Yoshi's Island 2  0

Uno dei migliori platform 2D di tutti i tempi torna con un titolo tutto nuovo per Nintendo DS.

Le caratteristiche vincenti dell’originale sono state interamente ribadite in questo sequel.


Continua sull’ottima linea tracciata dal predecessore anche il level design, che dai pochi stage messi a disposizione dalla demo appare nuovamente quella sintesi perfetta tra complessità e godibilità, impreziosito da una precisa calibrazione della difficoltà. E come è lecito immaginare, anche lo stile grafico assolutamente unico del prequel non è stato sottoposto a modifiche: torna quindi - in perfetta forma - il look gustosamente infantile della cosmesi, coloratissima, vivace e peraltro forte di animazioni di ottima qualità. Certo, non sfrutterà al massimo le potenzialità tecniche del DS e non farà un uso invidiabile del secondo schermo (mera estensione del primo) e del touch screen (praticamente inutilizzato), ma Yoshi’s Island è talmente bello che non c’era davvero alcun bisogno di stravolgerlo.
Ciò non significa che questo secondo capitolo non abbia nulla di nuovo, anzi: la più gustosa new entry riscontrabile nella demo riguarda infatti l’inserimento nel gioco di altri bambini da portare in groppa oltre a Baby Mario, in grado di fornire a Yoshi diverse abilità. Ecco dunque che la piccola principessa Peach apre il suo ombrellino nel corso dei salti (permettendo ad esempio di sfruttare le correnti ascensionali), mentre Donkey Kong cucciolo permette al dinosauro di effettuare un poderoso attacco a spallata. Intercambiabili nel corso degli stage semplicemente sostando sotto appositi cartelli simili a fermate dell’autobus, i babies dovrebbero aggiungere ulteriore profondità e fun factor al gioco, e teoricamente lavoreranno in combinazione con lo Yoshi di turno a seconda della sua colorazione.
Purtroppo la demo presente allo show non consentiva di approfondire questi ultimi - interessantissimi - aspetti, ma tutto ciò non fa altro che contribuire all’attesa di un prodotto che appare già ottimo a diversi mesi dalla sua uscita, prevista per fine anno.

Nonostante porti sulle spalle più di dieci anni d’età, Yoshi’s Island può vantare ancora una posizione di assoluto rilievo all’interno del proprio genere, al punto da meritarsi un remake su GBA e un sequel nuovo di zecca su DS, del quale era presente una versione giocabile sullo showfloor. La (troppo?) lunga attesa di una nuova avventura del dinosauro Nintendo si è dunque finalmente conclusa, e con risultati davvero soddisfacenti a quanto trapela dal nostro test.
Le caratteristiche vincenti dell’originale sono state interamente ribadite in questo sequel, che ancora una volta vede Yoshi impegnato a portare in groppa da una parte all’altra dei vari stage l’indifeso Baby Mario (e non solo, come vedremo più avanti), proteggendolo dalle insidie nemiche: ogni colpo inferto al dinosauro provoca infatti il disarcionamento del piccolo, che comincia a fluttuare in una bolla di sapone e che è necessario recuperare prima dello scadere del countdown, pena il game over. Questo il fondamento della struttura di gioco del platform Nintendo, a cui ovviamente non mancano tutta una serie di sfumature consentite dall’ampia rosa di azioni effettuabili dal dinosauro: oltre a poter saltare e fluttuare per breve tempo, Yoshi è in grado di catturare nemici con la propria smisurata lingua, da sputare o “convertire” in uova, a loro volta utilizzabili come proiettili per gli scopi più disparati. Questo, in sintesi, il cuore del gameplay di Yoshi’s Island 2, che come sarà evidente ai più esperti non tradisce assolutamente le proprie origini.