X03 - Tutto di tutto  0

L'X03, ovvero la manifestazione numero uno su Xbox per tutti i giornalisti europei. Due giorni intensi, durante i quali si può vedere, e toccare con mano tutte le novità per la console targata Microsoft. La kermesse si è appena conclusa, e noi di M.it non potevamo mancare. Il nostro resoconto completo sulla manifestazione e sui giochi presentati!

Sul fronte grandi assenti si segnalavano i tre maggiori hit per Xbox: Halo 2, Fable e B.C. Di Halo 2 è stato mostrato un interessante documentario sul work in progress: poche le novità rispetto a quanto visto all’E3, ma è stata rivelata la presenza di un personaggio femminile, Miranda, che a quanto pare avrà un ruolo fondamentale nella trama del gioco.

29 La stessa sorte è toccata a Fable e a B.C.: niente demo giocabili, ma abbiamo avuto modo di vederli molto da vicino a porte chiuse. Fable sembra praticamente terminato, ed è semplicemente stellare, B.C. è più indietro con lo sviluppo, ma altrettanto promettente. Pazientate ancora qualche giorno e ne leggerete delle belle. E lo stesso vale per Ninja Gaiden.

E ora volete saperne di più sui giochi che abbiamo provato direttamente, vero? E allora voltate pagina, ne abbiamo scelti tredici tra tutti quelli che abbiamo potuto provare direttamente in versione giocabile. Elencati in ordine sparso. O forse no…

Rogue Ops
Una gradita sorpresa da Kemco e dai teutonici Bits Studios. Un po’ Splinter Cell, ma più semplice, un po’ MGS2, ma meno affascinante, Rogue Ops può contare su una protagonista femminile azzeccata, una buona realizzazione tecnica e qualche originale trovata di gameplay. Insomma, da tenere d’occhio. A noi è piaciuto.

Top Spin
A vederlo spezza ogni mascella. Non è un gioco di tennis, sono praticamente riprese televisive vere quelle che passano su schermo! A giocarlo, purtroppo, un po’ meno. Si sono fatti passi da gigante rispetto alle prime versioni, ma il sistema di controllo è ancora un po’ incerto ed è piuttosto difficile valutare correttamente la traiettoria della pallina e, di conseguenza, colpirla. Attendiamo fiduciosi la versione finale, ma per adesso Virtua Tennis è ancora re incontrastato del genere.

Project Gotham 2
Bigger: una miride di macchine e di circuiti in ogni città del mondo (Washington, Firenze, Hong Kong giusto per citare le prime che mi vengono in mente), compreso un mozzafiato Nurburgring vecchia maniera da oltre ventidue chilometri di curve e saliscendi.
Better: tanti di quei poligoni su schermo da far girare la testa, anche se la resa di vetture e fondali sa ancora un po’ troppo di finto durante il gioco (molto meglio i replay), e una modalità online scoppiettante.
Faster? Purtroppo no. I trenta frames al secodo si sentono, e la sensazione di velocità e la fludità complessiva ne sono irrimediabilmente compromesse, così come il feeling di guida. Un difetto perdonabile per il prequel, un po’ meno ora. La buona struttura arcade dell’originale rimane comunque invariata, e la modalità Live non può che aumentare drasticamente la longevità.

RalliSport Challenge 2
Degno sequel di un buon primo esperimento. Migliorato in tutto e per tutto, anche se di poco, il nuovo RalliSport promette di ammaliare nuovamente i suoi estimatori grazie a un impatto visivo di prim’ordine e a un buon feeling di guida, per quanto prettamente arcade e non del tutto realistico. Anche in questo caso è da segnalare il pieno supporto a Xbox Live.

Counter Strike
Un classico è sempre un classico, anche se gli annetti sulle spalle iniziano a farsi sentire e la concorrenza, spietata, sembra essere ormai un passo avanti. In ogni caso siamo sicuri che quello che è ancora oggi il più gettonato e apprezzato mod di Half-Life farà furore anche su Xbox: una partitella rigorosamente su Live è un’esperienza da provare. Anche se il motore grafico è quello che è ed il controllo su PC con mouse e tastiera rimane impareggiato.

