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M.it PC Awards 2002 - I giochi più sorprendenti

Il 2002 ci ha portato con se diverse inaspettate sorprese. Scopriamo insieme quali e perchè sono stati i videogiochi che più ci hanno stupito nella scorsa stagione videoludica.

RUBRICA di La Redazione   —   09/01/2003

Le nominations

Fifa 2003
Ogni anno a settembre inizia la scuola, ogni anno a Novembre si marina la scuola per andare allo SMAU, ogni anno allo SMAU presentano il nuovo titolo della serie FIFA, e che se ne parli bene o che se ne parli male si va sempre in contro ad un titolo che venderà vagonate di copie, forse perchè unico protagonista competitivo nel genere "calcio" disponibile sulla piattaforma PC.
C'è chi negli ultimi anni ha rimproverato a EA Sport (che sviluppa la serie fin dai primissimi anni novanta) di aver calcato troppo la mano sull'aspetto estetico senza curare con particolare attenzione giocabilità e fedeltà. Effettivamente il pubblico già da tempo lamentava la scarsa attitudine con la realtà di questo blasonatissimo titolo e così a sorpresa quest'anno EA ha presentato un titolo che pur rimanendo legato alla serie per analogie grafiche e concettuali, per la prima volta offre veramente una fedele (o quasi) riproduzione dello sport più amato e seguito nel mondo.
Niente più pallone incollato sulla punta degli scarpini, niente più gol da meta campo dando la schiena alla porta, niente più corse in solitaria per portare la palla in rete con un solo giocatore dalla propria linea di fondo campo. Il realismo e la simulazione sono entrati in casa EA e ci pareva giusto premiare questo genere di evoluzione decisamente inaspettata e sicuramente insperata. Ecco un commento a caldo direttamente dalla recensione del nostro Andrea Donati: "Finalmente un bel passo avanti. Le macchinosita' rimangono, ma sono diventate un aspetto secondario. Ora giocherellare col pallone e' un gioco da ragazzi, tirare unisce l'abilita' e fortuna della precisione con la tattica degli effetti e le modalita' di gioco sono sufficienti per un'ottima longevita'
. Ho cominciato a giocare a FIFA 2003 nutrito solo di idee prevenute su un gioco che mi aspettavo sempre con gli stessi difetti. E all'inizio e' impossibile non notarli: squadre non complete, menu poco intuitivi, gestione della squadra limitata. Inoltre nel gioco permangono alcune animazioni pre-renderizzate fastidiose. Le prime partite non mi hanno spostato quindi da questo giudizio negativo, ma imparare a giocare a FIFA 2003 significa anche scoprire tante innovazioni nascoste che rendono piu' godibile il gioco.
Per la prima volta mi sento di dire che un capitolo di FIFA e' "nuovo": chi ha giocato ai capitoli precedenti dovra' imparare da zero FIFA 2003, perche' l'impostazione e' completamente diversa.
Per la prima volta mi sento di dire che un capitolo di FIFA ha compiuto passi avanti notevoli: FIFA 2003 si porta dietro ancora tanti difetti ma ha dimostrato, quest'anno, di saper crescere con passi da gigante."

Le nominations

Gladiators
RTS... ci risiamo. Quanti ne avete visti nella vostra vita? Erano tutti all'altezza delle vostre aspettative? O oramai avete capito che nulla può cambiare quello che è già stato e che il genere RTS può solo vivere grazie al respiro dei colossi quali Blizzard che da anni ormai ci fa piangere lacrime di felicità con i suoi Warcraft e Starcraft?
Che ne direste di una ventata di originalità, di qualcosa che anche se non tecnicamente perfetto può accontentare i palati sopraffini e farvi passare ore ed ore di divertimento? In questo periodo di fermento sia per l'ambiente multiplayer che per gli RTS in generale i ragazzi della Arxel Tribe ci presentano um tiolo accattivante ed ironico che colpisce proprio per la sua essenza epurata dagli aspetti superati del genere, quali la folle corsa all'oro e alle varie risorse sparse per la mappa, e per la sua sinteticità e schiettezza. Ecco a voi Gladiators, uno sparatutto fatto RTS, un'arena ipertecnologica dove fare saltare in aria i propri nemici seguendo poche regole, per lo più dettate dal sapiente uso della strategia militare, e godere di una grafica accattivante, fumettosa e piacevole. Ecco cosa ha da dire il nostro Matteo Caccialanza in proposito (estratto dal suo coverage): "Il gameplay di Gladiators è senza dubbio un notevole saggio di originalità, nonché il suo tratto distintivo più caratteristico. Tanto per cominciare, riprendendo un trend delle scorse annate, la componente manageriale di gestione delle risorse e costruzione della base è stata lasciata sullo sfondo, prediligendo un approccio più diretto al gioco, tale da enfatizzarne gli elementi tattico-strategici. Dopotutto ci troviamo in una arena e siamo dei gladiatori, che senso avrebbe andare alla ricerca di oro, tiberium e roba simile?"[...]
Nelle partite multiplayer si assisterà inevitabilmente ad una vera e propria corsa a chi primo raggiunge tali aree strategicamente essenziali, con schermaglie furibonde lungo il tragitto e una volta giunti nei pressi dell'agognato traguardo. Un altro elemento decisamente innovativo del gameplay di Gladiators è il particolare sistema di gestione della line of sight ovvero della porzione di scenario visibile agli occhi dei nostri uomini. E' abitudine consolidata negli RTS quella di introdurre la cosiddetta fog of war, offero la consueta ombra che ricopre le zone inesplorate o lontane dal nostro esercito.
In Gladiators al contrario, non esiste alcuna fog of war [...] ciò introduce la necessità di analizzare e valutare le caratteristiche del terreno con molta più attenzione del normale e consente di ideare tattiche quali imboscate e attacchi a sorpresa estremamente elaborate."

