8.5

Redazione

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Birds of SteelSi torna a volare durante la Seconda Guerra Mondiale 18

Dai creatori di Il-2 Sturmovik Birds of Pray non potevamo che aspettarci un simulatore di dogfight curato e rifinito come pochi altri

Diciamo subito, in modo da fugare ogni sospetto, che abbiamo apprezzato moltissimo il precedente titolo sviluppato dai Gaijin Entertainment, Il-2 Sturmovik Birds of Pray. Abbiamo aspettato questa nuova uscita della saga di "Birds of" proprio con il desiderio di capire come il brand potesse evolvere e migliorare, e questo Birds of Steel ha risposto pienamente ai nostri desideri. Birds of Steel è un vero tuffo nel passato, in quell'epoca in cui da piccoli con un po' di colla e tante ore a disposizione si mettevano vicini tanti piccoli pezzi di plastica in modo da ricreare gli aerei che hanno caratterizzato gli scontri della Seconda Guerra mondiale. Accendere la console, Xbox 360 nella nostra prova, e vedere subito nel tutorial ricreati perfettamente i modellini con i quali abbiamo passato le ore è stato davvero fare un piacevole balzo indietro nel tempo. Si torna a volare durante la Seconda Guerra Mondiale Il tutorial bello lungo, circa una mezz'ora, fa subito capire di che pasta è fatto il gioco, con la possibilità di impostare la difficoltà secondo tre livelli ben definiti, tra il più arcade e meno impegnativo e il più simulativo nel quale anche evitare di precipitare sarà una bella sfida. La difficoltà è poi ulteriormente gestibile selezionando la quantità di carburante e di munizioni e se queste risorse debbano essere effettivamente limitate o infinite. Una delle più grosse qualità di Birds of Steel è la sua capacità di adattarsi al tipo di approccio desiderato dal giocatore, il risultato è perfetto per tutti quelli che desiderano avvicinarsi a un gioco di battaglie aeree, dal più appassionato amante delle simulazioni e attaccato al realismo, al più scanzonato che vuole semplicemente passare una mezz'ora buttando giu qualche Messerchmitt nemico.

Stile di gioco

Se dovessimo fare un paragone Birds of Steel in ogni suo aspetto, da quello grafico al sistema di controllo, ci sembra un tributo al mondo dell'aviazione militare tanto quanto celebri giochi di guida (da Forza Motorsport a Gran Turismo) lo sono per l'automobilismo. Ogni singola texture dei 100 modelli ricostruiti e ricreati si vede che è stata studiata con cura e con un perfezionismo quasi maniacale per i dettagli. Il sistema di controllo, che si impara a gestire affrontando con la dovuta attenzione il tutorial, prevede un approccio perfetto e più o meno sensibile a seconda del livello di sfida prescelto, consentendo non solo di decollare e atterrare senza troppi problemi con la dovuta pratica, ma anche di affrontare bombardanenti e veri dogfight da urlo. Si torna a volare durante la Seconda Guerra Mondiale La capacità di leggere gli indicatori su schermo, più o meno presenti sempre a seconda di come deciderete di affrontare la sfida, sarà fondamentale per la riuscita delle missioni che di volta in volta vi troverete ad affrontare. Nella Campagna Storica sono state ricreate le più grandi battaglie aeree che si sono verificate nel corso della Seconda Guerra Mondiale, con partenze dalle portaerei vicino a Pearl Harbour oppure con bombardamenti a postazioni fisse dell'Asse. All'interno della modalità Campagna quindi si affrontano venti sfide nel Pacifico combattendo sia da parte americana che da parte giapponese, abbiamo molto apprezzato la presenza dei filmati storici che fanno il punto della situazione e consentono una maggiore immedesimazione nel teatro di guerra. Ci sono inoltre molte sfide singole nelle quali si vola in giro per l'Europa e per il fronte orientale a bordo di aerei italiani, ma anche tedeschi, inglesi e addirittura australiani. Durante le singole missioni e la Campagna ciò che ci ha fatto un po' storcere il naso è la sensazione di poca dinamicità di tutto quello che ruota intorno al nostro aereo, il fatto che tutto sia praticamente scriptato e che non solo gli obiettivi, ma anche i nemici, restino semplicemente in attesa delle nostre mosse per reagire. Le missioni durano in media 30-40 minuti e possono proporre anche dei sotto obiettivi come, ad esempio, la distruzione di tutti gli aerei presenti nella mappa; il completamento di queste ulteriori sfide consente di guadagnare punti esperienza da spendere poi nelle personalizzazioni del nostro mezzo.

