Death StrandingEcco come Hideo Kojima è riuscito a presentare Death Stranding all'E3 2016 evitando qualsiasi leak 

Il director ha parlato anche della realizzazione del trailer di Death Stranding

Durante l'ultimo episodio del suo show su youtube, Hideo Kojima ha spiegato come sia riuscito a presentare Death Stranding all'E3 2016 evitando qualsiasi leak, e come sia stato realizzato il trailer con Norman Reedus mostrato durante la conferenza Sony.

Kojima ha incontrato Reedus a febbraio e gli ha chiesto di lavorare con lui: il progetto è partito subito, tanto che alla fine di marzo le operazioni di performance capture erano terminate. Il team ha dovuto catturare svariati elementi, cercando di rendere al meglio la pelle dell'attore riprendendola sotto diverse luci, anche all'aperto. Il solo 3D capture ha richiesto un giorno per essere completato.

C'è voluto un mese perché le catture venissero consegnate, dunque il team ha avuto circa due mesi per finire il teaser in tempo per l'E3 2016. Hideo Kojima ha supervisionato ogni aspetto del lavoro, incluso il logo realizzato da Kyle Cooper e il brano utilizzato per il video, "I'll Keep Coming" di Low Roar, scoperto quasi per caso durante un viaggio in Islanda. La band era stata avvisata che la loro canzone sarebbe comparsa in un titolo Sony, ma non che si trattasse del nuovo progetto di Kojima.

Allo stesso modo, per evitare qualsiasi leak solo cinque persone interne a Sony erano a conoscenza dell'annuncio di Death Stranding. Più si avvicinava l'E3 e più leak spuntavano: Kojima era così nervoso che riusciva a stento a dormire la notte. Per assicurarsi che la sorpresa non venisse rovinata in alcun modo, il director non ha rivelato pubblicamente che sarebbe andato a Los Angeles, né ha scritto tweet al riguardo come fa di solito. Addirittura ha dovuto negare foto con i fan per evitare che finissero sui social media.

Una volta sul luogo della conferenza, Kojima è dovuto entrare dall'ingresso posteriore e non ha potuto farsi vedere nel teatro durante lo show, aspettando nel backstage per tutto il tempo e utilizzando un bagno privato per non essere visto. Il giorno prima aveva concesso un'intervista a Geoff Keighley indossando una maglietta con la scritta "DS", ma nessuno sapeva di cosa si trattasse né ci si aspettava un annuncio così in fretta.