Le nominations

Arx Fatalis
Ecco finalmente il gioco ritenuto da molti come l'erede spirituale di Ultima Underworld, e sicuramente uno degli rpg più promettenti dell'ultimo anno per PC. Arx Fatalis è un "gioco di ruolo" in prima persona, costruito unicamente attorno alla figura del protagonista. Non esistono infatti party, per questo dovremo affrontare l'avventura totalmente soli, vagando accompagnati dal solo rumore dei nostri passi in un'ambientazione completamente sotterranea. Dotato di un sistema di controllo non molto immediato ma sicuramente completo sotto ogni aspetto e di una eccellente gestione della magia, di un buon motore grafico e di una storia accattivante questo titolo è destinato a conquistare i cuori d i tutti coloro che amano questo genere di RPG "old school". Ottima la scelta degli sviluppatori (gli Arkane Studios) di avere impostato l'utilizzo della magia come un evento non tanto frequente ma quanto mai devastante, niente palle di fuoco a ripetizione quindi, ma magie potenti e allo stesso tempo spossanti, che non potranno essere utilizzate a ripetizione come siamo soliti vedere in giro (ed ogni riferimento a Diablo non è per nulla casuale). Niente multiplayer, niente party con gli amici, solo la propria abilità contro la ferocia delle creature che abitano le caverne di Arx.
Segue un estratto della recensione direttamente dalle fucine di RPG Player: "Il gameplay è ottimo, vario e avvincente, i combattimenti sono appassionanti e se affrontati con fantasia possono essere risolti in molti modi (io stesso a volte ho ricaricato dopo aver vinto uno scontro per rifarlo solo con la magia). Il mondo sotterraneo è altrettanto vario e presenta set tutti da esplorare e popolati di creature che, sebbene non siano numerosissime, sono comunque ben differenziate sia nei comportamenti che nel combattimento. I difetti non mancano ma sono tutti decisamente marginali, ci sono aspetti come l'impostazione dei dialoghi o la linearità delle quest che potrebbero essere ritenuti delle mancanze. [...] Arx Fatalis è sicuramente un grande gioco, personalmente lo ritengo il miglior crpg dell'anno 2002, per cui non posso che ritenere questo uno dei migliori acquisti che si possano fare, sia da parte di un appassionato del genere che da parte di un novizio."

Le nominations


Mafia: City of Lost Heaven
Sorpresa? Ebbene sì, sorpresi nell'aver visto concretizzate tutte le nostre speranze di avidi videogiocatori. E questo sembra accadere ormai sempre più raramente.
Se avete ricevuto una lupara come regalo per la prima comunione, se quando ricevete una multa per divieto di sosta non sapete far altro che esclamare contro il pubblico funzionario "sei solo chiacchiere e distintivo", se non associate la parola pizzo all'orlo lavorato della lingerie della vostra consorte ma alla vostra paghetta settimanale allora Mafia è il gioco che fa per voi. Entrerete nei panni di uno "scugnizzo" e imparerete ben presto a fare i conti con la legge delle strade della fantomatica Lost Heaven, stereotipo della tipica metropoli americana negli anni '30. Proprio come in un film seguirete una storia mozzafiato animata da una sceneggiatura degna del premio oscar cercando di sopravvivere alla catastrofica faida che sta decimando le cosche dei Salieri e dei Morello. Sorretto da una grafica estremamente realistica e da un game concept che fonde Hitman e GTA 3 ai film che hanno reso famoso il mondo della malavita italo- americana, questo titolo che ha fatto parlare molto di sè è sicuramente tra i favoriti per questa categoria.
Di questo magnifico titolo si occupò per noi Paolo Bersani in uno splendido coverage in parti e del quale riportiamo un piccolo stralcio: "Ma una cosa la so di sicuro; se avete la possibilità di tuffarvi nel mondo di Lost Heaven non fatevi sfuggire l'occasione. Assolutamente non fatelo. Un mondo in cui non vi annoierete davvero mai e dovrete sempre tenere alta la guardia, per evitare brutte sorprese. [...] Un mondo che vi affascinerà per i suoi colori, i suoi suoni, la sua incredibile atmosfera, la caratterizzazione estrema di tutto quello che troverete. [...] Un mondo che vi strabilierà per l'enorme dettaglio con cui tutto è stato creato, da Dio o chiunque stia in cielo e dai suoi cittadini, realizzato e mantenuto. Un mondo che se avete la possibilità di visitare, [...] non potete assolutamente lasciarvi fuggire.."
...baciamo le mani :-)