Resistance: Fall of Man - Prova della versione Giapponese  0

Se vi piace il connubio Fps più Alieni, Resistance potrebbe fare al caso vostro...la nostra prova della versione finale Giapponese!

Che ci fanno gli sviluppatori di Ratchet e Clank con un FPS ambientato in una sorta di seconda guerra mondiale alternativa? Semplice, uno dei titoli di lancio di PlayStation 3, e anche molto interessante.
E' da un bel po' di tempo che non si vedeva su console uno sparatutto in prima persona con antagonisti gli alieni, e quindi, da un punto di vista "filosofico" non possiamo che accogliere bene l'arrivo di Resistance: Fall of Man. Il protagonista principale è tale Nathan Nale, marine Americano pronto a dare supporto alle truppe Europee contro i Chimera, misteriosa razza aliena che oramai sta invadendo tutto il continente europeo e asiatico. Come se non bastasse, i Chimera sfruttano le loro capacità rigenerative e di conversione per infettare prima gli esseri umani e poi convertirli in loro simili. Indovinate chi sarà l'ago della bilancia di tale conflitto? Bravi, proprio voi, attraversando una serie di livelli ambientati nell'Inghilterra degli anni 50 e che risentono del conflitto in atto.

La prima cosa che abbiamo notato, una volta inserito il Blu-Ray Disc del gioco, è la completa traduzione in Italiano, sia del parlato che dello scritto, traduzione per altro ben fatta e convincente, senza particolari sbavature di sorta. La modalità di gioco in singolo si dipana attraverso sequenze di intermezzo che illustrano lo svolgimento della trama, mentre lo schema di gioco è molto classico e di facile apprendimento per chi bazzica con gli FPS da sempre: i due tasti analogici del Sixaxis servono infatti per muovere il corpo e il volto di Nathan, la x per saltare, il cerchio per lanciare granate, i tasti dorsali inferiori per cambiare arma e accovacciarsi ed infine quelli superiori per utilizzare le due modalità di fuoco disponibili per ciascuna arma. Proprio le armi rappresentano uno dei punti di forza del gioco e dimostrano la bravura degli Insomniac in tal senso. A cominciare dalla classica carabina e dal fucile a pallettoni, le armi aliene spiccano per varietà e originalità; ce ne saranno ad esempio alcune che erigeranno davanti a voi una sorta di scudo per qualche secondo, altre che svilupperanno un campo magnetico che respinge tutti i proiettili, altre ancora che rilasceranno energia capace di attraversare qualsiasi tipo di ostacolo e anzi accrescere di potenza durante il passaggio.
Come se non bastasse, una volta finito il gioco sarà possibile ricominciarlo con nuove armi a disposizione, alcune delle quali davvero fuori di testa. Insomma, in questo senso gli artisti Insomniac si sono davvero sbizzarriti, con effetti positivi anche sulla modalità multiplayer, vista la varietà a disposizione.

Filmato

Come sempre, accompagnamo l'articolo alla nostra Video Anteprima in esclusiva:

-Videoanteprima di Resistance: Fall of Man

I livelli di gioco alternano ambientazioni all'area aperta, dove a tenere banco saranno scontri su larga scala composti da decine e decine di personaggi su schermo, e locazioni al chiuso, nella base aliena o in stretti cunicoli nei quali lo scopo sarà raggiungere un determinato punto o attivare un particolare dispositivo. Durante il corso dell'avventura non mancheranno situazioni a bordo di mezzi come un carroarmato o una jeep, e in questo caso l'azione si farà ancora più caotica e spettacolare. Le sessioni all'aperto sono indubbiamente le più divertenti e belle a vedersi, innanzitutto per il maggior numero di nemici su schermo, poi per la varietà di situazioni e il coas generato dagli scontri tra più nemici. Anche tecnicamente vediamo accadere la stessa cosa, con locazioni come Manchester e Nottingam davvero ben fatte, prive di aliasing, dotate di una profondità visiva eccellenteì e buona interazione, morbidezza delle strutture, tante esplosioni e nemici su schermo. Di contro nei primi livelli e in alcuni al chiuso troviamo una qualità delle texture sotto la media, scarsa interazione con l'ambiente e sistema di illuminazione non all'altezza. Stesso discorso vale per la fisica, che viene applicata spesso agli oggeti in parti non attive di gioco (come ad esempio il ragdoll) e in maniera discontinua, sembra quasi che gli sviluppatori Insomniac, a causa della fretta dovuta dalla necessità di uscire al lancio della console, non abbiano potuto implementare gli effetti e la fisica in maniera omogenea e coerente in tutti i livelli, da qui la qualità alterna degli stessi. D'altronde il motore grafico che muove il tutto è solido come una roccia, ancorato sui 30 fotogrammi per secondo e senza alcun rallentamento, in qualsiasi situazione di gioco, quindi con maggiore tempo a disposizione si sarebbe potuto fare sicuramente qualcosa di più.
Tornando ad un punto di vista prettamente giocoso, non manca la possibilità di affrontare il gioco in cooperativa per due giocatori, purtroppo però non è disponibile online ma solo collegando due Sixaxis alla stessa console. Ultima opzione, non certo in ordine di importanza, è rappresentata dalla componente multiplayer, sia offline che online. Nel secondo caso basterà collegarsi e ricercare una partita in preparazione o già in corso, le modalità di gioco vanno dal classico tutti contro tutti (deathmatch) in singolo oppure a squadre, fino ad arrivare ad una denominata "breccia", nella quale due squadre si affrontano allo scopo di disintegrare il reattore di quella avversaria. Al pari di Ridge Racer 7, anche in questo caso abbiamo avvertito solo sporadici problemi di lag durante le nostre sessioni di gioco, e ci siamo divertiti non poco con tutte le armi e tipologie di assalti a disposizione. Unico neo, però, è rappresentato dal fatto che alcune mappe ci sono parse paradossalmente troppo grandi anche per quaranta giocatori e, in modalità come cattura la bandiera, talvolta capiterà di passare diverse decine di secondi a vagare da soli...

Conclusioni

Qual è il nostro primo giudizio sul gioco quindi? Discontinuo a livello tecnico, con cose pregevoli e altre un po' meno, discontinuo nell'interesse suscitato dalla trama e dai livelli, molto classico ma ben fatto in single player, ottimo nel design di armi e ambientazioni, divertente in multiplayer, salvo alcune eccezioni. Per la recensione definitiva vi rimandiamo a Marzo, nel frattempo continueremo a sparare a qualche Chimera (o, perchè no, a qualche soldato umano) online.