IndieUnderground Vol.9 

La nostra rubrica che si propone l'arduo compito di valutare l'immensa mole di titoli che si muovono nell'underground videoludico, totalmente indipendenti dai grandi publisher e immersi nelle apprezzate formule freeware e shareware.

Editoriale

Splinter Cell Double Agent - (quarto capitolo della vita elettronica di Sam Fisher, il vero figlio della Tatcher).
Gothic 3 - (terzo capitolo della vita elettronica dell’eroe senza nome… qualcuno sospetta che sia un bug anche questo).
Neverwinter Nights 2 - (secondo capitolo della saga dedicata alla città dove è morto veramente Elvis Presley, ucciso da un nano/bardo/guerriero/acrobata/arteriosclerotico/idrofubo di livello 18° con allineamento legale un poco nervoso ma nemmeno troppo… classe di prestigio? Membro del Moige).
Need for Speed: Carbon - (valli a contare te, che io non tengo voglia, comunque è l’ennesimo capitolo di un gioco coattissimo… tanto basta).
Dark Messiah of Might and Magic - (spin off di una saga nata nella notte dei tempi del videoludo… anzi, diciamo qualche ora dopo).
Medieval II: Total War - (seconda versione medievale di quella che possiamo considerare una serie formata da quattro giochi).
The Legend of Zelda: Twilight Princess - (vedi parentesi di Carbon… a parte la storia sulla saga coatta, il resto si adatta benissimo).
Rayman Raving Rabbids - (quarto anomalo episodio di una saga platform diffusa su una miriade di sistemi differenti… l’altro giorno ho buttato un paio di melanzane nella tazza dalla nausea).
Metal Gear Solid: Portable Ops - (non vi fate ingannare, il primo risale ai tempi dell’MSX 2, e lì non c’erano filmati… e soprattutto non eravamo una marionetta guidata da gente guidata a sua volta da dei tizi controllati da un’associazione segreta affiliata ad una associazione ancora più segreta, con tanto di base ultrasegreta in fondo al mare, che, guarda un po’, ha come unico scopo quello di dominare il mondo… però almeno la situazione familiare del protagonista è chiarissima, con il padre che era il clone dello scimmione di Donkey Kong).
Call of Duty 3 - (terzo capitolo di una saga nata dagli autori di un’altra saga identica che però litigarono con il publisher che ha continuato l’altra saga per conto suo e che ora non si sa bene chi sviluppa cosa ma siamo tutti felici perché lo pubblicizzano anche in TV).
Non mi va neanche di citare tutti i seguiti della varie soap opera sportive che ci perseguitano sempre uguali da anni e che da anni producono sempre gli stessi commenti (bleah, sput, argh, ahò, embé, e allora? La palla vola! La palla è pesante! La palla è cubettosa. Il giocatore XYZK non ha il suo tipico neo sulla natica sinistra, programmatori incompetenti…).
Anche le espansioni mi fanno venire l’orticaria, quindi evitiamole… ma svegliandovi sudati nel letto, dopo aver sognato un mostro brutto e cattivo (se parlava bolognese era sicuramente il Rubbini), sappiate che le espansioni esistono… e si moltiplicano in modo incontrollato… sempre più piccole, sempre più frequenti e sempre più inutili.
Ma tutto questo non significa nulla. Un po’ come il 42 e le lacrime nella pioggia. Eppure qualcosa deve significare. Forse è meglio che parliamo d’altro… altrimenti il discorso rischia di diventare estremamente amaro. Benvenuti nella rubrica che tratta di giochi underground, talmente underground che consideriamo gli Europa Universalis roba di massa. Qui tutto è quello che sembra e se vi fa schifo non è un problema che ci riguarda.

di Simone Tagliaferri

Siberian Strike X


Sviluppatore: Gameloft
Tipo di distribuzione: Shareware
Siti di riferimento: Sito ufficiale
Download del file: Link
Da sapere per giocare al meglio: Il sistema di controllo ideale è sicuramente un buon joypad. Anche il mouse consente di controllare gli aerei con sorprendente precisione, ma permette anche di barare (se ne parla nell’articolo).

