Nel mezzo del cammin del videogioco  18

Electronic Arts scomoda addirittura Dante Alighieri per un titolo interessante ma poco originale

Quando finisce il concetto di ispirazione ed inizia quello di plagio? In bilico su questa sottile linea di demarcazione sembra muoversi Dante's Inferno, interessante prodotto Electronic Arts presentato a porte chiuse sullo showfloor di questo E3 2009. Si tratta di un adattamento dell'infero ovviamente del Sommo Poeta Dante, ma come ammesso subito dagli sviluppatori il capolavoro letterario è stato utilizzato principalmente per la "geografia", creando così una piattaforma su cui sviluppare una trama assolutamente libera.

Infatti in questo caso il protagonista è un guerriero agile e letale, alla ricerca della propria amata rapita da Lucifero. Fin dai primi istanti di gioco sono evidenti i richiami a God of War; il gameplay è praticamente lo stesso, così come molto simile è l'arma principale (una specie di falce allungabile) e i globi colorati che i nemici espellono una volta uccisi. Quasi identica anche la regia, e la facoltà di far fuori i nemici con dei colpi finali associati alla pressione dei tasti segnalati su schermo; in tali occasioni l'eroe esegue delle azioni scriptate di grande spettacolarità, con tanto di slow motion ed enorme dose di violenza annessa.

Faccio un girone

E' difficile spiegare per quali motivi la produzione EA appaia così simile a quella Sony, ma chiunque abbia amato quest'ultima può percepire tale sensazione fin dai primi istanti. Lo stile generale è particolarmente tetro e cupo; la prima parte si svolge nel limbo, a bordo di una enorme barca vivente che porta le anime all'inferno. Tra le caratteristiche interessanti evidenziate in questa sezione, figura quella che permette di cavalcare e utilizzare a proprio vantaggio un "Minion" precedentemente controllato da un nemico. Questa situazione non ha solamente una funzione estetica accessoria, ma consente di svolgere azioni fondamentali per la progressione. E i livelli ovviamente sono i gironi infernali, sempre più in basso e con ambientazioni legate ai peccati e ai peccatori che li popolano; la demo ha mostrato il girone degli iracondi, all'interno del quale il protagonista ha incontrato Filippo Argenti. Di fronte a questi personaggi, che secondo il team appariranno molto spesso, viene fornita la possibilità di assolvere o punire - e quindi uccidere - i malcapitati.

Molta macabra fantasia è stata utilizzata per creare i nemici; tra questi, bambini-demoni morti prima del battesimo e quindi destinati al limbo, donne grasse e deformi che vomitano acido, ciclopi ed enormi boss da affrontare con maggiore impegno e da eliminare con esecuzioni a dir poco truculente. In generale, malgrado la componente grafica non faccia gridare al miracolo, i 60 fps costanti e soprattutto il fascino dell'inferno dantesco hanno contribuito a lasciare una buona impressione del gioco; a parte l'ultraviolenza e la varietà delle situazioni offerte, è la bontà di un gameplay "preso in prestito" da God of War a dare buone sensazioni in prospettiva dell'uscita, prevista per il 2010 su Ps3, Xbox 360 e Psp.

CERTEZZE

  • Gameplay convincente
  • Atmosfera ottima

DUBBI

  • God of War? Mai sentito
  • Da valutare la longevità