Xenosaga - Episode 1: Der Wille zur Macht  0

Atteso da migliaia di fan in tutto il mondo da fin troppo tempo, Xenosaga è il primo capitolo di una serie di quattro prequel del leggendario Xenogears, JRPG per PlayStation uscito nel 1998 ed entrato a pieni meriti nel mito videoludico per l'altissima qualità della sua feature più importante: la trama. Filosofia, religione, politica e pisocologia si mescolano ancora una volta nell'incipit di una saga sci- fi che si prepara a sbarcare in Occidente e della quale, in attesa dell'esaustiva recensione, vi proponiamo un'anteprima.

Volontà di Potenza

A differenza di Xenogears, ambientato su un pianeta diverso dalla Terra e fra svariati millenni, Xenosaga comincia proprio nel ventunesimo secolo e nella nostra Africa: una spedizione archeologica, infatti, porta alla luce un misterioso monolite, denominato Zohar, marchiato con la lettera ebrea Aleph. La storia fa quindi un salto nel futuro, svariati millenni dopo: i viaggi e le colonie spaziali sono ormai realtà e l'umanità è governata dalla Federazione Galattica, che gestisce la Unus Mundus Network, ovvero il sistema di navigazione interstellare. Potente come la Federazione è la Vector Corporation, che studia le nuove tecnologie e le loro possibili applicazioni. E' un caso che sull'astronave Woglinde, gestita dalle due società, venga ritrovato lo Zohar? Beh, non è questa la prima preoccupazione di Shion Uzuki: la protagonista, infatti, è una scienziata della Vector Corp. che lavora al progetto KOS-MOS, un androide dalle fattezze femminili costruito per contrastare gli Gnosis, alieni interdimensionali che minacciano il genere umano. Il problema, infatti, è che KOS-MOS ha qualche difettuccio di troppo... e si sa che quando un computer fa le bizze, ci scappa sempre la tragedia (monolite, computer buggato... Kubrick anyone?)...

Xenobattles

Xenosaga, come il suo predecessore/sequel, è un Japanese Role Playing Game che punta al massimo sul plot, trascurando invero l'aspetto puramente ludico: proprio come Xenogears, infatti, la sceneggiatura prenderà più volte il sopravvento sull'interattività, e una buona metà dell'esperienza sarà composta da sequenze cinematografiche di grande impatto. Ad ogni modo, qual'ora si presenti l'occasione, il giocatore sarà libero di esplorare le vaste ambientazioni e di interagire con esse: ma da buon RPG, Xenosaga presenta anche una quantità industriale di nemici da sconfiggere, questa volta ben visibili ed evitabili, in puro stile Chrono Trigger/Cross. Se il nostro alter-ego entra in contatto con il nemico, inizia il combattimento. Poco da dire, chi conosce Xenogears (o Chrono Cross), si troverà a suo agio con questo originale battle system: ogni personaggi dispone di una serie di attacchi diversi associati ai vari tasti del pad, e la loro combinazione porta all'attivazione di combo e mosse speciali; ogni attacco ha un effetto diverso, alcuni per esempio colpiscono i nemici volanti, altri invece possiedono delle particolarità speciali, l'importante è ricordare che ogni attacco consuma un certo quantitativo di AP (Action Points), e che conservadoli e accumulandone un certo numero sarà possibile performare le spettacolari Ether Skills, praticamenete le magie sci-fi di Xenosaga. Tuttavia, in Xenosaga esiste anche un altro battle system, che riguarda gli scontri a bordo dei AGWS (Anti-Gnosis Weapon System), ovvero i mech pilotabili da alcuni personaggi che in Xenogears si chiamavano Gear: in queste fasi il giocatore dovrà preparare una strategia di combattimento prima dello scontro, equipaggiando l'AGWS con le armi e i supporti necessari; a differenza di Xenogears, dove le battagliere a bordo dei mech erano molto simili a quelle base, il battle system tramite AGWS è molto più semplice da gestire, e non esiste più il problema del carburante come nel Episode V di Square: adesso, sono le munizioni che rischiano di terminare prima dello scontro. Da quanto detto, è facilmente intuibile come questa vecchia formula, fatti i dovuti accorgimenti, risulti ancora vincente.

Un'opera d'arte?

Graficamente Xenosaga presenta pochi difetti. La qualità dei modelli tridimensionali sembra impressionante: dettagliati, morbidi nei lineamenti, ottimamente texturizzati. Sono le animazioni che convincono di meno: appaiono forse un po' troppo rigide e innaturali, ma nel complesso più che buone. Lo sforzo operato da Monolith per sostituire le eccellenti sequenze animate d'intermezzo del "vecchio" Xenogears con la grafica in-game di Xenosaga si attesta ad ottimi livelli: nonostante imperversi il 3D, il lavoro svolto con l'illuminazione e le costruzioni poligonali rende Xenosaga quanto di più simile a un anime tridimensionale si possa cercare. Anche la cura per gli ambienti salta subito all'occhio: originali, ben realizzati, complessi al punto giusto. Yasunori Mitsuda compone ancora una volta brani sonori splendidi, ma il doppiaggio americano non sembra essere all'altezza di quello giapponese o dell'intero comparto sonoro. Il 25 Febbraio, comunque, sapremo se questi giudizi preliminari saranno confermati o smentiti: è quella, infatti, la data di uscita definitiva di Xenosaga in America. State pur certi che non mancheremo all'appuntamento...

Tra la miriade di japanese role playing game usciti durante la lunga vita di PlayStation, uno in particolare fece molto parlare di se. No, non ci riferiamo a Final Fantasy VII, ma all'altrettanto famoso (a tratti, forse, ancora di più), Xenogears. Prodotto dalla medesima software house, Squaresoft, Xenogears rappresentò per il progresso videoludico un impressionante balzo verso una nuova concezione del media: non più solo prodotti da far giocare, ma anche storie da narrare. Xenogears visse uno sviluppo travagliato: inizialmente previsto su ben quattro dischi, fu compresso in solo due, e la seconda parte della (lunga) avventura lasciò decisamente perplessi i giocatori. Anche perchè Xenogears sembrava appoggiare la sua incredibile trama, fatta di intrighi politici, rivelazioni religiose (ai limiti della blasfemia, va' detto) e personaggi di incredibile profondità, su una serie di eventi storici antecedenti mai raccontati e dall'importanza fondamentale. E terminato il gioco, in coda all'emozionante e ineguagliabile finale, ecco che appariva una bizzarra scritta: Xenogears - Episode V, The End. Episode V?! Che significa? Dove sono gli altri quattro episodi? In effetti, Xenogears faceva parte di una saga (una Xenosaga, per la precisione) composta di ben sei episodi... Ed è Namco, ora, a riprendere il progetto iniziale e a regalarci il nuovo/vecchio capitolo di un gioco diventato culto tra gli appassionati: pensate che di Xenogears esiste perfino una sorta di "Bibbia" (il celebre Perfect Works) alla quale si rifanno (non senza qualche discrepanza cronologica e concettuale, per la verità) gli episodi di Xenosaga...