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Burnout CRASH!Constatazioni poco amichevoli 9

Lo spin off di Burnout arriva su App Store, pronto a regalare incidenti devastanti in barba a qualunque pignolo perito assicurativo

La famosa serie di giochi di guida Burnout ha attirato nel tempo un gran numero di appassionati, merito dell'approccio arcade divertente e immediato ma in generale anche dello spettacolare taglio cinematografico che le gare riescono a trasmettere, soprattutto in occasione dei numerosi incidenti. Con l'ultimo episodio poi, l'ottimo Paradise, si è raggiunto vette davvero elevate, sia in termini di fisica degli urti (restando chiaramente in un contesto estremamente arcade) sia per la resa visiva dei vari accartocciamenti delle lamiere. Fino ad oggi però le collisioni erano sempre state considerate come ostacoli alla vittoria di una gara; ecco quindi che Burnout CRASH! prova a capovolgere il punto di vista di un normale pilota, premiando addirittura gli incidenti più dannosi e coreografici provocati da una guida spericolata se non, in taluni frangenti, addirittura criminale.

Questione di precedenze

In Burnout CRASH! dunque non vince più chi arriva primo ma al contrario chi, a seguito di manovre azzardate, riesce a creare l'ingorgo con incidenti più grosso possibile. Il danno fisico dei mezzi, il contatto di qualunque genere (anche minimo) è condizione necessaria affinchè il mezzo coinvolto possa dichiararsi incidentato; i vari veicoli in avvicinamento negli incroci, annunciati da alcune frecce, tendono sempre a proseguire per la loro direzione, evitando molto raramente gli ostacoli presenti e comunque solo in presenza di uno spazio ampio ai lati. In questo modo i tamponamenti a catena sono molto più frequenti, perchè basta piazzare il proprio veicolo (o un altro precedentemente colpito) lungo una traiettoria preimpostata e l'incidente diventa così pressoché assicurato. A differenza delle versioni casalinghe, il sistema di controllo è qui affidato al sempre affidabile touchscreen: nella fase iniziale, "di rincorsa" per così dire, l'auto in dotazione segue il dito sullo schermo accelerando fino all'inevitabile scontro. Una volta avviata la catena di disastri, è possibile farsi saltare in area per poi ricadere guidando la traiettoria tramite dei rapidi slide nella direzione desiderata, senza tuttavia poter prevedere con precisione il punto di atterraggio; la casualità e il caos sono infatti due caratteristiche del titolo, strettamente connesse allo scopo finale. L'esplosione del proprio mezzo provoca inoltre una sorta di piccola onda d'urto, indispensabile per innescare e continuare le raffiche di incidenti; concatenare urti fa infatti aumentare un apposito moltiplicatore che può ogni volta regalare punti extra ma anche cataclismi di crescente entità. Constatazioni poco amichevoli Tormente, cicloni, alieni o meteoriti contribuiscono così ad aumentare il punteggio distruttivo totale che si incrementa distruggendo anche arredi urbani o edifici. Sebbene in linea di massima le azioni da compiere siano sempre le stesse, riconducibili ad un furioso tamburellare del dito, le modalità disponibili sono tre: Road Block, in cui creare ingorghi dai quali non far sfuggire le auto, Rush Hour, dove in 90 secondi si deve provocare più danno possibile e infine Pile-Up, dedicata agli amanti del fuoco in cui il moltiplicatore del punteggio dipende dal numero dei mezzi o edifici fatti incendiare. Nel corso di ogni evento sono presenti veicoli bonus da distruggere, come auto sportive molto costose o addirittura tutte d'oro, ma anche ambulanze da salvare, camion di carburante da usare come amplificatori per le esplosioni e l'utilissimo furgone della pizza che, una volta abbattuto, attiva un minigioco in stile "ruota della fortuna" per sbloccare uno dei numerosi power up. Ogni prova viene valutata in stelle, fino a 6, da accumulare per sbloccare sia altri veicoli sia le prove successive. Con 54 eventi distribuiti in 6 zone ed un totale di 18 incroci diversi non mancheranno certo occasioni di creare più caos possibile; il problema è semmai, come già accennato, il modo di interazione che si ha con Burnout CRASH!. Bisogna dare atto agli sviluppatori di aver immaginato incroci molto diversi tra loro, anche con strade a multipla carreggiata, ma nella sostanza il giocatore si ritrova sempre a colpire furiosamente lo schermo, sia per farsi esplodere e lanciare le onde d'urto sia per spostare l'auto a destra e a manca una volta in caduta; certo che se l'obiettivo era ricreare il caos più totale, allora può dirsi tranquillamente raggiunto. Buono il lavoro svolto in fase di conversione: è rimasta la visuale a "volo d'uccello" e il gioco gira fluido in tutte le occasioni, anche nel corso delle esplosioni più spettacolari. Non è stato purtroppo possibile provare l'interessante modalità multiplayer tramite Autolog, potenzialmente molto divertente, a causa della mancanza di avversari disponibili. Burnout CRASH! - Trailer Gamescom 2011 Burnout CRASH! - Trailer Gamescom 2011

Burnout CRASH! mantiene la sua natura "caciarona" anche nella conversione per iOS, non soffrendo minimamente il cambio del sistema di controllo e anzi diventando se possibile ancora più intuitivo. Resta il dubbio legato alla profondità del gameplay, ridotto a ben poca cosa e soprattutto piuttosto ripetitivo, e al prezzo, certamente non popolare per gli standard dell'App Store e forse non del tutto equo. In definitiva un acquisto da valutare con cura, magari approfittando di future promozioni.

Giovanni Polito

Pro

  • L'indubbio divertimento del caos
  • Comandi intuitivi
  • Molte situazioni da affrontare

Contro

  • Gameplay privo di spessore
  • Poco coinvolgente
  • Prezzo non del tutto giustificato