V-Rally 3V-Rally 3 

Torna finalmente il terzo episodio della saga di rally più cara ai possessori di Playstation 2 (e non); V-Rally 3 promette di diventare IL videogioco rallistico per eccellenza, aumentando il già ottimo livello qualitativo del franchise sviluppato da Eden Studios per Infogrames. A circa un mese dal rilascio della versione inscatolata, Stefano Russo ci spiega perchè dovremmo essere in trepidante attesa, ovviamente con casco sulla testa e navigatore al nostro fianco.

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Rally virtuale, terzo episodio

Mesi dopo, Infogrames risponde al colosso giapponese con V-Rally, eccezionale racing game dalla realizzazione tecnica di prim’ordine e con un numero di tracciati per i tempi assolutamente fuori parametro; non solo, V Rally, rispetto al meraviglioso Sega Rally, poneva l’accento su una fisica più complessa del diretto rivale, proponendo un gameplay sicuramente più difficile ma, alla lunga, più gratificante, visto che le tante auto disponibili nel gioco Infogrames (al contrario delle 2-più una segreta- di Sega Rally) si guidavano abbastanza diversamente l’un dall’altra, differenza ancor più ravvisabile quando le condizioni atmosferiche erano sull’avverso andante.
V-Rally era stato quindi un fulmine a ciel sereno, forse neanche la software house transalpina che l’ha creato avrebbe previsto un successone che avrebbe lanciato il suo rally game anche su Nintendo 64 e personal computer (oltre che nella linea Platinum di Sony).
Immancabile il sequel, distribuito addirittura su 2 cd rom, che ha migliorato ulteriormente l’esperienza videoludica in ogni comparto possibile ed immaginabile, in seguito convertito su Sega Dreamcast e, again, computer, con la differenza che questa volta il porting non è stato eccessivamente fedele (e quindi con poche migliorie dalla console a 32 bit di Sony) ma decisamente upgradato per l’hardware più performante della console Sega e della configurazione media dei computer dell’anno 2000.
Dopo un silenzio durato oltre 1 anno, Infogrames ha finalmente tolto ogni velo di segretezza che ha circondato il terzo episodio di questa fantastica saga a 4 ruote; riuscirà V-Rally 3 ad imporsi su World Rally Championship (Ps2), Rallisport Challenge (Xbox) e l’imminente Sega Rally 3 (coin-op)?

Modalità di gioco

Innanzitutto segnaliamo l’omissione, almeno a quanto si dice al momento in cui leggerete queste righe, di una qualsiasi modalità multigiocatore, visto che l’enorme mole grafica ne risentirebbe notevolmente, provocando il fastidioso effetto “collo di bottiglia” che ogni possessore di Sega Rally 2 su Dreamcast tristemente ricorda.
Le modalità ivi implementate sono la classica time trial, una modalità sfida e, last but not least, la modalità V-Rally, quella principale.
Se per la prima non crediamo ci sia bisogno di ulteriori caratteri, concentriamoci su sulle successive: la modalità sfida è la classica dove dovrete gareggiare e vincere contro una manciata di auto avversarie (sembrerebbe 4) mentre la modalità V-Rally si propone di cambiare il modo di vivere un campionato rallistico nell’ambito videoludico.
Se effettuare in prima persona modifiche alla propria quattroruote, gestire i rapporti con gli sponsor e scuderie sono prelibatezze tutto sommato già assaggiate dal videogiocatore più sopraffino, è altresì vero che non è mai successo di trovare un racing game in grado, a quanto sembra, di poter uscire radicalmente fuori strada, disintegrare completamente il proprio mezzo, mettendo a repentaglio la vostra vita!

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Modalità di gioco

Attualmente tutto è alquanto nebuloso ed Eden Studios, il team incaricato dello sviluppo di V-Rally 3, non si sbottona più di tanto, quindi per vedere se le nostre congetture (piuttosto fondate, comunque) risulteranno essere veritiere o meno, dovremo attendere Giugno, data d’uscita ufficiale del racing game Infogrames.

Vero-Rally 3?

Una peculiarità di V-Rally 3 che, a differenza del V-Rally mode, è straconfermata, risiede nel devastante impatto grafico: gli stabilissimi 50 frame al secondo resistono alla notevole cura con le quali sono state realizzate la quindicina di diverse auto da rally, costruite con qualcosa come quindicimila poligoni a “cruscotto” (almeno così assicura Eden Studios), gestite da circa 200 parametri diversi, tra l’altro ammantate da un Environmental Bump Mapping in tempo reale, come in Gran Turismo 3 A-Spec di Poliphony.
A differenza del celeberrimo racing game di Kazunori Yamauchi però, i danni sono una costante di V-Rally 3: le auto si ammaccano, si deformano, si sfasciano, grazie ad 8000 diversi punti di deformazione e non sarà raro contemplare la vostra auto alla fine di una corsa essere senza una portiera o risultare ammantata di fango o neve. I fondali nascono da un numero spropositato di poligoni (mezzo milione a pista!!) e textures che danno vita ai fondali innevati della Svezia, alle foreste del Kenia e via dicendo.

V-Rally 3 V-Rally 3

Vero-Rally 3?

Un'altra chicca grafica è rappresentata dalle variazioni climatiche, con pioggia, neve, nebbia e vento che non vedono l’ora di tormentare ulteriormente i vostri riflessi di pilota mentre l’Anti Aliasing provvederà a zittire i maligni che pensano che Playstation 2 possa implementare questo particolare algoritmo solo se in mano delle solite Namco e Capcom.
Sebbene previsto per Giugno per la sola Playstation 2, più voci si sollevano per parlare di fantomatiche conversioni per Xbox e, forse, Gamecube; in ogni caso qui a Joypad siamo pronti ed impazienti per testare il terzo capitolo della saga di V-Rally che, a meno di imprevisti dell’ultima ora, dovrebbe rivelarsi, quantomeno, un capolavoro. Appuntamento a Giugno, quindi.

Rally virtuale, terzo episodio

Uno dei videogiochi più ambiti dai possessori di Playstation sprovvisti di Sega Saturn è stato sicuramente Sega Rally; nato inizialmente come coin-op su scheda Model 2, il videogioco di Tetsuya Mitsuguchi fu uno dei principali motivi per i quali la battaglia di Natale del 1995 in Giappone fu ampiamente vinta da Sega, che presentò in un colpo solo le conversioni dei 3 coin-op più caldi del momento: Virtua Cop, Virtua Fighter 2 e, appunto, Sega Rally.
Se i possessori del 32 bit Sony hanno riso a crepapelle guardando i 25 fps di Daytona Usa, tra l’altro afflitto da quantità industrali di pop- up e bad clipping, hanno dovuto corregere un miccino il tiro vedendo l’eccezionale conversione del gioco di rally di Am3.

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