7.5

Redazione

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Bit.Trip SagaUna saga di pixel e chiptune 6

Arriva anche su Nintendo 3DS la raccolta dei titoli della serie Bit.Trip, che si presenta con una dimensione in più ma con poche altre aggiunte. Dopo gli ottimi risultati raggiunti dal prodotto "quasi gemello" su Wii, come si presenta la Saga in questa versione?

La serie Bit.Trip, nel suo complesso, ha rappresentato probabilmente uno dei maggiori progetti legati al digital delivery di Wii dalla sua nascita a questa parte, pertanto una sua riproposizione in forma di raccolta è da considerare una mossa decisamente positiva. Su Wii, l'operazione è stata un successo, come dimostrato nella recensione pubblicata su queste pagine: oltre al valore intrinseco e innegabile dei sei titoli usciti originariamente su WiiWare e raccolti su un unico disco, il pacchetto in questione vanta una serie di aggiunte e bonus che costituiscono un grande valore aggiunto, rendendo Bit.Trip Complete una vera e propria cornucopia di pixel, colori, musica chiptune e variopinto divertimento immediato dal gusto retrò. Una saga di pixel e chiptune La questione è un po' diversa per quanto riguarda Bit.Trip Saga, la raccolta specificamente messa insieme per Nintendo 3DS che diverge dalla suddetta per diverse ragioni contenutistiche, attraverso scelte che francamente risultano difficilmente giustificabili. Lasciando perdere i bonus extra-ludici della versione Wii, come la colonna sonora su disco, i video, le immagini e le lettere degli sviluppatori, che rappresentano certamente un arricchimento sostanzioso nell'offerta complessiva ma possono essere più facilmente sacrificabili, risulta piuttosto inspiegabile la mancanza di tutte le aggiunte propriamente ludiche inserite nella versione Complete, come i diversi livelli di difficoltà e i venti schemi aggiuntivi per ognuno dei sei titoli. Quello che offre Bit.Trip Saga, dunque, è giusto l'essenziale, ovvero i sei titoli originali riproposti uno di fianco all'altro all'interno di una cartuccia, senza nessuna variazione rispetto all'esperienza originale su WiiWare. Tranne una singola aggiunta caratteristica, ovviamente: l'adattamento della grafica al 3D stereoscopico dello schermo di Nintendo 3DS, una novità che pervade l'intera raccolta e dona un'aspetto in larga parte nuovo ai sei giochi di Gaijin.

Bit.Trip.InComplete

Lasciamo alle singole recensioni, pubblicate a loro tempo, l'analisi specifica su Bit.Trip Beat, Core, Void, Runner, Fate e Flux e ci concentriamo qui sul valore della raccolta nel suo complesso, in particolare di Bit.Trip Saga, che come abbiamo detto si diversifica alquanto dal suo corrispettivo su Wii. Si tratta di sei titoli costruiti ognuno su idee semplici e sviluppate in maniera brillante, imperniate su una particolare visione di alcuni elementi classici dei videogiochi di stampo arcade e legati l'uno all'altro dallo stile grafico, dallo psichedelico universo di riferimento, dalla presenza di un enigmatico personaggio principale e dalla particolare compenetrazione tra gameplay e colonna sonora che aggiunge un sottostrato da rhythm game alle diverse strutture che caratterizzano ogni episodio. Si va dalla reinterpretazione dello sparatutto al puzzle game, dal platform allo "stile Arkanoid" in queste reinterpretazioni di concetti classici in forme nuove e originali. Una saga di pixel e chiptune Si tratta di giochi che si adattano perfettamente al contesto portatile di Nintendo 3DS, basandosi su strutture immediate che lanciano subito in mezzo all'azione, limitando il sostrato narrativo a brevi sequenze dall'articolazione decisamente ermetica e fornendo una sfida impegnativa ma tranquilla fruibile in piccole dosi, necessarie anzi a non farsi trascinare nella frustrazione a cui il livello mediamente alto della difficoltà può indurre, specialmente nelle fasi più avanzate di ogni titolo. La serie, insomma, trova una collocazione privilegiata nella cartuccia di Nintendo 3DS, cosa che rende ancora più imperdonabile la scelta effettuata da Gaijin di tagliare via da Bit.Trip Saga tutti quegli elementi aggiuntivi e di contorno che fanno di Complete un ricco cofanetto dall'ottimo rapporto qualità-prezzo, la forma definitiva dell'intera serie di giochi. Tanto più che il prezzo del prodotto per Nintendo 3DS è sensibilmente superiore a quello del gioco su Wii.

