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Redazione

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BotaniculaVita, Maestro! 18

Dai creatori di Machinarium, una fantasmagorica odissea ci attende in compagnia di cinque creaturine: riusciranno a salvare l'albero dai parassiti?

Ebbri del successo riscosso da Machinarium gli Amanita Design devono essersi persi in un bosco. O forse vivono in una foresta e hanno le orecchie a punta. Oppure con le amanita ci fanno il risotto e anziché avvelenarsi sperimentano portentose visioni. Altrimenti non si spiegherebbe la nascita di Botanicula, un'avventura brulicante di vita ambientata in un microcosmo fantastico che respira a ritmo di musica. Animazioni e disegni sono stati realizzati da Jaromír Plachý, che per Machinarium ha creato solo le scene animate dentro i ballon, mentre qui ha dato sfogo a tutta la sua fantasia sovreccitata. Complimenti a Plachý quindi, ma soprattutto ai DVA, che con le loro composizioni musicali e gli spassosi effetti sonori hanno fatto guadagnare a Botanicula un Excellence in Audio Award all'ultimo Independent Game Festival. Vita, Maestro! Se le parole fossero note vi suoneremmo una melodia per farvi capire di cosa parliamo. Per fortuna proprio in questa pagina trovate un video che delizierà per qualche minuto le vostre orecchie. L'opera narra di cinque piccoli amici che corrono tutti insieme uno vicino all'altro e che nel gioco muoviamo come se fossero una sola forma di vita. Questo gruppo più affiatato di una squadra di nuoto sincronizzato ha un obiettivo cruciale: salvare l'ultimo seme dell'albero su cui vivono, preso di mira da malefici parassiti simili a ragni neri - in realtà delle palline con fili di spago al posto delle zampette. Se i nostri amici dovessero fallire perirebbero anche tutte le incredibili forme di vita che popolano il meraviglioso mondo di Botanicula. E questo noi non lo possiamo permettere. Perciò. Che l'avventura abbia inizio!

Microscopici guai

Lanciamo Botanicula e la nostra bocca assume la forma di una O. Sempre con questa espressione stupita scopriamo i rudimenti del gioco, che mette al bando dialoghi e scritte. Tutti parlano una lingua incomprensibile, perciò sono gesti, suoni e simboli stilizzati a guidarci. Nelle ultime aree del gioco dovremo entrare un po' nella mentalità degli sviluppatori per risolvere gli enigmi, ma a quel punto la curva di difficoltà dovrebbe averci addestrati dolcemente a ragionare nel modo giusto. Il nostro compito è quello di aiutare il quintetto di eroi a superare gli ostacoli che impediscono loro di proseguire. Vita, Maestro! Per farlo è necessario sorvolare con il puntatore del mouse le schermate di gioco e cliccare i punti sensibili per risolvere un enigma o vincere un mini gioco. Tutto qui: mouse e tasto sinistro. Qualche volta può capitare di raccogliere un oggetto in una schermata da usare poi in un'altra, ma non ci siamo mai trovati con più di tre oggetti nell'inventario. Nonostante questa semplicità di fondo Botanicula è pieno di puzzle intriganti, che richiedono soprattutto immaginazione. Il gioco è diviso in cinque grandi momenti che scandiscono le fasi dell'avventura, ognuno con un obiettivo da raggiungere che riguarda sempre la raccolta di oggetti: cinque piume, quattordici creaturine, quattro artefatti e così via. Gli enigmi sparsi qua e là sono proprio le sfide da superare per ottenere questi oggetti indispensabili per proseguire. In alcune situazioni particolari capita che dobbiamo scegliere a quale dei nostri cinque eroi fare compiere l'azione. In questi casi solo uno di loro è in grado di portare a termine il compito, mentre gli altri quattro falliscono in modo spassoso. La varietà di situazioni comiche e sorprendenti in cui riescono a cacciarsi con le loro buffe abilità è solo una goccia di rugiada in mezzo al mare delle stravaganze folgoranti che gli Amanita Design hanno intrecciato sopra questa struttura così semplice. E indovinate un po', sono proprio quelle di cui parliamo nel prossimo paragrafo.

