Bjorn Pankratz parla di Risen 2: Dark Waters  10

L'esplorazione, le quest, gli oggetti e le tattiche di guerra

In un'intervista rilasciata a RPG Italia, Bjorn Pankratz, project director di Risen 2: Dark Waters, ha rivelato nuovi dettagli sul gioco in uscita a fine anno su PC, PlayStation 3 e Xbox 360.
A Pankratz è stato chiesto come verrà gestita l'esplorazione, in particolare se le zone visitabili saranno delimitate da barriere invisibili. "Qualunque cosa che ti ricordi che stai giocando 'solo' a un videogioco è negativa. Per questo abbiamo sempre cercato di ridurre il numero di schermate di caricamento e permesso al giocatore di interagire con il mondo di gioco. In questo modo ci si sente molto più immersi nell'ambiente. I muri invisibili ti ricordano di essere in un mondo virtuale e per questo crediamo che sia una pessima scelta di level design."
Una soluzione simile è stata trovata per i cosiddetti "quest marker": "I quest marker ricordano a loro volta che si sta solo giocando a un videogame - anche se sono diventati una sorta di standard al giorno d'oggi. Per questo li abbiamo resi opzionali: se il giocatore vuole questo tipo di aiuto può attivarlo, funzionano in maniera molto simile a quanto visto nel primo Risen."
Che tipi di scenari sarà possibile esplorare in Risen 2: Dark Waters? "In Risen 2 ogni isola ha la sua atmosfera e le sue condizioni atmosferiche. Ci saranno città, rigogliose foreste tropicali, giungle, spiagge idilliache e naturalmente caverne oscure e templi. Come in ogni nostro precedente titolo, ogni roccia è stata sistemata a mano, creando quella naturale sensazione di un mondo vitale per cui le nostre produzioni sono famose."
Nell'intervista si è parlato anche delle armature e degli oggetti presenti nel gioco, nonché dell'ambientazione e delle tattiche di spionaggio e combattimento. Vi consigliamo dunque di leggerla in modo integrale, seguendo il link in calce.

Fonte: RPG Italia