Il Seattle Times è preoccupato per il futuro di Blizzard

In un articolo apparso nel Seattle Times, il giornalista Alex Pham fa il punto della situazione in casa Vivendi Universal Games, manifestando grandi preoccupazioni per il futuro di Blizzard Entertainment, la software house sviluppatrice di titoli del calibro di Starcraft e Warcraft (giusto per dirne due).
Nell'articolo si parla della recente partenza di personale (leggi) e dell'importanza della società nel colosso francese, notoriamente in crisi finanziaria da più di un anno. Nel 2002 gli introiti dai prodotti Blizzard sono arrivati a 750 milioni di dollari, circa l'11% di tutti i guadagni di Vivendi; quest'anno, sebbene sia stata rilasciata soltanto l'espansione The Frozen Throne, la percentuale è salita al 25%.
Vivendi sperava di poter vendere la sua unità videoludica (che comprende Universal Interactive, Fox Interactive, Sierra Entertainment e Knowledge Adventure) a 2 miliardi di dollari, ma gli analisti sostengono che il prezzo è sceso vertiginosamente a 800 milioni; fino a questo momento non ci sono state offerte, sebbene le voci di corridoio davano Electronic Arts e Microsoft come interessate nell'affare.

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