Abbiamo corso un sacco e ci siamo divertiti un mondo

Botanicula, più ancora di Machinarium o Samorost, ha una struttura di gioco essenziale sulla quale allestisce spettacoli sorprendenti. Ogni schermata è un piccolo universo con i suoi colori, i suoi segreti, e una forma di vita unica. Siamo noi i direttori di questa orchestra palpitante, perché non tutti i punti sensibili sono legati alla soluzione di un enigma. Vita, Maestro! Molti sono lì in attesa di un nostro comando per attivarsi e dare il via a un brusio, un'animazione, o un cambiamento ti atmosfera. Al nostro comando lampadine volanti riempiono una stanza, la notte lascia il posto al giorno e una festa si accende, oppure da un igloo sbucano pinguini come conigli dal cilindro di un prestigiatore. A volte capita che dopo un primo sussulto l'ambiente torni allo stato iniziale; provate a visitare la stessa schermata più tardi e potreste scoprire un'evoluzione o la chiave di un puzzle prima nascosta. La capacità costante di meravigliarci con giochi, scenette, geniali effetti sonori o una nuova prospettiva di colori e volumi è la cifra stilistica degli Amanita Design e il grande pregio di Botanicula. I nostri cinque eroi corrono come pazzi e sono i primi che esultano per un successo o fuggono via spaventati. La loro genuina apertura al nuovo è la stessa del giocatore, che sorride e rimane incantato a fissare piccoli miracoli di un creato immaginario. Tra le schermate di questa girandola d'invenzioni si nascondono poi piccoli segreti per i giocatori più curiosi e caparbi. Vita, Maestro! Inoltre tutte le specie viventi che riusciamo a studiare finiscono in una schermata che assomiglia a un bestiario fiabesco, dove carte animate ritraggono gli esseri che abbiamo incontrato o gli oggetti speciali raccolti. Per acquisire una nuova specie non basta vederla, spesso bisogna interagire nel modo giusto, attivando talvolta un piccolo evento. Dettagli pensati per i più attenti, che a fine gioco otterranno poi dei doni in base ai risultati raggiunti. Noi abbiamo scoperto centotre specie su poco più di centoventi, quasi tutte insomma, e ci siamo goduti due animazioni bonus. Speriamo che i vostri premi siano più ricchi, anche se la soddisfazione del viaggio fatto conta più dei riconoscimenti.

Due note fuori tempo

Botanicula è una splendida avventura di esplorazione, che poteva essere ancora più emozionante se la spinta con cui comincia si fosse mantenuta più a lungo. Purtroppo dalla metà del gioco in poi il ritmo rallenta fino quasi a fermarsi e tutta la precipitosa allegria del quintetto lascia il posto a fasi più meste. Vita, Maestro! Il mondo è ancora uno scrigno di portenti ma l'esplorazione si dilata e anche la musica esuberante che ci ha conquistato fin da subito si attenua. Come in un imbuto la frizzantezza si restringe fino all'ultima parte del gioco, che ricorda così tanto Insanely Twisted Shadow Planet da sembrare un omaggio al tentacolare sparatutto di Michel Gagné e Joe Olson. Poi tutto finisce con un anticlimax lontano dagli scoppi iniziali. Non capite male: è tutto sempre molto curato e probabilmente pensato per variare l'andamento dell'esplorazione, che molto saggiamente non dura più di cinque o sei ore al massimo. Forse il limite più grande di Botanicula è di essere semplicemente un'emozione concentrata senza punti fermi. Priva cioè di momenti memorabili da rievocare. Una giostra dai colori ora cupi ora sgargianti sulla quale fare un giro emozionante a diverse velocità per poi scendere a terra e lasciarsela alle spalle.

Botanicula è una bottiglia di champagne che si stappa con un botto e sprizza allegria in ogni direzione. Fin da subito una musica incalzante e festosa spinge il nostro quintetto di eroi alla scoperta di schermate che celano tutte uno scherzo, un mini gioco o un enigma. In ogni caso un motivo per lasciarci stupiti e meravigliati. Più che un'avventura grafica Botanicula è un mondo da esplorare con tranelli e nemici che non fanno più paura di un pupazzo a molla. Purtroppo la seconda parte del gioco è meno coinvolgente e il finale si risolve con l'ennesima trovata ma senza più l'energia iniziale. Un'esperienza intensa ma che sfuma presto nella memoria. Rimane comunque un gioco splendido per fantasia, arte e musica, anche se difficilmente lascerà un segno profondo come fece Machinarium.

Andrea Rubbini

Pro

  • Musiche travolgenti
  • Un'esplosione di gioia
  • Trasmette un genuino senso di stupore

Contro

  • Seconda metà dell'avventura meno frizzante
  • Finale mesto

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • Processore Intel Core 2 Quad Q6600
  • RAM 2 GB
  • Scheda video GeForce 8800 GT
  • Sistema operativo Windows Vista
  • Requisiti Minimi
  • A quanto pare non esistono specifiche minime né per la versione PC, né per quella Mac. Considerando che si tratta di un gioco realizzato in Flash è probabile che giri senza difficoltà sulla maggior parte dei computer moderni.