Software HouseI numeri dei beni virtuali nel 2010 

Un'industria in crescita

Prendiamo da TechCrunch qualche interessante dato riguardante il mercato dei "beni virtuali", ovvero tutti quegli oggetti che, come accessori o aggiunte a videogiochi e simili, vengono acquistati attraverso le famose micro-transazioni e costituiscono pertanto un prodotto virtuale.

Le micro-transazioni si sono dimostrate decisamente redditizie nel 2010 e la proiezione per il 2011 è destinata ad espanderne il mercato, come riportato da Ted Sorom, CEO della piattaforma per moneta virtuale Rixty.

7 miliardi e 300 milioni di dollari rappresentano il totale dei ricavi effettuati nel corso del 2010 dalle aziende per i beni virtuali, con ulteriore aumento previsto per il 2011. Tra i numeri riferiti ci sono gli 80 milioni di giocatori attivi su Farmville, destinato però ad essere preso superato da CityVille, il suo seguito "spirituale". 90 milioni sono i beni virtuali venduti ogni giorno su Pet Society, mentre a 635.000 dollari ammonta la vendita record di un singolo bene virtuale: un resort virtuale intergalattico su Planet Calypso, venduto dallo stesso Jon 'Neverdie' Jacobs che aveva precedentemente guadagnato ben 335.000 dollari in beni immobili (virtuali) su Entropia Universe. Tra tutto questo riportiamo anche che le vendite di beni digitali hanno rappresentato quest'anno il 20% degli introiti totali per un publisher di vaste dimensioni come Electronic Arts, considerando in questa percentuale non solo i singoli "beni virtuali" ma anche i giochi in digital delivery, con una proiezione in grande crescita per il prossimo anno.