Underground Vol.9 Probabilmente alcuni di voi conoscono la versione mobile di questo discreto sparatutto a scorrimento verticale prodotto da Gameloft. Ebbene sì, di Siberian Strike X esiste anche una versione PC, acquistabile sempre da Gameloft, che presenta un gameplay identico (e non poteva essere altrimenti visto il genere) e un comparto grafico solo vagamente migliorato (nel senso che in buona parte sembra composto dagli stessi elementi della versione minore, ma con la grafica stirata per adattarsi alle risoluzioni maggiori).
In realtà molti di voi si staranno chiedendo di cosa stiamo parlando, visto che Siberian Strike X non è proprio il gioco più famoso pubblicato sul globo terrestre. Come già detto, si tratta di uno sparatutto con scrolling verticale in cui dovremo guidare un aereo (tre modelli che differiscono tra loro in velocità e potenza di fuoco) per sette livelli di difficoltà crescente (alcuni dei quali composti da due sottolivelli) per riuscire a liberare il mondo dal solito megalomane minaccioso che vuole rendere il nostro bel pianeta simile alla testa di Pierpaolo.

le armi extra funzionano male e sono abbastanza inutili da usare

Siberian Strike X

Vabbé, i presupposti sono piuttosto banali, ma il gioco merita un’occhiata nonostante alcuni grossi difetti. In primo luogo il sistema di controllo. Utilizzando la tastiera o un joypad si riusciranno a percepire le differenti velocità dei tre veicoli selezionabili. Usando il mouse, invece, la manovrabilità sembrerà dipendere soltanto dalla sua sensibilità; quindi diverrà logico utilizzare sempre l’aereo più potente alzando, in caso di necessità, la velocità di scorrimento, per avere la configurazione di gioco ideale.
Anche le armi extra funzionano male e sono abbastanza inutili da usare. Non che raccoglierle non potenzi il nostro veicolo, solo che la durata di ogni potenziamento è di pochissimi secondi, tempo sostanzialmente ininfluente per sfruttarlo appieno. Meglio quindi non contare troppo sui vari power up e concentrarsi sui mezzi standard a disposizione: la mitragliatrice frontale, una specie di palla di fuoco che va caricata e la classica smart bomb che serve per distruggere tutti i nemici sullo schermo.
La giocabilità è molto elevata e si vede che gli sviluppatori hanno mirato a creare un prodotto compatto e molto vario, utilizzando alcuni degli stilemi classici del genere (iceberg da schivare, tunnel da attraversare senza sbattere contro le pareti, mostri di fine livello sempre più grossi e cattivi). Peccato per la grafica, fin troppo standard e cubettosa, nonostante una scelta cromatica piuttosto azzeccata che ricorda i coin op di fine anni '80, inizio '90. Insomma, prima di prenderlo in considerazione per l’acquisto, forse sarebbe il caso di dargli un’occhiata.

Underground Vol.9 Underground Vol.9

Siberian Strike X

di Simone Tagliaferri

Knytt


Sviluppatore: Nifflas
Tipo di distribuzione: Freeware
Siti di riferimento: Sito ufficiale
Download del file: Link
Da sapere per giocare al meglio: Se siete bloccati nel gioco (che è veramente molto vasto) fate una capatina sul forum ufficiale, raggiungibile dal sito ufficiale, dove troverete la soluzione per ogni vostro quesito.

Underground Vol.9 Knytt nasce dall’amore dell’autore per Ico e Shadow of the Colossus, oltre che Cave Story (di cui abbiamo parlato qui) e Seiklus (di cui non ci siamo occupati… ma di cui vi forniamo il link al sito ufficiale, tanto per farvi un’idea). Gli ingredienti che lo caratterizzano sono una grafica minimale in pixel art, che punta alla creazione di un’atmosfera sognante piuttosto che a stupire con effetti speciali e colori ultravivaci. Nei panni di un Knytt, uno strano esserino dalla natura non specificata, dovremo riuscire a trovare alcuni oggetti nascosti per il vasto pianeta, dove siamo finiti in seguito al rapimento di un alieno. Solo riuscendo nell’impresa potremo tornare a casa.