Amped 2
Il primo Amped era un capolavoro, capito purtroppo da pochi veri amanti del genere e minato da un livello di difficoltà davvero troppo alto. Questo sequel è more of the same, ma doverosamente migliorato in ogni sua parte. Chi ha apprezzato il prequel lo amerà alla follia. Tutti gli altri devono provarlo almeno una volta.

Dancing Stage Unleashed
Konami. Rythm game. Online. Tre paroline che, combinate insieme, formano un connubio esplosivo. Il portfolio di brani ed artisti è imbarazzante per vastità, il gioco, previo acquisto del tappetino di ordinanza, divertentissimo come sempre. La possibilità di giocare in rete è la giusta ciliegina sulla torta.

Steel Battalion: Line of Contact
Per guidare un robot gigante ci vuole un controller grande o un grande controller? A voi la risposta, intanto si avvicina il momento di rispolverare il gigantesco controller made in Capcom. Il gioco è sempre lui, inconfondibile, ma finalmente è stata aggiunta la modalità di gioco online, che dovrebbe supplire ai due maggiori difetti del prequel: la scarsa longevità e la stupidità intrinseca dei mech (alleati ed avversari) guidati dall’IA. Passateci l’espressione gergale, il supporto a Xbox Live per un gioco del genere è proprio ‘la morte sua’.

Starcraft Ghost
Immaginate di poter finalmente abbandonare i limiti della visione isometrica e di poter vedere le cose da un’altra prospettiva. Di potervi tuffare nell’affascinante mondo di Starcraft e di poterlo esplorare in lungo e in largo guardando le cose dalle spalle di un’affascinante Ghost femmina. Perché proprio questo è il maggior pregio di Starcraft Ghost: farvi vivere le emozioni del classico RTS, ma in prima persona. Il gioco è un classico stealth game in salsa futuristica, con tanta azione e la possibilità di affrontare ogni situazione con una miriade di approci differenti sfruttando a fondo. Da infarto alcuni tocchi di classe, quali la possibilità di usare il puntatore laser per far bombardare la zona e l’elettrizzante rischio di trovarsi a operare al centro di scontri su vasta scala tra le varie forze in campo. Da una parte i Protoss, dall’altra gli Zerg, e voi proprio nel mezzo della battaglia.
Qualche difetto c’è: in particolare i nemici si comportano talvolta da veri imbecilli e non si schiodano dalla loro posizione nemmeno se gli si fa esplodere una navetta ricognitore sulla testa. Ma confidiamo nel proverbiale perfezionismo di Blizzard.

Tom Clancy’s Rainbow Six 3
E’ una conversione da Pc, lo sappiamo, ma che conversione! Migliorata in tutto e per tutto, dalla trama al motore grafico, che sfrutta peraltro il know how accumulato lavorando su Splinter Cell per proporre giochi di luce ed effetti di fumo di ottimo livello. Aggiunte che giovano non poco all’atmosfera. Il sistema di controllo su Xbox è implementato ottimamente, il titolo Ubisoft si lascia giocare che è un piacere, e il pieno supporto a Xbox Live è pura manna dal cielo. Non per niente è stato votato e premiato dai partecipanti all’X03 come miglior gioco della manifestazione: vorrà pur dire qualcosa no?

Grabbed by the Ghoulies
La prima fatica Rare su Xbox si preannuncia come un gustoso antipasto a quello che verrà. E’ una arcade semplice, forse fin troppo, ma puro nel concetto e originale nella realizzazione. Una piccola perla, dal sistema di controllo perfetto e dal divertimento assicurato grazie ai personaggi irresistibili e ad una meccanica elementare quanto intrigante: quello che abbiamo provato ci è piaciuto, potrebbe essere un potenziale capolavoro. Tecnicamente è da infarto, come da tradizione per i genietti di Twycross.

