Monster Madness: Battle for SuburbiaMonster Madness - Hands On 

Sta per arrivare uno sparatutto irriverente e grottesco, in pieno stile trash anni ottanta: ecco Monster Madness!

Eravamo quattro amici al Bar

L'incipit della storia ricorda molto alcune vecchie glorie degli anni ottanta, quando i giochi erano più spensierati e ben lontani dalle produzioni blockbuster di oggi. Zack è un giovane ragazzo che va bene a scuola ed ha tanti amici, ma un solo problema: dichiarare il suo amore alla bella Carrie, di cui è segretamente invaghito da molto tempo. Quale migliore occasione di un appuntamento di studio? I due si trovano a casa di Fowler per ripassare insieme le lezioni, ed il nostro aitante protagonista è del tutto intenzionato ad aprire il suo cuore alla fanciulla, finchè non iniziano i guai: nella villa arrivano altri amici e la situazione si trasforma da una tenera intimità ad un incubo ad occhi aperti!

L'incipit della storia ricorda molto alcune vecchie glorie degli anni ottanta

Eravamo quattro amici al Bar

Andy vuole a tutti i costi farsi aiutare da Zack per decorare il proprio skateboard, e come se non bastasse arriva anche Jennifer, intenzionata a farsi dare una mano dall'amico secchione per fare i compiti a casa. I quattro ragazzi si trovano così a passare la serata tutti insieme, che trascorrerebbe in allegria come al solito se non fosse che... un'orda di Zombie affamati irromperà presto nella casa! I nostri, spaventati a morte e terrorizzati dai non-morti che ormai affollano salotto e cucina si barricano dietro mobili e divani ed iniziano una dura lotta per sopravvivere...

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Uno sparatutto poco comune

Lo stile di Monster Madness è cartoonesco, grottesco e demenziale, ma allo stesso tempo violento come ogni sparatutto che si rispetti. Già, sparatutto, perchè l'introduzione non è l'inizio di una storia romanzata come un'adventure ma il pretesto per dare il "la" a questo shooter atipico, che ricorda le meccaniche di classici come Gauntlet . Gli eventi sono narrati attraverso delle serie di striscie a fumetti dallo stile colorato e particolare e i dialoghi avvengono tramite i famosi "baloon". Monster Madness gioca molto sui clichè classici dei film horror-trash degli anni ottanta e regala momenti di pura ilarità, sopratutto con i suoi strampalati mostri (più di cinquanta) ed i suoi boss di fine livello che fanno quasi più ridere che paura, ognuno di essi caratterizzato sia nell'aspetto che nelle diverse tattiche di attacco.

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Arrivano i mostri!

Monster Madness è un gioco oggi giorno poco comune anche per la visuale scelta dagli sviluppatori, isometrica a volo d'uccello, completamente 3D ma purtroppo non zoomabile o ruotabile con lo stick analogico. Questo fattore spesso conduce a qualche problema in quanto non sempre è possibile capire esattamente dove ci troviamo: le mappe non sono lineari e il caos su schermo non aiuta a trovare i punti in cui poter comprare le bibite per recuperare energia o le bare per resuscitare i compagni caduti. Tornando alla visuale, ricorda un po' Baldurs Gate, a tratti Expendable per Dreamcast che dir si voglia, ma senza andare troppo in là con gli anni, il recente Armed Assault tanto apprezzato sul Live Arcade. Se uno stick è delegato alla direzione di fuoco, l'altro è addetto allo spostamento mentre con i tasti si cambiano le armi e con il grilletto destro si spara sui nemici. E' un titolo pensato e progettato avendo sempre il multiplayer a mente, è infatti possibile intraprendere l'intera modalità storia al fianco di uno, due o tre amici anche attraverso il supporto online del Live.

E' un titolo pensato e progettato avendo sempre il multiplayer a mente

Arrivano i mostri!

