La localizzazione in Italia, parla una delle aziende leader del settore

Lavorano molto nell'oscurità e vengono nominate la maggior parte delle volte solo per esprimere giudizi negativi nei loro confronti. Per mostrare invece, la vera faccia qualitativa delle aziende che curano le traduzioni, abbiamo pensato di mandare in avanscoperta il nostro Mauro Monti che, per l'occasione, è andato a visitare gli studi di Jinglebell, società italiana molto importante completamente dedicata alla localizzazione dei videogiochi in Italia (Dune ed Harry Potter per citare un paio di titoli). Dall'incontro con Giorgo Papetti, responsabile dell'azienda, è nata un'intervista molto interessante in grado di spiegare con dettaglio, le principali problematiche e le grandi potenzialità del lavoro di localizzazione in Italia.

"D: Un gioco localizzato "male" compromette seriamente la vendita dello stesso. Quali sono i motivi più comuni per cui una localizzazione può risultare scadente? Mancanza di professionalità da parte dello staff dell'azienda che fornisce il servizio o mancanza di investimenti minimi per realizzare un buon lavoro da parte di chi lo richiede?

R: Dato per scontato che per fare una localizzazione di qualità occorrono strutture e persone di qualità, dare una risposta precisa non è facile, perché spesso la qualità finale è dettata non solo dal budget ma anche dalle informazioni che vengono consegnate al fine di poter fare una buona localizzazione. Spesso ci chiedono di fare giochi con più di 100 personaggi utilizzando al massimo 10 speaker. Capisce che anche al più bravo dei caratteristi è impossibile fargli fare 10 voci differenti. Altre volte i budget sono limitatissimi e il cliente chiede di "tirare via". È sempre una questione di copie vendute. Quando il mercato anche in Italia darà margini sufficienti allora si potranno investire più soldi nella localizzazione."

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