PoliticaIl rapporto dell'Aesvi sull'operazione Uncino contro la pirateria 

Sanzioni anche per gli acquirenti

E' stato presentato questa mattina il rapporto dell'"Operazione Uncino" effettuata dalla Guardia di Finanza di Desenzano del Garda (Brescia) contro le violazioni delle proprietà intellettuali. L'operazione è stata varata nel 2007, quando i finanzieri hanno gettato un "amo" in rete grazie al quale è stato possibile individuare un intermediario nella divulgazione illegale di opere protette da diritto d'autore. Le indagini, che hanno poi coinvolto anche le Procure di Perugia, Milano, Pescara, Terni e Firenze, si sono concluse con la denuncia di 4 rivenditori a cui sono state contestate le ipotesi di reato previste dagli artt. 171 e 171 ter della Legge 633 del 1941 per le quali è prevista la reclusione da uno a quattro anni e la multa da 2.582 a 15.493 euro.
Per la prima volta, inoltre, sono stati colpiti anche 38 acquirenti finali sulla base degli artt. 174 bis e ter della Legge 633 del 1941 che prevedono una sanzione amministrativa da 103 a 1.032 euro che si applica per ogni violazione e per ogni esemplare duplicato o riprodotto. L'attività ha condotto complessivamente al sequestro di 170.000 opere illecite protette da diritto d'autore, 5.200 CD/DVD, 10 Hard Disk, 6 masterizzatori e 3 PC. Le sanzioni irrogate ai rivenditori e agli acquirenti finali ammontano a circa 23 milioni di euro.
In poche parole: il crimine, per una volta, davvero non paga.

TI POTREBBE INTERESSARE