ArchivioWii: Accessori Joytech 

Anche gli accessori meritano attenzione! Un illuminante viaggio tra finte racchette, mazze da golf, volanti e strani aggeggi di silicone semitrasparente...

Wii: Accessori Joytech

Tutti gli accessori sono contenuti in un’elegante ed accattivante confezione trasparente in plastica semirigida, con colori –il bianco e i vari toni di azzurro- e grafica che richiamano quelli decisi da Nintendo per le custodie ufficiali. Peccato che sono state concepite come usa e getta, per quanto si possa prestare attenzione con forbici e taglierini i gusci termosaldati inevitabilmente si romperanno, e questo potrebbe essere un dispiacere per i feticisti delle scatole –so che siete in tanti!- o per chi volesse rivenderli in futuro. Sempre in linea generale, sono tutti realizzati con cura e utilizzano plastiche di qualità più che buona. Una serie di dettagli ricercati e le finiture e gli accoppiamenti nella maggior parte dei casi realizzati con cura, conferiscono un’idea di buona qualità. Non rimane quindi che da analizzare nel dettaglio ogni accessorio, in modo da valutare se può interessare solo al bimbo che vuole imitare Tiger Wood con una “mazza da golf in mano” o anche a chi ha qualche annetto in più sul groppone e guarda al soldo ed alla sostanza.

Sports Pack

Non è passato tanto tempo che, tra l’ilarità generale, nei forum di mezzo mondo sono comparse, in genere per denigrare i neo acquirenti Wii per la maggior parte letteralmente invasati da Wii Sports, le prime foto delle finte racchette e mazze da golf. Presi come esempio della futilità e dell’inutilità delle periferiche, per lo più sono state relegate al mondo dei bimbi o dei casual. All’apparenza mai nessuno si è però preso la briga di comprare uno di questi pacchetti e di testarlo… Il set proposto da Joytech contiene un guscio in cui incastrare il Wii Remote, una finta racchettina, una mini mazza da golf ed un piccolo volantino –in tutto e per tutto uguale al Racing Grip di cui si parlerà in seguito-. Il guscio ha una specie di molla al suo interno in modo da spingere il telecomando verso l’alto e farlo inserire saldamente negli appositi incastri presenti nella racchetta e nella mazza -i due accessori intercambiabili-.

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Sports Pack

Una volta bloccato il “lock” in effetti ci si ritrova con un insieme molto solido e ben strutturato e… abbastanza ridicolo! Il primo approccio d’ilarità lascia spazio al test con il tennis, e qui si smette di ridere e ci si trova a fare alcune considerazioni. Quasi incredibilmente l’aggeggio serve! Il fatto di avere tra le mani un controller più pesante, più lungo e con un’impugnatura di diametro maggiore consente effettivamente di rendersi conto molto meglio di che cosa si sta combinando a video. Mettiamoci magari anche un pizzico d’autosuggestione, ma avere un qualcosa che effettivamente ricorda una racchetta da tennis in mano rende molto più precisi e consapevoli dell’angolazione e dell’effetto impartiti alla palla. Badate, stesso effetto si ottiene mettendo al posto della racchettina la mazza da golf –test fondamentale, giocare a tennis con la mazza da golf!- prova del fatto che questi accessori non fanno altro che sopperire alle dimensioni ridotte ed al peso limitato del nuovo “pad” Nintendo. Ma passiamo al golf –dopo aver smontato con qualche difficoltà e mettendo alla prova la robustezza della “bacchetta multiforme” la racchettina- e incastriamo la mini mazza da golf. Altro scoppio di risa! La minimazza rievoca troppe cose buffe ed è indubbiamente molto meno utile della mini racchetta. Il maggior peso e la leva più lunga nel golf servono molto meno e giocare con o senza è praticamente equivalente, cosa che invece non si poteva dire con la racchetta dove la mancanza si fa sentire decisamente di più. In conclusione si promuove la mini racchetta, ma non la mini mazza, o meglio le caratteristiche che danno al Wii Remote queste appendici servono molto di più nel tennis che nel golf. Piccolo disappunto per una leggera complessità nel liberare il piccolo telecomando dal guscio e per un’imperfezione degli accoppiamenti tra gli incastri della mini racchetta e il supporto stesso.

