Un classico per PC approda sul portatile Nintendo con tutto il sapore dell'originale. Max Payne combatte ancora una volta la criminalità con l'aiuto del Bullet Time: nonostante lo schermo di ridotte dimensioni e le minori capacità grafiche, è sempre lui!

Il Bullet Time arriva anche sul GameBoy Advance!

Direttamente "rubata" da Matrix, ecco apparire in un videogame la possibilità di rallentare il tempo e gestirlo a proprio favore. Con la pressione del tasto laterale R, Max si tufferà in avvincenti capriole, a volte fisicamente improbabili ma di forte impatto visivo, che lo renderanno capace di schivare le pallottole dei nemici con la stessa semplicità con la quale Neo parava i colpi dell'agente Smith alla fine del primo film. Schivare i nemici e contemporamente controbattere riempiendoli di piombo: è questo l'unico metodo con il quale è possibile superare ogni livello di Max Payne. La domanda che sorge naturale è: ma se questa è una trasposizione isometrica in 2D, l'effetto finale sarà avvincente come nella sua controparte poligonale? La risposta è sicuramente un "ni". Di certo per gli sviluppatori era impossibile ricreare un mondo totalmente tridimensionale che riuscisse a rendere possibile un bell'effetto di rotazione della telecamera già visto su sistemi molto più potenti. D'altra parte Max Payne su GameBoy Advance è sviluppato si in 2D, ma con personaggi completamente in 3D. Inoltre il motore grafico calcola gli oggetti su schermo come vettoriali, riuscendo quindi a creare una fisica molto realistica. Una cosa simile si era già potuta apprezzare in Rogue Spear, sempre su Gba e sviluppato dagl'italiani della UbiSoft di Milano.