la sua essenzialità è disturbante in un’epoca in cui tutti misurano le prestazioni della propria macchina e sperano in viagra elettronici che possano migliorarle di colpo

Knytt

La semplicità della trama ben si sposa con la semplicità delle meccaniche ludiche implementate dallo sviluppatore; il nostro esserino, dotato di appena due frame di animazione, potrà solo correre, saltare e scalare le pareti. Troverà pochi nemici sulla sua strada ma dovrà impegnarsi comunque visto che non sarà facile raggiungere gli oggetti bramati, pur disponendo di un potere che gli indica la direzione da seguire (una specie di TomTom alieno, ma più poetico).
Knytt è uno di quei giochi che punta tutto sulla persuasività del suo stile, mettendo da parte le retoriche proprie dei videogame e mirando ad essere ludo puro e semplice. La sua essenzialità è disturbante in un’epoca in cui tutti misurano le prestazioni della propria macchina e sperano in viagra elettronici che possano migliorarle di colpo. Il lavoro di Nifflas apparentemente non offre molte cose da fare, ma in realtà chiede espressamente al videogiocatore di lasciarsi andare e di mettere da parte i suoi pregiudizi. Solo chi sarà in grado di cedere al fascino retrò dell’opera e alla sua volontà di essere “altro” rispetto anche a prodotti freeware più mainstream, potrà apprezzarne il contenuto intrinseco. Se non vi sentite in grado di farcela, lasciate perdere.

Underground Vol.9 Underground Vol.9

Knytt

di Simone Tagliaferri

Future Pinball


Sviluppatore: BSP Design Software
Tipo di distribuzione: Freeware
Siti di riferimento: Sito ufficiale - Pagina con alcuni tavoli da scaricare - Un database di tavoli molto completo
Download del file: Link, avrete bisogno di un client Torrent per scaricare il file.
Da sapere per giocare al meglio: Niente di rilevante da segnalare.

Underground Vol.9 Future Pinball non è un vero e proprio gioco, ma un potentissimo tool che consente di creare / simulare dei flipper. Ovviamente, se non avete una grossa vena creativa o se siete semplicemente curiosi di vedere cosa è in grado di fare codesto gioiellino, non vi resta che scaricarlo insieme a qualcuno dei moltissimi tavoli realizzati da amatori di tutto il mondo. Come per incanto vi troverete per le mani decine di flipper simulati alla perfezione, tra cui molti dei classici che invadevano le sale giochi negli anni passati. La scelta comprende tavoli classici, tavoli più moderni e tavoli originali creati dalla fervida fantasia degli appassionati. Alcuni sono in grado di rivaleggiare senza troppi problemi con i migliori prodotti commerciali usciti per PC e console (i vari Pro Pinball, Pure Pinball e compagnia bella).

come per incanto vi troverete per le mani decine di flipper simulati alla perfezione, tra cui molti dei classici che invadevano le sale giochi negli anni passati

Future Pinball

Niente è lasciato al caso: dalla fisica della pallina, agli innumerevoli settaggi, fino alla possibilità di creare una vera e propria sala giochi virtuale… Ovviamente non è possibile valutare ogni singolo tavolo (sono veramente molti) e dovrete fare una piccola ricerca per vedere quelli che possano meglio adattarsi ai vostri gusti. Ma non vi preoccupate, i siti linkati contengono immagini (a volte anche filmati) e informazioni a iosa per permettervi di capire se il flipper che state per scaricare fa per voi. Interessante la presenza di molti tavoli originali dedicati a personaggi più o meno noti (una delle foto a corredo dell’articolo mostra il flipper dei Simpson… un’altra il flipper dedicato a Bub e Bob, i due protagonisti di Bubble Bobble, oltre che di innumerevoli altri giochi).

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Future Pinball

di Simone Tagliaferri

RIP 3: The Last Hero


Sviluppatore: White Elephant
Tipo di distribuzione: Shareware
Siti di riferimento: Sito ufficiale
Download del file: Link, Questo non è il collegamento originale, poichè sul sito ufficiale sembra che ci sia un errore nell'indirizzamento verso il file da scaricare. Provate comunque nella pagina ufficiale e se il problema persiste usate questo mirror alternativo. E' comunque uno tra i tanti.
Da sapere per giocare al meglio: Niente di rilevante da segnalare.