L'azione è frenetica e non lascia respiro, i nemici compaiono uno dopo l'altro senza sosta, come se ci trovassimo perennemente nelle fasi più concitate di un Metal Slug: mostri e zombie arrivano da ogni lato ed in continuazione. Il tutto risulta spesso e volentieri molto confusionario e non è sempre intuitivo capire dove andare, a cosa sparare, e se effettivamente stiamo colpendo i nostri avversari. I nostri eroi, Jennifer, Zack, Carrie e Andy possono contare su un'armamentario di tutto rispetto per contrastare le forze del male e la loro misteriosa origine. Fucili, lanciarazzi, bazooka, carri armati ma anche armi bianche e raggi laser in un orgia di irriverente violenza che allegramente avanza attraverso 30 livelli per una durata complessiva di circa 12-14 ore. Le armi da fuoco si ottengono portando ad un losco personaggio oggetti raccolti in giro per i diversi livelli e del denaro, che si guadagna dall'ucciosione di ogni avversario. Ci sono anche le armi melee, che possono essere raccolte da terra, ma per queste sembra esserci un piccolo problema con i controlli. Il loro funzionamento è legato all'utilizzo del grilletto analogico destro, ma è necessario premerlo tutte le volte che si vuole sferrare un colpo e questo accade decine di volte al minuto e con un fastidioso ritardo tra quando si imprime il comando e quando si esegue l'azione. Bisognerà verificare sulla lunga distanza il bilanciamento tra i diversi tipi di arma, quindi, e sperare che questo elemento non risulti troppo invadente.

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Armi, oggetti, items e mezzi

Proprio come nel capolavoro SNK citato prima, Metal Slug, ecco che anche in Monster Madness appaiono numerosi e bizzarri veicoli. L'azione di gioco è così diversificata: ogni mezzo ha una sua particolare resistenza agli attacchi nemici ed armi speciali. Oltre al carro armato possiamo usufruire anche di un delizioso Kart, un UFO alieno, un Hovercraft da combattimento ed un Mech in stile GunGriffon o Lost Planet.

ogni mezzo ha una sua particolare resistenza agli attacchi nemici ed armi speciali

Armi, oggetti, items e mezzi

I numerosi livelli saranno divisi in cinque tipi di ambientazioni. Ogni oggetto, arma ma anche noi stessi subiremo un potenziamento man mano che proseguiremo nella storia: dopo poco sarà possibile effettuare alcune trasformazioni che ci renderanno mummia, zombie, uomo lupo o vampiro a seconda dell'esigenza, ognuno con proprie caratteristiche offensive ma dall'arsenale comunque micidiale. Le animazioni sono generalmente buone anche se risultano forse un pò troppo meccaniche, con il risultato che alcune mosse non vengono eseguite in modo troppo solerte e la risposta del pad è abbastanza ritardataria sopratutto con le armi bianche.

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La realizzazione di Monster Madness

Il supporto di Xbox Live non si limiterà ad offrire un multiplayer a ben quattro giocatori nella storia, ma sono state inserite anche delle modalità deathmatch niente male come diversivo. Spostandoci invece sul versante tecnico, il motore grafico usato è l'Unreal Engine 3 e la fisica è sviluppata su PC grazie a PhysX di Ageia. Durante l'avventura questa non avrà particolari funzioni se non quella di far muovere e spostare gli oggetti che troveremo nelle stanze e nei vari livelli, ma sarà usata ampiamente in più di un mini-gioco. La mole poligonale è discreta, così come gli effetti grafici su schermo: esplosioni, fumo, effetti particellari, ombre dinamiche e hdr su brillanti texture ottimamente definite. Il pontenziale ci sarebbe anche tutto, con solo qualche problema di Vsync presente nella beta, e la varietà di certo non manca al titolo di Artificial Studios. Mezzi, armi, oggetti, quattro personaggi, molte ambientazioni dislocate in trenta livelli e miriadi di nemici sembrerebbero offrire ore di puro ed insano divertimento distruttivo. Senza contare le modalità online. Diversi aspetti del gameplay andrebbero sicuramente migliorati, come la possibilità di muovere la camera liberamente e la risposta di alcuni comandi. Per un maggiore approfondimento aspettiamo tutti insieme l'uscita prevista per questa primavera, su PC e Xbox360 ed in seguito per PlayStation 3.

Nel variegato e vasto mondo dell'intrattenimento videoludico, in quel periodo che precede l'uscita di un gioco, non sempre tutti i titoli hanno i riflettori e le giuste attenzioni puntati addosso che riescono a creare quell'attesa e quell'hype necessari a farsi notare in quel mare affollato di copertine e prodotti che sono i negozi. E questo è anche il caso del titolo che siamo andati a provare, Monster Madness. E' sviluppato dagli Artificial Studios, giovane gruppo responsabile di quel "Cell Factor" apparso qualche tempo fa su Personal Computer; il team alza la mira iniziando a programmare anche per PC, PlayStation3 ed Xbox360 proprio con questa loro ultima produzione, è giusto quindi dare un certo peso ed importanza anche a questo gioco che di attenzioni non ha ricevute ancora molte, scopriamolo insieme!

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