Full Spectrum Warrior
Una completa simulazione tattica sviluppata apposta per l’addestramento dell’esercito statunitense, poi trasformata in videogioco per far provare anche a noi comuni civili le emozioni di operare nelle vie ostili di una città mediorientale in periodo di guerra. Per quanto addolcito nella sostanza rispetto alla versione per la US Army, il gioco continua ad essere di una complessità assurda. E di un fascino impareggiabile. Azione poca, strategia tantissima: piazzare al posto giusto i propri uomini e fare tutte le mosse corrette è vitale per avanzare e sopravvivere. Praticamente un intrigante puzzle game dall’impatto visivo mozzafiato.
Sarà anche Live, ma solo in modalità cooperativa.

Ninja Gaiden
La perfetta materializzazione digitale del pensiero itagakiano. Tanta azione frenetica e istintiva a cervello spento e tanta bella grafica: insomma si pensa poco, ma si agisce tanto, per un action game che si preannuncia irrimediabilmente hardcore. Il talento di Tecmo nello spremere l’hardware Xbox è sublime, la direzione dal punto di vista del gameplay è quella giusta, con controlli semplici ma efficacissimi e spettacolari coreografie dei combattimenti. Speriamo che alle ottime premesse segua la giusta sostanza: a prima vista ci è sembrato un po’ piattino e sempliciotto. Sta a Itagaki metterci il giusto spessore con le giuste trovate. Intanto aspettiamo fiduciosi.
Per i nostalgici nel gioco è inclusa la versione completa del primo Ninja Gaiden di ottobittiana memoria.

E’ di nuovo quel particolare momento dell’anno, quando Microsoft raduna tutti i giornalisti europei nel suo mega evento icszeroannocorrente, per presentare in anteprima tutte le novità del mondo Xbox. Un ritorno alle origini per questo icszerotre, che si è nuovamente tenuto in Costa Azzurra tra Nizza, Antibes e Juan-Les-Pines, dopo l’escursione a Siviglia dell’anno scorso. Dopo due edizioni scoppiettanti e cariche di novità, questa terza kermesse microsoftiana è stata decisamente più tranquilla e pacata. Il primo anno la grande novità, nel 2002 gli annunci-shock su Xbox Live e sull’acquisizione di Rare, quest’anno invece nulla di così eclatante. Almeno una notiziona bomba, che un po’ tutti ci aspettavamo, non c’è stata, ma non sono mancate fortunatamente un paio di gustose anticipazioni e la possibilità di toccare con mano alcuni dei titoli più attesi per la conole verdecrociata in questa fine 2003. (Per tutte le immagini e filmati cliccate qua)
Ad aprire l’immancabile conferenza stampa è stato Eduardo Rosini, il nuovo vice presidente responsabile del progetto Xbox per l’Europa, alla sua prima apparizione pubblica. Ed è evidente fin da subito, e lo sarà sempre di più con gli interventi di Ed Fries e Peter Moore, che la spinta di Microsoft sull’online sarà sempe più forte. Per il colosso di Redmond è Live la vera carta vincente di Xbox, la vera killer application. E pazienza se, dati alla mano, i primi numeri non sono proprio da primato: 500.000 utenti nel mondo, di cui 50.000 in Europa, non sono bruscolini, ma nemmeno cifre da capogiro considerando che Live è sicuramente il miglior servizio di gioco online attualmente disponibile su console. La spinta sul Live è talmente forte da far addirittura cambiare slogan a Xbox. Addio “Play More”, benvenuto “It’s good to Play Together”. Una frase direttissima, che non lascia adito a dubbi e che verrà divulgata in ogni dove grazie a una campagna pubblicitaria martellante.
Dicevamo poco sopra, gli annunci. Yves Guillemot di Ubisoft, fiero del nuovo logo della società, ha deliziato la platea con un breve trailer di Splinter Cell: Pandora Tomorrow. Del gioco si è visto molto poco, ma si sa che includerà un’innovativa modalità online tramite Xbox Live. L’altra grossa novità viene invece da Epic Games, che ha annunciato di aver concluso un accordo in esclusiva con Microsoft per sviluppare alcuni nuovi progetti in esclusiva per Xbox a proposito dei quali, per il momento, non sono stati rilasciati dettagli. Si è vista una sorta di demo tecnica, ma è davvero troppo poco per dare un giudizio.