M.it PC Awards 2002 - Nominations RTS  0

Il 2002 ha visto sopratutto il predominio di grandi seguiti... ma qualche innovazione, fortunatamente, non ha mancato a farsi vedere. Scopriamo assieme i migliori RTS dell'anno.

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Le nominations

Warcraft 3
Il pargolo della Blizzard si presenta rinnovato in maniera importante nella grafica, mostrando giochi di colore ed effetti strabilianti grazie alla potenza del 3D finalmente implementato dopo anni di gloriosi sprite.
Resta inalterata la magia e il carisma di questo titolo, così come le solide basi di strategia in tempo reale che per anni hanno segnato le ore di tanti appassionati di orchi e umani. Ma stavolta non ci sono solo loro, ma anche Elfi della Notte e NonMorti, portando così il conteggio delle razze utilizzabili a quattro!
Si possono anche utilizzare eroi che crescono in esperienza e possono indossare artefatti o anche utilizzare abilità che potenziano le unità vicine, donando ulteriore spessore e divertimento al tutto.
Solida e appassionante trama singleplay si accompagna a un servizio collaudato come Battle.net, dove ogni stratega appassionato di Warcraft può darsele di santa ragione con tanti altri giocatori sparsi per il globo.
Ecco le conclusioni della recensione curata dai ragazzi di Blizzard Player: "Warcraft III rappresenta chiaramente un RTS superiore alle precedenti produzioni "craft" della Blizzard. Tralasciando l'ambientazione chiaramente diversa, Warcraft III riesce a prendere tutti i lati positivi di Starcraft e a farcirli di novita'.
E' un RTS, cioe' un gioco di strategia in tempo reale, quindi in se' non porta grandi novita', come del resto non fece Diablo II due anni fa. Ma, proprio come Diablo II, porta il suo genere su un piano ancora piu' elevato. E' chiaro che i prossimi RTS dovranno per forza prendere spunto dalle innovazioni grafiche e "gestionali" introdotte in Warcraft III."
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Le nominations

Medieval: Total War
La simulazione per eccellenza di battaglia medioevale, con centinaia di unità sullo schermo, nella ricreazione più fedele possibile dell’antica arte della guerra.
Non è solo questione di fedeltà, ma anche di rappresentazione veritiera di cosa vuol dire il furore della battaglia e lo scompiglio negli scontri più eclatanti: ogni unità gode di un comportamento a sé stante in battaglia e le lande si perdono all’orizzonte mentre schieramenti titanici si apprestano a massacrarsi a vicenda.
Non solo questo, ma anche decisioni tattico-diplomatiche a condire una ricetta di per sé radente la perfezione.
Ecco come si conclude il commento di Paolo Bersani: " Ma è difficile pretendere di più per il momento. A parte qualche piccolo e sporadico difetto M: TW raggiunge davvero l'eccellenza.
Adatto a chi ha giocato Shogun, adatto a chi è appassionato di Storia Medievale e di Strategici in genere, adatto a chiunque abbia un minimo di pazienza e non si faccia spaventare dalle infinite possibilità che questo titolo offre. Se ci aggiungiamo una perfetta traduzione italiana, il consiglio non può essere che questo: compratelo e ne avrete per diversi mesi, ve lo garantisco!
"

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Le nominations

Haegemonia: Legions of Iron
Sorpresa delle sorprese, ecco giungere dallo spazio profondo un titolo strategico che vede impegnate Terra e Marte di un ipotetico futuro in un sanguinoso conflitto per spartirsi le enormi risorse nelle sconfinate e ora raggiungibili remote profondità dello spazio.
Il bello è che una terza razza aliena è forse la vera artefice del conflitto e il mistero si infittisce col progredire della trama di questo gioco, dotato di uno dei sistemi grafici più all’avanguardia per quanto riguarda le eplosioni particellari nel cosmo. Immaginate furenti battaglie nel cosmo e scie di laser beam e cannoni ionici, atte a difendere i sistemi planetari faticosamente conquistati e che dovrete gestire economicamente e produttivamente. Ma non solo: un pizzico di spionaggio non guasta per avere ragione del nemico sempre presente, visibile o invisibile che sia.
I tre giorni di Coverage (Day One
Day Two
Day Three ) curati da Simone Pesenti si concludono con queste parole: "Volendo bene vedere, l’uscita di Homeworld 2 non è poi così prossima, per cui non vedo il motivo per saltare a pié pari un prodotto genuino e allo stesso tempo sofiscticato come Haegemonia. Chiaramente per alcuni sarà un deja-vu, per via dell’esodo alla ricerca di nuovi mondi, ma non è forse così che proseguiremo la nostra storia? Mi auguro per madre Terra che non sia così, ma non è un’ipotesi che mi sento di escludere. Il buon gusto nel fare le cose traspare da quest’opera dell’ingegno ed è innegabile che sia un valido prodotto sotto molti punti di vista. Se non siete dei puristi ideologici e fanatici dell’innovazione a tutti i costi, ma amate avere un buon gioco che vi intrattenga, che sappia spremere a dovere il vostro computer donandovi ore di appassionate vicende... beh, allora rientrate nella categoria di giocatori ufficialmente Haegemonia-addicted!"

