Final Fantasy XIIII JRPG non si evolvono, secondo Zeschuk di BioWare 

Certe cose li ancorano al passato

Il capo di BioWare Greg Zeschuk è certamente una figura legata all'RPG di stampo occidentale, pertanto non è facile che da parte sua arrivino commenti sulla scuola nipponica dei giochi di ruolo, da sempre contrapposta all'altra sebbene non necessariamente in conflitto.

L'attuale tendenza di mercato sembra dimostrare come il JRPG stia subendo una certa crisi, con una flessione qualitativa e quantitativa stando anche ai risultati raccolti in ambito di critica e vendite. Secondo Zeschuk, che ha riportato le sue impressioni a Destructoid, questo è dovuto alla loro "mancanza di evoluzione e progressione" in senso generale, "continuano a fornire la medesima esperienza volta dopo volta, evolvendo gli abiti, il look, ma senza modificarne l'essenza".

Zeschuk sostiene: "la cosa più assurda, che trovo piuttosto divertente, è il classico sistema di dialogo quando ad esempio si viene posti di fronte ad una scelta se vuoi fare questo o questo e si prova a dire no. Vuoi fare questo? magari ti chiedono nel gioco, no, si risponde. Vuoi fare questo o questo? ancora no. Vuoi fare questo o questo? No, fammici pensare un attimo, mi pare che tu voglia farmi dire . E questo sistema, purtroppo, caratterizza ancora i JRPG. Ci sono tuttavia delle eccezioni, secondo il capo di BioWare, come Demon's Souls, ma resta il fatto che gli RPG occidentali si sono evoluti più di quelli nipponici.
I JRPG non si evolvono, secondo Zeschuk di BioWare

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