Underground Vol.9 Già dal nome avrete capito che i ragazzi di White Elephant hanno fatto i compiti a casa, arrivando a proporre la terza incarnazione della serie RIP. Il concept ricorda un po' quello del vecchio Smash TV, del quale si dice in giro esista una mod dove il crudele presentatore è impersonato da Pierpaolo e nell'arena ci sono i redattori PC, ma lasciamo da parte gli abusi redazionali per una volta. Diciamo che l'espressione "mi è caduto il mondo addosso" assume un significato tutt'altro che figurato su RIP3: vi troverete infatti al centro di oltre cento livelli composti da una sola schermata, in attesa che orde di lunatici, provenienti da non si è capito bene, vi saltino addosso per farvi a pezzi. Perchè proprio noi? Mi pare chiaro, vi siete offerti volontari e non solo dal mondo terrestre, ma pure dal reame magico, una forzatura narrativa per poter inserire nel cast i tre bifolchi che hanno fatto il loro debutto nel secondo episodio della serie. Parliamo della Morte, armata di doppietta (devo aggiungere altro?), seguita da Halloween (proprio lui, con la zucca in testa) e per finire un mitomane vestito da Diavolo.

RIP 3: The Last Hero è frenetico e graficamente impeccabile, offrendo al contempo una sfida che pare inesauribile

RIP 3: The Last Hero

Scelto uno tra i sei personaggi a disposizione dovrete fare del vostro meglio per sopravvivere, il che non sarebbe una grande novità, se non fosse che l'approccio di White Elephant agli sparatutto è tutt'altro che banale. Ogni livello comporta infatti un giusto bilanciamento tra azione e strategia, spingendovi a sfruttare al meglio i power up, alcuni dei quali davvero spassosi, e le protezioni offerte dagli elementi dello scenario. In mezzo a tanta furia sanguinaria c'è comunque posto per diversi veicoli da pilotare, una sezione in stile GDR per ampliare le skills del protagonista (potendo personalizzare il vostro personaggio con un sistema di crescita ad albero) e soprattutto molte armi di distruzione di massa. Calcolate infatti che alcune schermate possono contenere orde di cinquecento nemici che come aghi di una bussola si dirigono verso il polo terrestre, che sereste poi voi.RIP 3: The Last Hero è frenetico, graficamente impeccabile e reso ancora più gradevole dall'uso del cel shading, offrendo al contempo una sfida che pare inesauribile, soprattutto perchè vi consente di giocare contemporaneamente con un altro giocatore: sono tornati i tempi nei quali ci si stringeva in due su di una tastiera, stretti ma felicemente esaltati come scimmie allo zoo.

Underground Vol.9 Underground Vol.9

RIP 3: The Last Hero

di Andrea Rubbini

Atic Atac - Remake


Sviluppatore: Richard Jordan
Tipo di distribuzione: Freeware
Siti di riferimento: Sito ufficiale
Download del file: Link
Da sapere per giocare al meglio: Niente di rilevante da segnalare.

Underground Vol.9 Lanciato il gioco mi dico che non c'è davvero bisogno che segua la storia introduttiva, pensando che sarebbe stata comunque una fesseria. Devo dire che per quanto sia naturalmente inutile, considerando il tipo di gioco, in poche schermate di testo è riuscita a dare un po' di brio ad un titolo che si lascia giocare con infinito piacere anche solo per la classe con la quale ripropone l'idea originale, rinfrescata nel trucco e rinverdita da piccoli tocchi di classe. La vicenda narra di tre esauriti, un mago, un cavaliere e una specie di fachiro, che si trovano davanti ad un castello maledetto. Qualcuno solleva l'obiezione che forse non c'è motivo di entrare ma sapete com'è, anelli magici e spadoni fanno gola a tutti. Quindi eccoli intrappolati in quello che sembra un rendez vous di tutta la mitologia orrorifica degli ultimi due secoli. La bravura di Mr. Jordan si fa sentire nel saper mantenere intatto il concetto originale potenziandolo graficamente e omaggiandolo di nuovi oggetti e piccole personalizzazioni da vero appassionato, nel rispetto di quello che era Atic Atac.

