ArchivioTecmo: continua la bufera 

Tecmo: continua la bufera

Non è un periodo sereno per Tecmo: abbiamo assistito in principio all'annuncio di Tomonobu Itagaki di aver intenzione di lasciare l'azienda e citarla in giudizio, seguito in sede separata da altri dipendenti (in particolare due membri di rilievo dello staff del Team Ninja) che hanno rivolto l'indice contro l'azienda per inosservanza alle leggi che regolamenta i rapporti di lavoro. In sostanza, nella citazione a giudizio di Ozawa e Tsunoda, rispettivamente Tecmo Labor Union leader e lead engineer di Ninja Gaiden 2, mentre Tsunoda è level design lead sempre di Ninja Gaiden 2, accusano la compagnia di aver illegalmente impiegato i dipendenti in schemi di "orari flessibili" con straordinari non pagati. Si parla di più di 100 ore mensili di lavoro straordinario non retribuito, a causa della strutturazione della forza lavoro, per un periodo di circa due anni. Ozawa aveva dichiarato poi ad IT Media che pur se la questione viene portata avanti da solo due dipendenti, ne coinvolge in realtà circa 300. Ozawa è infatti rappresentante eletto dai dipendenti stessi con regolare votazione per portare avanti la cosa in diversi gradi di giudizio, se Tecmo non deciderà di risolvere la questione in tempi brevi. Le prove portate nella citazione indicherebbero che Yoshimi Yasuda, presidente di Tecmo Co. Ltd. avrebbe falsificato i contratti relativi agli straordinari, il quale risponde che tali eventi siano di responsabilità del precedente chairman di Tecmo, ora defunto. La richiesta degli impiegati è di 4.160.000Yen cadauno. Kotaku riporta, per chi abbia dimestichezza con il giapponese, alcuni dettagli sulla documentazione in questione, noi attendiamo repliche ufficiali da parte di Tecmo.