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Altroconsumo apre una petizione contro l'aumento dell'equo compenso SIAE

"No al regalo di Natale alla SIAE", lancia Altroconsumo

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   17/12/2013

Come riportato in precedenza, all'interno della nuova Legge di Stabilità in discussione al parlamento ci sarebbe anche un particolare emendamento che punterebbe ad un sostanzioso aumento della tassa sull'equo compenso SIAE.

Si tratta di una quota, inserita nel costo di vari dispositivi e supporti multimediali, che viene indirizzata alla SIAE come compenso preventivo per eventuali utilizzi illegali di tali prodotti. Partendo da un presunto adeguamento ad una media europea di tale tipologia di tassa (media però calcolata senza considerare i paesi in cui tale tassa non è in uso) l'emendamento alza la tassa considerevolmente, portando ad esempio la quota di spesa per l'acquisto di un tablet dagli attuali 1,90 euro a 5,20 euro se venisse applicata, o da 1,90 euro a 6 euro circa per l'acquisto di un computer o da 90 centesimi a 5,20 euro per quanto riguarda gli smartphone.

L'associazione Altroconsumo ha indetto una petizione contro l'aumento della tassa, che trovate al link riportato qua sotto: "il Ministero avrebbe dovuto procedere all'aggiornamento del precedente decreto, sulla base dei lavori di un tavolo tecnico da istituire con tutti i rappresentanti delle categorie interessate", riporta il sito di Altroconsumo. "Il tavolo in questione non è mai stato istituito: tutto è stato fatto in gran segreto e in accordo solo con la Siae (che di fatto ne è la beneficiaria) e pochi altri, senza ovviamente invitare i consumatori a dire la loro", si legge inoltre. "L'Italia con questo decreto si sta spingendo nella direzione sbagliata in controtendeza con l'Europa dove si sta ridiscutendo alla radice l'equo compenso; in questo modo il nostro Paese penalizza la propria economia digitale in un momento in cui dovrebbe cercare di guardare al futuro".

Link: Petizione di Altroconsumo "No al regalo di Natale alla SIAE"