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Warrior Kings
Il fantasy su larga scala. Fino all’avvento di Warrior kings parlare di centinaia di unità sul campo di battaglia non era da prendere molto sul serio, ma quando il suddetto giocone è piombato tra noi gaudio e tripudio!
Le armate si scontrano in uno scenario completamente tridimensionale dove la dura battaglia è accompagnata da interventi di creature ultraterrene fino a raggiungere la scesa in campo delle enormi divinità a capo delle fazioni in lotta.
Non solo, ma anche un pizzico di gestione e raccolta delle proprie risorse fanno da corollario agli avvenimenti guerreschi di Warrior Kings. Peccato che molti giocatori si fossero lamentati per la presenza di qualche bug di troppo.
Ecco le parole finali alla recensione completa del nostro Matteo Caccialanza: "Devo ammettere che questo Warrior Kings si distingue dalla massa con notevole stile, oltre ad essere riuscito a risvegliare nel mio encefalo sonnacchioso un certo interesse per il genere RTS Buona grafica, ottimo gameplay, originale concept di base e richieste hardware tutt'altro che insostenibili (ma spero che abbiate fatto provvista di memoria RAM in questi mesi di vacche grasse). Che altro aggiungere? La campagna singleplayer conta 22 missioni per un totale di circa 80 quest, e non mancherà naturalmente la possibilità di creare partite multiplayer fino a 8 giocatori via LAN e Internet. Ragazzi, se amate gli strategici avete trovato il vostro gioco...approfittatene.".

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Sudden Strike 2
Ambientato durante la seconda guerra mondiale, questo gioco si distingue per la totale assenza di gestione delle risorse, donando al gameplay un sapore tattico del tutto particolare, incentrando le vicende sugli scontri.
In più, la mancanza di produzione a getto continuo delle unità vi costringe a essere cauti, a dosare le vostre forze con parsimonia, pena il fallimento totale della missione.
Concludiamo con l'immancabile estratto dalla recensione di Mauro Licciardello: "Sudden Strike era già un ottimo titolo, questo secondo episodio ne rafforza le caratteristiche e lo rende ancora migliore, senza stravolgerlo. In sede di recensione non vi ho detto dell’ottimo audio, composto da suoni realistici e da un indovinato uso degli accenti caratteristici di ogni nazione. In definita un titolo che merita tutta la nostra attenzione e che dovrebbe far parte della vostra personale collezione di giochi strategici. Ah quasi dimenticavo di citare l’ottimo editor di livelli fornito insieme al gioco. Una goduria!"

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The Gladiators
A Natale Babbo Natale ci ha portato un slitta carica di doni e pure qualche sorpresa. Tra queste, proprio in un angolino, si nascondeva questo piccolo gioiello di giocabilità e rivisitazione del genere.
Adrenalinico , originale e non troppo pesante per la mente Gladiators ci libera da pensanti orpelli quali la ricerca e la gestione delle risorse per darci un sano tocco di trucide battaglie dove, badate bene, la componente tattico-strategica la fa comunque da padrona. Magari siamo lontani dai fasti degli RTS più rinomati ma per molti questo titolo ha rappresentato ben più di un piacevole diversivo.
Se non siete convinti potete leggere il giudizio del nostro Matteo Caccazialanza dato nell’ultima parte del suo coverage oppure dare una letta a questo estratto del suo commento finale: "Il gameplay di Gladiators è senza dubbio un notevole saggio di originalità, nonché il suo tratto distintivo più caratteristico. Tanto per cominciare, riprendendo un trend delle scorse annate, la componente manageriale di gestione delle risorse e costruzione della base è stata lasciata sullo sfondo, prediligendo un approccio più diretto al gioco, tale da enfatizzarne gli elementi tattico-strategici. [...]
Nelle partite multiplayer si assisterà inevitabilmente ad una vera e propria corsa a chi primo raggiunge tali aree strategicamente essenziali, con schermaglie furibonde lungo il tragitto e una volta giunti nei pressi del agognato traguardo.
[…] In Gladiators al contrario, non esiste alcuna fog of war […] ciò introduce la necessità di analizzare e valutare le caratteristiche del terreno con molta più attenzione del normale e consente di ideare tattiche quali imboscate e attacchi a sorpresa estremamente elaborate."

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Le nominations


Age of Mythology
Ritorna sotto le ali di mamma Microsoft una delle ambientazioni più riuscite della schiera ludica della casa di Redmond. Age of Mythology aggiunge la componente fantasy e mitologica al genere storico creando una piacevole e suggestiva commistione di luoghi e creature, eroi e leggende.
Le civiltà utilizzabili sono tre: Greca, Egiziana e Nordica. Ognuna ha le proprie peculiarità e unità differenti, ma la vera novità risiede nella presenza attiva delle divinità da venerare. Attraverso una scelta sempre diversa, il giocatore è in grado di personalizzare la crescita del proprio popolo, ergendo templi per divinità minori che garantiranno bonus e quant’altro serva per ravvivare il gameplay tipico degli RTS.
Il tutto è mosso da un motore grafico di prim’ordine, in grado di donarci, nell’ambito degli strategici, delizie grafiche all’ultimo grido.
Ecco un estratto della recensione scritta per noi da Age Of Empires Italia: "Il gioco rivolge le proprie attenzioni a tutti gli appassionati e non del "real time strategy", innovando ulteriormente e senza rivoluzionare un sistema di gioco altamente vincente, con ritmi impegnativi e tattica ragionata, che propone oltre alla classica Campagna di gioco, la possibilità di infinite sfide online, attraverso un nuovo sistema di attribuzione punti e ad una rinnovata gestione dei server da parte di Microsoft, introducendo un sistema molto simile a quello utilizzato da Blizzard per Battle.net: ESO.".