Amnesia: A Machine for PigsAmnesia: A Machine for Pigs avrà qualcosa di Dear Esther 

Dal punto di vista narrativo, i due giochi si assomiglieranno anche se saranno profondamente diversi come atmosfere e genere

Pur trattandosi di giochi decisamente diversi, in termini di genere e soprattutto di atmosfere, Amnesia: A Machine for Pigs e Dear Esther avranno dei punti di collegamento.

Il trait d'union principale, ovviamente, è rappresentato dalla presenza di Dan Pinchbeck, autore del secondo e attualmente al lavoro sul primo dei due giochi in questione. Alla GDC Europe Pinchback ha spiegato come il secondo capitolo di Amnesia raccoglierà alcuni spunti da Dear Esther, in particolare per quanto riguarda il fronte narrativo.

Uno dei punti maggiormente criticati dai giocatori per il primo Amnesia era infatti l'inconsistenza narrativa, data la tendenza tutta portata all'esplorazione del gioco, ma il nuovo capitolo sarà diverso in questo senso. Si tratterà comunque di una modalità di narrazione alternativa, che come in Dear Esther richiederà ai giocatori una parte attiva, nella ricostruzione della storia attraverso suggestioni e indizi. Non si tratterà dunque di una narrazione esplicita ma accennata, persistente ma con la richiesta di essere ricostruita, dedotta e interpretata dal giocatore. D'altra parte, lo stesso stile horror adottato farà in modo di infondere paura nel non mostrare esplicitamente le cose ma facendole intuire e temere.

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