L'effetto 3D

L'applicazione dell'effetto tridimensionale rappresenta dunque uno dei maggiori punti di forza di questa raccolta, considerando l'assenza di ulteriori novità sostanziali rispetto alle versioni uscite su WiiWare. La semplicità delle linee e delle forme e la commistione tra elementi 2D e poligonali con il 3D stereoscopico consente effetti astratti, affascinanti e quasi psichedelici che ben si amalgamano con lo stile generale del gioco e con la colonna sonora in stile chiptune. In alcune situazioni si rileva una certa perdita di fluidità, in particolare per quanto riguarda Runner, ma in generale l'utilizzo del 3D si rivela una vera evoluzione grafica.

Bit.Trip.3D

Azzoppato nei contenuti, dunque, il vero valore aggiunto di Bit.Trip Saga, il suo elemento caratterizzante, diviene soprattutto l'aspetto grafico, insieme ovviamente alla sua essenza tendenzialmente portatile. Il 3D si adatta perfettamente al mondo psichedelico della serie Gaijin, creando un effetto di profondità che raramente colpisce in maniera intensa come in questo caso. La caratterizzazione estremamente astratta, geometrica, quasi aliena dei vari giochi, consente di esaltare le singole forme in maniera particolare, aumentando l'effetto straniante e affascinante dell'universo di pixel, colori e chip music creato dal team di sviluppo. La terza dimensione è un elemento accessorio, essendo i giochi costruiti su una rigorosa struttura 2D, eppure la commistione tra sprite fatti di pixel che si muovono su un piano bidimensionale e gli innesti tridimensionali dati dalla sovrapposizione di piani ed elementi a diverse altezze, oltre che dalla profondità delle figure solide poligonali, riesce a fornire un costante effetto "meraviglia" alla semplice rappresentazione stilizzata e retro-chic scelta dagli sviluppatori. Un altra caratteristica peculiare di questa versione è il sistema di controllo, che mentre nelle versioni originali si basa su un utilizzo differenziato e sempre piuttosto preciso del Telecomando Wii, qui alterna l'utilizzo della croce digitale, dell'analogico o del touch screen. I risultati sono diversi per ogni titolo ma in generale non raggiungono la precisione e la semplicità d'uso del sistema di controllo costruito sul controller Wii. L'analogico di Nintendo 3DS non si dimostra all'altezza della situazione, spingendo verso la scelta più precisa e agevole del touch screen (in Beat e Flux), mentre in Fate, ad esempio, l'utilizzo combinato di touch screen e analogico, con la necessità di effettuare movimenti estremamente precisi su uno schermo diverso da quello in cui si svolge l'azione, genera un po' di confusione.
Bit.Trip Complete e Bit.Trip Saga - Trailer di presentazione Bit.Trip Complete e Bit.Trip Saga - Trailer di presentazione

Il voto assegnato a Bit.Trip Saga non può che essere inferiore rispetto a quello di Bit.Trip Complete. L'ottimo adattamento della grafica allo schermo in 3D e la perfetta collocazione dei sei titoli in un contesto portatile non fanno che aumentare il rammarico per una versione volutamente ridotta e sottotono della raccolta, rispetto al corrispondente, ottimo, prodotto su Wii. Saga è dunque una "semplice" raccolta dei sei ottimi titoli sviluppati da Gaijin originariamente su WiiWare, proposti uno accanto all'altro senza particolari elementi di contorno a fare da collante, a celebrare in qualche modo questa epopea di pixel nel modo che meriterebbe. Resta comunque un insieme di piccole perle di gameplay e stile arricchito da uno splendido utilizzo del 3D, ma dal punto di vista contenutistico e della fruizione (per quanto riguarda in particolare il sistema di controllo) il passo indietro rispetto a Complete è evidente.

Giorgio Melani

Pro

  • Ottimo utilizzo estetico del 3D
  • Perfetta collocazione portatile
  • Sei giochi di indubbio valore

Contro

  • Nessuna aggiunta contenutistica
  • Caotico in certi casi l'adattamento dei comandi
  • Titoli dal gusto un po' particolare