The PartnersThe Partners - First Look 

A pochi giorni dall'uscita ufficiale del gioco sul mercato Italiano abbiamo avuto l'opportunità di dare una prima occhiata a questo interessante "reality-game" che molto si ispira al Best Seller dei Best Sellers di casa Maxis.
La vita vita di coppia su computer potrebbe fare per voi? Scopritelo nel nostro first look di The Partners.

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The Partners Vs. the Sims: un primo scontro

The Partners vs. The Sims Fin dalle prime schermate il paragonare salta proprio all'occhio: c'è giustamente chi ha definito The Partners non solo come un clone ma quasi come l'ennesima espansione dei Sims, tipo "The Sims at work". The Partners comunque aggiunge del suo al concept della simulazione di vita reale, cercando di soddisfare sia chi ha amato i Sims sia chi ha trovato da ridire circa la meccanica di gioco di quest'ultimo. Ecco le principali differenze tra i due titoli (che per il resto sono pressoché identici): Innanzitutto l'ambientazione è nuova e abbastanza azzeccata (in fondo, ci saremo chiesti tutti cosa combinano i nostri piccoli alter ego digitali quando escono di casa per andare a guadagnarsi il pane e i beni di lusso con cui infarciamo le loro case!) e in secondo luogo il gioco cavalca astutamente l'onda del successo delle soap opera americane o di sitcom quali Friends e soprattutto Ally McBeal Dalla sigla d'apertura (discretamente kitsch) alle descrizioni delle missioni, dei profili dei personaggi e delle cause legali, tutto è presentato con un taglio umoristico e "televisivo"; ciò contribuisce a creare un'atmosfera un po' più moderna e coinvolgente di quella dei Sims Circoscrivendo gli scenari all'ambiente lavorativo e proponendo missioni e obiettivi specifici, The Partners ovvia anche al problema della ripetitività e dell'inconcludenza denunciato da molti nei Sims I profili caratteriali e le relazioni interpersonali sono un po' più articolate, ma soprattutto varie e originali Sul fronte della grafica, pur sfruttando a sua volta la visuale isometrica, si differenzia per l'approccio tridimensionale e per l'introduzione di elementi più realistici (si ha uno scorcio in prospettiva dei grattacieli e delle strade circostanti lo studio)

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Continua... (?)

Sia ai fan di The Sims (per cui è un must) sia a chi non ha mai digerito il titolone della Maxis per la mancanza di obiettivi precisi e per via della ripetitività. Saranno entusiasti soprattutto gli amanti delle sitcom made in USA e, nello specifico, di Ally McBeal: The Partners si potrebbe tranquillamente definire un "telefilm interattivo".
Lo ameranno anche i giocatori più smaliziati che avrebbero sempre desiderato situazioni più piccanti e spassose nei Sims e che, finora, ne hanno avuto un assaggio solo con l'espansione Hot Date. Personalmente, l'ho trovato un titolo di simulazione non certo immune ai difetti ma senza dubbio godibile! Per chi ha resistito a The Sims fino ad oggi o non ha mai provato una simulazione di vita reale potrebbe essere l'occasione buona.
Per saperlo basta aspettare ancora qualche giorno, il tempo di testare e provare il gioco ancora quel tanto da poterne scrivere la nostra recensione finale...

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Prime impressioni

Pur rimanendo nella categoria dei cosiddetti gestionali “spensierati”, The Partners propone un'ottima combinazione di strategia e simulazione di vita reale, condita da molto umorismo e qualche tocco originale: ogni scenario prevede degli obiettivi di base e propone di volta in volta diverse missioni secondarie da portare a termine, tutto questo mentre lo studio legale segue vari casi e cerca di vincerne il più possibile per aumentare entrate e prestigio. Quindi, bisogna fare in modo che i nostri avvocati abbiano tempo di concentrarsi sul lavoro e vadano d'accordo tra loro; per non far loro mancare niente, dovremo anche espandere e rifornire costantemente lo studio con tutto il necessario (mobili, attrezzature e decorazioni...).
Insomma, gli ingredienti per garantire qualche ora di sano divertimento ci sono tutti.
La grafica è nella media di questo tipo di simulazioni, per cui il dettaglio non è fondamentale, ma è colorata e gradevole per quanto essenziale. Per ciò che concerne la realizzazione tecnica, lascia un po' a desiderare solo l'audio: a parte l'idea della sigla d'apertura tipo telefilm, le musiche sono poche e gli effetti sonori appena accettabili. Particolarmente intriganti e ben riusciti sono i menu d'intermezzo che illustrano gli obiettivi delle missioni e contribuiscono all'atmosfera spensierata e divertente del gioco.