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Racing Grip

Uguale in tutto e per tutto al volantino presente nello sport pack, il nero guscio di plastica rotondo sembra uno degli accessori più ovvi da abbinare al Wii, prova ne sia che un paio di giochi lo includono direttamente nella confezione. Quello di Joytech è leggero e solido, ma forse un po’ troppo piccolo e con un’ergonomia che penalizza un po’ le mani più grosse. Soprattutto la “razza centrale” in cui è alloggiato il controller risulta un po’ scomoda soprattutto con i titoli –come Excite Truck- che prevedono l’utilizzo in orizzontale al posto di quello canonico in verticale. Questo dispositivo si rivela comunque utile andando a correggere una certa mancanza di ergonomia del “pad” tenuto in posizione “Nes”. Fino a quando non si prova uno di questi volantini non ci si rende conto di quanto siano scomodi lo spessore asimmetrico e le ridotte dimensioni –soprattutto in profondità- dell’innovativo controller. Come nel caso della racchettina, un’impugnatura più grande e più simmetrica consente di essere più precisi ed avere un feeling maggiore con i giochi di guida. Per contro risulta un po’ scomodo tenere premuti i tasti... Il Racing Grip è quindi consigliato, anche a fronte di un prezzo non troppo elevato e della cura del prodotto. Sono previsti, infatti, quattro morbidi gommini negli angoli degli incastri per non rovinare ed usurare il ben più costoso telecomando Nintendo.

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Controller Grip

Questo è forse uno degli accessori meno riusciti tra quelli testati. Dovrebbe aggiungere le classiche “maniglie”, che ci accompagnano ormai dai tempi del Virtual Boy, al telecomando tenuto in posizione orizzontale. Così come il volantino dovrebbe anche avere un benefico effetto sulle asimmetrie e sulle ridotte dimensioni… Ma, in questo caso qualche cosa non funziona. Innanzi tutto un pad tradizionale così largo si rivela decisamente troppo grande –e così invece di eliminare un difetto ne aggiunge un altro…- in secondo luogo l’impugnatura costringe a tenere i polsi rivolti verso l’interno oltre a non dare una posizione adeguata a indici e medi. Insomma, l’ergonomia è tutta sballata, i tasti non sono comodissimi da raggiungere e non è neppure troppo bello a vedere… Carina la plastica morbida al tatto sui lati, ma è l’unica nota positiva. Contando che con pochi euro in più vi portate a casa un Classic Controller che offre ovviamente prestazioni molto maggiori, questo prodotto è decisamente da evitare.

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Power Station

Ed eccoci arrivati al prodotto più caro e più “scontato” del gruppo. Un bel set di batterie ricaricabili con annessa base ricaricante e porta Wii Remote e Nunchuk! Tutto bello in ordine e ricaricato! I due accumulatori s’inseriscono direttamente nel vano e sostituiscono anche il coperchietto. Sono presenti i due canonici connettori a molla sulla basetta che mantiene i due telecomandi in posizione verticale, un po’ come se fossero dei telefoni senza fili. Sui lati sono presenti quattro “piedini” estraibili –due per lato- che consentono di appoggiarci sopra in maniera non troppo stabile i Nunchuk. I progettisti si sono però dimenticati che attaccato ai piccoli controlli c’è un cavo, tra l’altro di buona lunghezza, che non si sa dove mettere e rende ancora più traballante l’appoggio… Altro aspetto negativo è il design complessivo che non richiama per niente il Wii. Questo problema è ancora più accentuato da fatto che la basetta va necessariamente tenuta relativamente vicina alla console. In Joytech hanno, infatti, pensato di realizzare un simpatico connettore con derivazione da inserire tra il filo che esce dal trasformatore del wii e la presa di corrente della console stessa. Questo permette, in maniera comoda e intelligente, di non avere un trasformatore in più da collocare e una presa di corrente occupata. Per contro si è obbligati a mantenere costantemente sotto alimentazione il trasformatore ed il Wii stesso, con disappunto per coloro che vorrebbero risparmiare la corrente dello Standby… Alla prova pratica le batterie ricaricabili offrono una durata pari a quella delle controparti generiche di buona marca e qualità. A parte il prezzo un po’ eccessivo –rispetto a quattro pile ricaricabili generiche con relativo caricatore- un’instabilità per gli alloggiamenti dei Nunchuk e il design non proprio azzeccato, l’accessorio non presenta altri difetti e porta avanti dignitosamente il suo compito. Piccola nota conclusiva, nell’esemplare testato le batterie hanno un piccolo difetto d’incastro di circa un millimetro che forma un piccolo scalino dove si aggancia la molletta del coperchietto. Di poco conto ma noioso.

