Nintendo punta alla Cina

Satoru Iwata, presidente della Nintendo of Japan, ha recentemente confermato i piani di ingresso sul mercato cinese del GameBoy Advance e del GameCube. Entro due anni il colosso giapponese dovrebbe riuscire a commercializzare massicciamente hardware e software per la prima volta in Cina, lo stesso paese dove, paradossalmente, la compagnia produce la maggior parte della sua componentistica. L'ingresso sul mercato cinese va visto certamente nell'ottica di un'espansione asiatica mai avvenuta in passato a causa della diffusa pirateria informatica e che anche Sony e Microsoft stanno attuando: la conquista degli enormi mercati asiatici si rivelerà probabilmente decisiva, in futuro, per il successo di Nintendo, Sony e Microsoft, come provano le recenti distribuzioni, o annunci delle stesse, di GameCube, PS2 e Xbox in paesi come Korea, Hong Kong e Taiwan. Secondo Iwata-San, comunque, il piano di distribuzione potrebbe includere anche consoles di generazioni precedenti anche se il GameCube, trainato dal GameBoy Advance e in difficoltà sul mercato mondiale, appare l'obbiettivo di vendita numero uno.

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