il divertimento consiste tutto nel riuscire a terminare il gioco, più che nella sua esecuzione vera e propria

Atic Atac - Remake

Nella sua immediatezza, trattandosi di una corsa contro il tempo per trovare la chiave d'uscita, scorazzando tra stanze infestate di mostri, il titolo intriga e sfida il giocatore che ne sa apprezzare l'onestà del gameplay. E' un gioco piccolo, con stanze minuscole e occuperà solo una finestra sullo sfondo del desktop, ma non manca di sorprendere e mettere alla prova, perchè dovrete farvi una mappa o possedere una memoria fotografica se volete sperare di tirarvi fuori da una magione oltre modo intasata di abomini. Il divertimento consiste tutto nel riuscire a terminare il gioco, più che nella sua esecuzione vera e propria, in linea con lo spirito che contraddistingue vecchi classici come Jet Set Willy. Non aspettatevi quindi immediata soddisfazione, perchè sarebbe come riempire un cruciverba solo a metà o lasciare un puzzle incompleto sul tavolo del salotto. Il senso risiede nel completamento dell'opera. Sicuramente non è per tutti e ci vuole una certa immaginazione, ma cosa dà più soddisfazione dell'arrivare in cima ad una vetta, per quanto piccola?

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Atic Atac - Remake

di Andrea Rubbini

Titanion


Sviluppatore: Kenta Cho - ABA Games
Tipo di distribuzione: Freeware
Siti di riferimento: Sito ufficiale
Download del file: Link
Da sapere per giocare al meglio: Niente di rilevante da segnalare.

Underground Vol.9 Giocando a Titanion non ho potuto fare a meno di chiedermi che tipo fosse Kenta Cho. Nulla da dire professionalmente parlando, perchè gli shooter li ha nel sangue a quanto pare, e per creare un gioco come questo ci vuole estro e una qualche visione. Inutile descrivere in dettaglio i comandi, poichè anche se ci sono tre modalità di gioco differenti, il piatto principale è rappresentato da un raggio con il quale catturare le astronavi nemiche e schierarle al vostro fianco. Tutto il resto è un'esplosione di forme geometriche, caotiche ma non confuse, allo stesso tempo fortemente coreografiche senza essere invasive.

un vero shooter buddista

Titanion

C'è qualcosa di orientale in Titanion; sarà l'essenzialità zen della grafica o l'infinito procedere, un'ondata di nemici dopo l'altra, senza nessuna vera ricompensa o traguardo da raggiungere. Potremmo anche fermarci qui, perchè non c'è molto da spiegare, eppure, se state leggendo queste righe, vuol dire che potreste anche voi apprezzare una certa filosofia che descrive bene l'esperienza di Titanion. Ogni sezione è il divenire del tempo, che procede per stadi successivi, e noi proseguiamo senza desiderare nuove armi o un'astronave piu moderna; un vero shooter buddista.
Titanion è frenetico ma al contempo rilassante, grazie all'armonia dei colori che sovrappongono le forme con delicatezza e distendono i nervi senza allentare la soglia d'attenzione altissima che richiede l'opera di Kenta Cho. Si può proseguire a sviscerarne significati cercando aggettivi che ne descrivano ancora meglio l'esperienza sensoriale, ma il bello è che non costa nulla e potete correre a scaricarlo per provare voi stessi quanto detto. Poi ci farete sapere.

Titanion

di Andrea Rubbini

Considerata la particolare natura di questa rubrica il voto assume un significato diverso rispetto a quello tradizionale: ogni mese saranno infatti proposti titoli considerati di per sé più che meritevoli. Per questo motivo il punteggio da 1 a 5 non rappresenta una scala di valore che parte dalla mediocrità più assoluta per giungere alll'eccellenza, perché ogni gioco trattato si pone già una spanna sopra la media. Si tratta invece di rendere conto di quel valore aggiunto che gli sviluppatori sono riusciti a infondere nella loro opera e fornisce al lettore uno strumento aggiuntivo per approfondire la valutazione.
Per tutti i numeri precedenti della rubrica, seguite questo link.

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