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Silicon Gloves

Concludiamo con le cover di silicone. Sinceramente a parte la simpatia dei colori –grigio, nero, rosa e azzurro- e l’aspetto pacioccoso che danno ai comandi, si fatica a capire la vera utilità di questi oggetti. Dovrebbero aumentare il grip e rendere più piacevole al tatto il telecomando, ma sono motivi decisamente futili e non pienamente raggiunti. Un plauso sia alla precisione dei buchi per i tasti –veramente ottima- che alla qualità del silicone utilizzato, ma ciò non basta. Oltre evidentemente a non proteggere il “pad” da eventuali urti accidentali, non aumenta neppure la piacevolezza tattile. Inoltre accentua notevolmente la sudorazione della mano e rende molto più scomoda la pressione dei tasti. Basta infatti quel mezzo millimetro di spessore in più per rendere meno precisa e comoda la pressione sia del tasto “A” che del tasto “B”, ma soprattutto rendere scomodissimi il “+” e il “-“. Decisamente un articolo da lasciare sugli scaffali, anche se a prima vista potrebbe apparire come il più utile e sensato.

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In conclusione

Tutti gli accessori si rivelano alla fine della fiera più o meno utili, ma mai indispensabili. A fronte di una racchettina e di un volantino decisamente azzeccati e simpatici ci troviamo a litigare con un Controller Grip e dei Silicon Gloves poco curati o inutili. La Power Station pur con tutti i sui difetti si comporta più che bene, ma peccato per un prezzo un po’ elevato. Da segnalare una cosa: tutti gli accessori –tranne i gloves- da montare sul telecomando oscurano il puntamento. Questo rende tutto più macchinoso perché costringe ad inserire l’accessorio dopo aver fatto partire il gioco ed a navigare nei menù con la croce, in un’eventuale futura rivisitazione sarà una cosa da correggere. Come da cambiare sono i laccetti privi di fermo. Dopo essersi abituati al laccetto originale che serra per bene il polso, trovarsi tra le mani un oggetto completamente slegato è fastidioso, questi cavetti diventano così completamente inutili. Nel complesso c’è da dire che da un punto di vista di realizzazione e di qualità complessiva –a parte qualche piccolo difettuccio- la qualità di questi accessori è più che buona e non sembra più di avere tra le mani le plasticacce degli accessori del passato.

Il Wii non poteva esserne immune, anzi! Data la sua stravaganza e peculiarità la nuova console Nintendo ha attirato gadget e periferiche come il formaggio attira il topo… Certo è che se in alcuni casi il roditore ne esce satollo e soddisfatto, in altri, inevitabilmente, si ritrova schiacciato in trappola. Tra volantini, gusci, batterie, finte racchette e mazze da tennis, sugli scaffali dei negozi si passa dal serio al faceto e la domanda che sorge spontanea riguarda da un lato l’utilità di tutta questa plastica, dall’altra la sua qualità. Per fugare qualche dubbio e cercare di elevare, o confermare, il rango di “carabattole” a questi oggetti cosa si potrebbe fare se non analizzare e testare accuratamente la nuova serie della Joytech? Ed eccoci quindi bonariamente invasi dai seguenti oggetti: Sports Pack, Racing Grip, Controller Grip, Power Station e Silicon Gloves.

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