Per John Romero i problemi della VR risiedono nei movimenti  30

Al Gamelab 2016 di Barcellona, Gamereactor ha avuto modo di intervistare John Romero, uno dei padri di DOOM, nonché uno dei fondatori di id Software, chiedendogli numi sullo sviluppo per visori VR.

Romero ha dichiarato che secondo lui la realtà virtuale non legherà mai molto con gli sparatutto in prima persona. Il motivo risiederebbe nel movimento, ossia nel fatto ben noto che molti hanno forti nausee giocando con un visore indosso: "Guardarsi intorno è splendido e non ci sono problemi nell'usare un visore VR come un mouse per orientarsi, ma appena inizi ad avanzare il tuo corpo non si muove fisicamente, ma tu ti muovi dentro. Avviene una disconnessione che fa star male la gente."

A suo parere, quindi, la realtà virtuale sarà utilizzata soprattutto per giochi e applicazioni appositamente studiate e che probabilmente non potranno essere replicate su altre piattaforme.

Romero ha quindi ricordato che già con DOOM avvenivano fenomeni di motion sickness, chiamati DIM (DOOM Induced Motion sickness). Secondo lui con la VR questi sono accentuati di dieci volte.

Comunque il nostro rimane possibilista e crede che magari in futuro sarà trovata una soluzione al problema, dirimente per il successo dell'intera tecnologia. Chissà quando.