Star Wars Knights of the Old Republic II: The Sith Lords  0

Niente di più niente di meno che il ritorno di uno dei migliori giochi di questa generazione...

In una galassia lontana…

Lo storyline di The Sith Lords si edifica proprio dalla concluisione del prequel. La traccia di base vede una galassia in particolare subbuglio, con gli eventi che partono ben 5 anni dopo la conclusione di Knights of the Old Republic. La Repubblica sembra non essere più in grado di proteggere le proprie terre, ed i Sith, anch’essi allo sbando, sono alla ricerca dell’ultimo Jedi in grado di cambiare le sorti di questa galassia ai limiti della sopportazione.

Sembra addirittura che l’ultimo baluardo degli Jedi abbia seguito l’indimenticabile quanto carismatico Revan -presente nel primo episodio- in una non precisata guerra, perdendo in seguito le connessioni con la Forza divenendone così reietto. Manco a dirlo, saremo noi ad indossare i panni di questo fantomatico Jedi e, nonostante The Sith Lords offra pochi collegamenti con il primo capitolo, non mancheranno citazioni e personaggi importati direttamente dall’opera Bioware. La caratterizzazione del personaggio nasce sostanzialmente in parallelo agli spunti donati dal predecessore, con la possibilità di scegliere fra sesso, volto e classe del proprio personaggio. Inoltre troveremo nuovamente gli skill point da attribuire ad ogni abilità, che ci aiuteranno così a creare il nostro alter ego seguendo soggettive inclinazioni. Ci saranno nuove classi per un totale, ancora piuttosto approssimativo, di sei ed una caterva di nuove abilità, circa una sessantina.

La caratterizzazione del personaggio nasce sostanzialmente in parallelo agli spunti donati dal predecessore

In una galassia lontana…


Sempre marciando a numeri, avremo la possibilità di visitare ben sette pianeti ben distinti fra loro, con spazi aperti ancora più grossi con altrettanti motivi d’interazione. Anche in questo frangente Obsidian Entertainment sembra voler seguire l’iter tracciato a tempo debito da Bioware, con numerose possibilità di scelta fra dialoghi ed azioni peculiari. In specifiche situazioni si potrà far uso della forza, ma anche agire in sordina oppure usando la diplomazia, oppure semplicemente sfoderando le proprie conoscenze informatiche per accedere ai vari sistemi. Tornerà anche il delineamento del proprio personaggio, che secondo le decisioni prese dal giocatore andrà verso un profilo da eroe senza macchia oppure maligno. Questo influenzerà non solo l’evolversi del plot narrativo, ma anche l’inclinazione dei propri compagni. Lo stesso sistema di combattimento non sembra trovare grosse differenze in The Sith Lords, se non per un tasso ancor più marcato d’appariscenza dei duelli stessi. Pochi sembrano al momento i cambiamenti apportati all’interfaccia controlli, così come immutato è il concetto dei combattimenti, perennemente conteso fra il real time e la struttura a turni. Le migliorie grafiche apportate finora dai coder all’engine grafico ‘ereditato’ non sembrano avere una rilevanza sostanziale, anche se è lecito aspettarsi qualcosa di più. Gli stessi sviluppatori hanno comunque più volte ribadito che, al momento dell’uscita, la loro creatura si presenterà totalmente migliorata rispetto al prequel.

Una sfida pesante quella raccolta da Obsidian Entertainment, che avrà l’onere di dover bissare l’enorme successo ottenuto da Bioware col primo indimenticabile capitolo. Al momento tutti i dettagli svelati sembrano condurre ad un seguito senza troppe esposizioni e rischi di sorta. Di realmente nuovo, a parte la software house a capo del progetto, c’è solo la trama ed effettivamente non può bastare. Certo, un seguito fedele in tutto e per tutto al predecessore fa gola in ogni caso, ma da un franchise così imponente è lecito aspettarsi di più. Confidiamo nei sibillini silenzi di Obsidian Entertainment e nell’ancora lontana uscita, fissata per la fine di febbraio, sperando che portino nuovi elementi con cui arricchire quell’esperienza pressoché unica che è KotOR. Logicamente torneremo sull’argomento non appena saranno rivelati nuovi elementi. Restate quindi sintonizzati.

Battere il ferro fin che è caldo. Un concetto semplice, al limite dello spietato. Per qualsiasi produzione di successo è un imperativo, una forma viscerale di trarre il meglio dal meglio. Caliamo la maschera: si parla del seguito di Knights of the Old Republic. Già, quell’immensa opera ludica che riuscì non troppo tempo fa ad esaltare tutti i possessori Xbox. Un RPG di razza come pochi, ricco d’interazione e libertà, nonché ennesimo frutto donato ai videogiochi dalla leggendaria saga cinematografica di Star Wars. Non è passato nemmeno un anno dalla sua uscita ed è già ora di seguito. Un seguito dal sapore agrodolce per l’inaspettata dipartita di Bioware, softco che sviluppò il primo episodio, a favore dei misconosciuti Obsidian Entertainment. Questo neonato gruppo è sorto dalle ceneri di Black Isle, e annovera fra i membri nomi facilmente associabili ad autentici must dell’intrattenimento videoludico: Fallout, Icewind Dale e Baldur's Gate giusto per citarne alcuni. Non siamo nelle mani di un gruppo alle prime armi dunque, anzi, potenzialmente Obsidian Entertainment potrebbe rivelarsi un’autentica macchina di lusso per i RPG. Ora la fatica più grossa, il titolo: Star Wars Knights of the Old Republic II: The Sith Lords.