in vita. Lorna riuscì in gran segreto a prelevare un po' di sangue dal cadavere di Kong, sufficiente ad estrapolarne il DNA, e dopo anni di studi e di progressi della tecnologia si avvicinò finalmente all'obbiettivo. Mancava solo una parte di DNA che poteva però essere trovato nell'uomo: l'uomo che offrì il proprio DNA fu il nipote della dottoressa, Jason... e Kong rinacque, dotato per giunta di intelligenza umana! Tutto sommato l'idea appare positiva, ma il fatto che la programmazione di questo cartone sia stata cancellata lascia intuire che il successo riscosso non sia stato eccezionale...

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