Obiettivi Xbox 360

Ottenere i 1000 desiderati punti divisi in 50 obiettivi non sarà impresa facile. E' infatti necessario giocare più volte la Campagna Storica anche al livello di difficoltà più avanzato, è poi necessario soddisfare particolari richieste durante il completamento di certe missioni ma soprattutto dovrete distruggere tutto quello che si muove senza lasciare in piedi gli aerei e le postazioni del nemico. Sotto a chi tocca!

Missioni a più non posso

Per un controllo perfetto del velivolo sono state impostate tre differenti visuali, quella da noi preferita consente di vedere completamente l'aereo dall'esterno, quella interna che mostra il cockpit nella sua interezza e quella da "sparatutto" che invece consente di giocare in prima persona. A queste si aggiunge poi una visuale aggiuntiva quando pilotiamo i grandi bombardieri all'interno dei quali c'è sempre un mitragliere che si occuperà di fare stragi di nemici e soprattutto di difendere il pesante aereo dai veloci velivoli avversari. Tutte queste inquadrature consentono di apprezzare fino in fondo il lavoro fatto dagli sviluppatori, non solo i modelli poligonali degli aerei, che come detto sono realmente eccellenti, ma anche la riproduzione delle cabine di comando nelle quali vengono messi in luce i più piccoli particolari ed è realmente esaltante vedere il proprio pilota alle prese con le manette del gas o i singoli interruttori. Quello che poteva essere certamente migliorato è l'impatto complessivo dello scenario all'interno del quale si muovono i bolidi da combattimento, con dettagli più o meno grossolani e con riproduzioni non particolarmente curate delle ambientazioni. Alcuni momenti sono però decisamente emozionanti, come il tramonto rientrando dopo una missione oppure il volare con la pioggia battente con una difficoltà esagerata e dovuta alla mancanza di visibilità. Se questo non vi bastasse nella modalità Simulatore, oltre ad una gestione più impegnativa dell'aereo, tutti gli scontri, bombardamenti e dogfight avvengono senza gli utili indicatori su schermo con tutte le difficoltà aggiuntive che questo comporta. E' chiaro che provare la Campagna e le singole sfide al massimo livello di difficoltà è sì impegnativo ma anche molto appagante dato che cambia in maniera decisa l'approccio con il controllo del mezzo. Le strette virate accompagnate magari da potenti accelerate del motore diventano molto più pericolose e le manovre azzardate rischiano molto spesso di farvi perdere il controllo (e probabilmente anche la pazienza). Si torna a volare durante la Seconda Guerra Mondiale Unito a questo dobbiamo ammettere che volendo fare i pignoli certe manovre molto probabilmente sarebbero state molto difficili se non impossibili per i caccia di quel preciso periodo storico, ma del resto così è più divertente. La longevità di Birds of Steel è assicurata dall'alto numero di missioni disponibili per il single player ma anche per la buona dose di extra che invogliano a continuare a giocare e che riguardano soprattutto personalizzazioni per il proprio aereo. All'interno dell'hangar è possibile osservare in ogni dettaglio gli aerei sbloccati volta per volta nella Campagna. Oltre a tutto questo è presente una buona modalità per gli scontri online in multiplayer via Xbox Live fino a 16 giocatori ed un ottimo editor che consente di creare, personalizzare in ogni aspetto e condividere della missioni da affrontare magari in coop. Si imposta il tipo di missione, quantità di armi e carburante, e poi tutte le mille opzioni riguardanti il tipo di sfida con nemici a terra o in acqua ed un numero veramente spropositato di aerei tra i quali scegliere. Birds of Steel - Videorecensione Birds of Steel - Videorecensione

Birds of Steel riparte da dove IL-2 Sturmovik: Birds of Pray si era fermato, proponendosi come uno dei più validi giochi nel genere degli scontri aerei attualmente presenti su console. Un'ottima riproposizione di battaglie storiche con velivoli perfettamente ricreati e fedeli in ogni dettaglio, una cura che mette in mostra quanta passione c'è per il volo e per i suoi storici modelli all'interno dei Gaijin Entertainment. I pochi difetti rilevati in fase di test non inficiano assolutamente la bontà del prodotto che va inserito di diritto tra le migliori produzioni nel suo genere. Una buona Campagna in single player, tante missioni singole in aggiunta, scontri multiplayer ed un potente editor, cosa volere di più? Birds of Steel è un gioco da avere a tutti i costi se lo scenario storico e le battaglie aeree anche solo un minimo vi intrigano.

Pietro Quattrone

Pro

  • Aerei perfettamente ricreati e fedelissimi agli originali
  • Multiplayer online ed un editor dalle ottime potenzialità
  • Buona campagna e tante missioni aggiuntive

Contro

  • Gli scenari degli scontri sono poco curati
  • Poco dinamismo in certi frangenti
  • Online ci giocherà qualcuno?