PerifericheFoxconn investe in Nord America 6

E lo fa in modo a dir poco massiccio

Negli ultimi anni Foxconn è stata al centro di svariate critiche legate alle condizioni di lavoro dei dipendenti, alle politiche aziendali e ai pagamenti in ritardo, come quello che ha visto proteste accese dallo staff legato alla produzione di componentistisca per il 360.

Critiche che hanno portato persino Apple a indagare, nel 2010, per mantenere pulita la propria immagine di innovatrice visionaria e onesta. In ogni caso la mela morsicata è rimasta legata a doppio filo con il leader mondiale della produzione di parti hardware che genera componenti per iPad e iPhone (e per Kindle, PlayStation 3, Wii e Xbox 360).

Non stupisce dunque che l'annuncio di un nuovo, immenso, centro di produzione, questa volta situato negli Stati Uniti, arrivi poco dopo un incontro, per nulla celato, tra Terry Gou, fondatore di Foxconn, e Tim Cook, CEO di Apple. Produzione a corto raggio per Apple dunque, che ha un mercato enorme negli Stati Uniti, e uno sbarco in massa per la Cina in America.Si parla infatti di un centro di produzione da 300.000 dipendenti che darà lavoro al 10% della popolazione dell'Iowa raddoppiando la forza lavoro tecnologia dello stato.