Lock On Modern Air Combat  0

Aereri che volano e asini che restano a terra, questo è un simulatore serio, con gli attributi ed è pronto a riprendere la tradizione gloriosa della simulazione avionica militare su PC, quindi smettetela di leggere questa piccola e stupida intro e andate a vedere cosa sta per atterrare a Dicembre, sui nostri scaffali.

Un po' di numeri...

E il ritorno sembra essere in grande stile, all’apparenza. I dati ufficiali che Ubisoft fornisce sono discretamente interessanti per usare un eufemismo. Si parla di otto diversi aerei moderni appartenenti alle forze aeree americane europee e asiatiche (dall’A10 al Su-27, per chi sa di cosa parlo), ognuno realizzato con una cura nei dettagli grafici e fisici sufficientemente impressionante, i cockpit si fanno subito notare appena entrate in cabina: sinceramente non avevo mai visto nulla di così reale e dettagliato, finora. Le macchine volanti si aggireranno su un territorio enorme e ricco di particolari, per renderlo vivo meglio di quanto farebbe una cartolina. 1700 città, ponti fiumi e quant’altro animeranno il paesaggio mentre voi piroetterete sulle soglie della stratosfera, sorvolando la regione del Mar Nero, combattendo un ipotetico conflitto aereo moderno. Multiplayer per trentadue giocatori e una serie infinita di missioni in singleplayer dovrebbero completare il quadro di questo nuovo simulatore militare, che prende il posto del suo predecessore: Flanker 2.5, ma per confermare alcuni aspetti mi ci sono fatto un giretto forzato.

Sono scattante come una roccia (?!)

Non sono in grado di librarmi nell’aria più di quanto possa farlo un sasso, i simulatori di volo mi piacciono da guardare, ma poi tra i milesettecento tasti diversi da imparare e le fisiche di volo da capire mi sono sempre trovato in difficoltà. LOMAC pone l’accento su questo, mi par di capire, fornendo un modello di gioco assolutamente customizzabile in base ai deficit del pilota stesso. Potete taroccare la fisica finchè un Mig volerà come un aquilone, potete regalarvi munizioni e carburante infinito (e vai di afterburner, che sennò durano due secondi e poi devi atterrare sbattendo le braccia) e potete rendervi invulnerabili. Insomma il mio primo volo è stato meno tragico del previsto e alla fine ho iniziato a sbloccare qualche opzioncina di realismo qui e là, sembra quindi che la curva di apprendimento sia malleabile e per un titolo del genere è un gran bene. Gli aerei hanno risposte molto diverse fra loro e tutte molto convincenti. Gli effetti di accelerazione gravitazionale sono resi molto bene e comunque l’intera fisica del gioco appare molto sofisticata e corrispondente a quella che subiamo tutti i giorni.

Paesaggi d'alta quota.

Possiamo sempre consolarci con il paesaggio, in ogni caso, visto che il motore grafico appare parco di sorprese e piccole chicche. Lo scenario sembra impressionante visto da qualche migliaio di metri, anche a livello di dettaglio medio. Il mare, le nubi a quote diverse e sotto: case, strade, città, boschi. Gli sviluppatori non si sono certo risparmiati e questo un po’ si paga sulla fluidità a livelli di dettaglio alti. La versione di gioco provata è una vecchia beta, percui siamo fiduciosi che molte cose cambino fino al giorno dell’uscita di LOMAC sugli scaffali, perché in certi momenti durante il mio test il numero di frame scendeva a cifre ridicole, rovinando decisamente l’esperienza. L’audio, colonna sonora hard rock a parte (non è brutta, ma tutti se l’aspettavano) è la ciliegina sulla torta. L’atmosfera in cabina è perfetta: tutto il mondo esterno è ovattato, persino quando apriamo il fuoco ci si accorge dell’insonorizzazione dei vetri blindati dell’aereo che stiamo pilotando che rende la scena, soprattutto ad alta quota, leggermente estatica ed irreale. I segnali acustici dei vari dispositivi sono esattamente riprodotti e sinceramente non saprei cos’altro scrivere: l’audio in questo tipo di gichi è molto particolare e sembra che LOMAC riuscirà a renderlo appieno.

Una breve attesa.

Ora non ci resta che attendere i primi di Dicembre per il rilascio europeo del titolo e constatare se queste impressioni di primo pelo troveranno corrispondenza nella release definitiva di LOMAC. Sulle spalle ha l’eredità di Flanker e non sono noccioline, ma sembra avere tutte le carte in regola per riempire le serate invernali di tutti i Top-Gun informatici rimasti troppo, troppo tempo fermi ad aspettare nei loro hangar.

Il ritorno d'un epoca

I bei tempi di Falcon 3.0 me li ricordo ancora, all’epoca ero tipo in quarta ginnasio e andavo spesso a giocare sul pompatissimo 386 di un mio compagno di classe la cui passione per i videogame veniva foraggiata dal padre astronomo di professione, infoiato di giochi per hobby. Sono tempi lontani, gli ultimi stralci d’un epoca in cui si diceva che l’Amiga va bene un po’ per tutto e che sui pc girano solo adventure o simulatori di volo come Falcon, Jetfighter e i titoli della Microprose. Poi il pc si è evoluto, ha cominciato a “fare mercato” e le software house hanno abbandonato questo raffinato genere di nicchia, adatto ad un pubblico decisamente più maturo e un po’ sopra la media dei normali giocatori che ogni giorno si massacrano sui miliardi di FPS circolanti. Con Lock On Modern Air Combat (LOMAC d’ora in poi) si cerca di tornare indietro a quegli anni d’oro fatti di padri sbavanti dietro un monitor, aggrappati ai primi e costosissimi Thrustmaster e emozionati a sentire le piccole Ad-Lib gracchiare: “Bandits! Bandits at twelve o’ clock!” , chi non c’era non potrà mai capire, mi spiace per lui.