Wii MusicWii Music - Provato 

Siamo stati all'evento Nintendo Next per provare nella tranquillità milanese il titolo che vorrebbe rivoluzionare il genere dei rhythm game... ci riuscirà?

Passami una tromba

Discorso diverso invece per la parte multigiocatore, che però non abbiamo avuto modo di provare: questa dovrebbe consentire fino a quattro giocatori di suonare un brano suddividendosi gli strumenti e quindi anche i relativi “compiti”.
La grafica del gioco è la stessa utilizzata da altri brand Nintendo quali Wii Sport o Wii Fit. Ritroviamo quindi la possibilità di importare i nostri Mii personali e quello stile grafico tondeggiante e curioso già molte volte comparso su Wii. Il sistema di controllo è decisamente poco giudicabile ora come ora, vista comunque la sua totale semplicità. A ogni strumento corrispondono movimenti diversi e i tasti, tranne per alcuni strumenti come ad esempio la tromba, servono solamente a far compiere giravolte e salti al nostro Mii, il tutto solo per un mero aspetto coreografico. Discorso diverso invece per una modalità a parte che consente di imparare a suonare la batteria. Tale modalità, eseguibile solo se si è in possesso della balance board mette il giocatore dinnanzi a una vera batteria virtuale, con tanto di rullanti, charleston, piatti e tutte le altre componenti classiche di questo strumento. I due controller hanno la funzione di bacchette, mentre la pedana serve a controllare i due pedali. L’utente può così sbizzarrirsi come se si trovasse di fonte a una reale batteria, il problema è che anche questa modalità è senza un preciso fine, limitando le possibilità al solo tambureggiare casualmente. Anche qui non mancano i difetti, dati principalmente dalla difficoltà nello spostarsi tra una componente della batteria e l’altra. Infatti questo compito non è assegnato al sensore di movimento, bensì a frecce direzionali e analogico che rendono il tutto incredibilmente macchinoso e scomodo. Quello che rende Wii Music interessante ai fan Nintendo è la presenza nella sua tracklist di brani provenienti da famose serie di successo della grande N, come ad esempio il già citato Super Mario Bros, oppure Zelda o ancora F-Zero.

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Ma quindi a che serve?

Sarebbe totalmente sbagliato considerare Wii Music un “gioco”, vista la mancanza di uno scopo finale, vista l’impossibilità di perdere o di vincere e soprattutto vista la mancanza di sfida, e se ci si limiterà a inserire il disco nella console sperando di trovarci davanti a una specie di Rock Band la delusione sarà decisamente cocente. La filosofia che sta alla base di questo software è quella di educare l’orecchio, di imparare ad andare a tempo, a conoscere la musica e i suoi ritmi, e in questo senso non delude, regalando la possibilità soprattutto ai più piccini di sentire che quella canzone che prima suonavano fuori tempo ora suona giusta.
E’ questa la filosofia di Wii Music, in linea con gli ultimi brand Nintendo: aiutare. Sicuramente questo titolo sarà uno dei giochi più venduti e magari anche meno compresi del prossimo anno, ma fidatevi che suonare il tema di Super Mario Bros con uno xilofono farà venire un po’ di nostalgia anche ai più grandi..

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