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Redazione

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Trials EvolutionChi va piano va sano e va lontano 19

RedLynx riprende il suo successo del 2009 dando vita ad un seguito davvero eccezionale

Trials Evolution è il gioco per Xbox Live capace fino ad oggi di ottenere i più alti incassi per le vendite del day one; un record che, sebbene non sia necessariamente garanzia della qualità del prodotto in sé, perlomeno dimostra come esista effettivamente (seppur poco) spazio sul mercato per titoli originali che non appartengano necessariamente a brand affermati o realizzati da software house di primissimo piano. Che questo avvenga su un canale di digital delivery anziché sul rischioso e più rigido percorso tradizionale del retail, non è certo un caso. Chi va piano va sano e va lontano Trials Evolution è infatti il seguito di quel Trials HD che rappresentò a metà 2009 il debutto della serie RedLynx su console dopo due capitoli apparsi su pc; un gioco che riuscì a conquistare grazie ad una formula tanto impegnativo quanto gratificante, e che contribuì in massima parte a mettere in luce il team finlandese fino alla acquisizione da parte di Ubisoft nel 2011.

Cambiamo la marmitta?

Con questo seguito, RedLynx ha certamente voluto prendersi il tempo necessario per raggiungere il livello desiderato senza troppi patemi; la formula del "uscirà quando è pronto" è stata più volte ribadita nel corso dello sviluppo del gioco, evidente segnale di un processo produttivo sano e promettente. E Trials Evolution è effettivamente un gioco eccezionale, degna - come da titolo - evoluzione e maturazione di quanto offerto in passato. Evoluzione non è rivoluzione, ed infatti l'ultima fatica del team scandinavo è un prodotto immediatamente riconoscibile per chiunque abbia avuto esperienza coi predecessori; si tratta sempre fondamentalmente di portare il proprio pilota a bordo della sua moto dal punto A al punto B di ogni livello, cercando di farlo il più rapidamente possibile e riducendo al massimo cadute e schianti. Chi va piano va sano e va lontano Il gameplay è bidimensionale, e ciò significa che si può solo procedere "in avanti" su un tragitto predefinito; tradurre tale scelta di design in un limite o peggio in una semplificazione sarebbe però profondamente sbagliato, perchè Trials Evolution è dannatamente impegnativo, pur con una curva di apprendimento e crescita (leggermente) meno ripida che in Trials HD. Il track design offre infatti, con una progressione costante ma implacabile, ogni tipo di ostacoli, saliscendi, piattaforme e quant'altro da superare dosando con chirurgica attenzione gas, freno e peso. Oltre ad un maggiore dinamismo degli ambienti rispetto al passato, che addirittura nei casi più eclatanti offrono esplosioni, crolli di edifici e bombardamenti a fare da esagerato e spassoso contorno, appare apprezzabile a livello coreografico l'inclusione dei "finti" cambi di direzione, che aggirano il già citato gameplay bidimensionale dando una maggiore sensazione di profondità e tridimensionalità agli ambienti. Un orpello ininfluente in termini pratici, ma piacevole ed efficace a livello estetico e che amplifica le capacità coreografiche dei game designer scandinavi. Chi va piano va sano e va lontano Fondamentale invece nell'economia di gioco è il motore che gestisce la fisica, quasi sempre perfetto nel tradurre in maniera credibile le reazioni della moto e del pilota; quest'ultimo non è un semplice spettatore-fantoccio a bordo della due ruote, ma bensì costituisce un elemento cardine dell'intero sistema dal momento che la variazione dei suoi spostamenti consente di bilanciare l'equilibrio o di darsi lo slancio per i salti più impegnativi. Ogni livello permette di ottenere una medaglia (bronzo, argento o oro), nonché un corrispettivo in denaro variabile in base alla performance; un premio non certo fine a sé stesso - come non lo è praticamente nulla nel lavoro di RedLynx - bensì necessario per sbloccare i livelli successivi e per personalizzare la proprio moto e il pilota. Una volta ottenute 135 medaglie si rendono accessibili le gare Extreme, una autentica prova di nervi e di abilità destinata a stimolare anche i giocatori più hardcore.

Obiettivi Xbox 360

I soliti 400 punti distribuiti in obiettivi quasi mai banali e scontati; se una manciata di essi infatti sono legati alla normale progressione nel gioco o nelle diverse modalità, la maggior parte richiede un impegno preciso in azioni particolari e spesso decisamente impegnative.

Sgasate tra amici

Per quanto riguarda l'elemento sociale, ovviamente è stata confermata una delle feature più apprezzate e importanti del precedente episodio, ovvero la possibilità di confrontare in maniera immediata le proprie performance con quelle dei membri della propria lista amici; il desiderio di primeggiare può spingere a ripetere una stessa corsa decine, centinaia di volte anche solo per rosicchiare qualche prezioso decimo di secondo sul proprio record. In tale ottica, ribadiamo la geniale facoltà (già presente in Trials HD) di ripartire dall'ultimo checkpoint o dall'inizio del livello in maniera istantanea semplicemente premendo un tasto (rispettivamente B o select); una sorta di droga destinata a causare ben presto dipendenza. La novità del multiplayer (locale o online) è stata implementata senza snaturare le fondamenta del gioco, ma anzi sfruttandone le virtù; fino a 4 giocatori possono sfidarsi su tracciati divisi in "corsie", senza quindi possibilità di intralciarsi a vicenda ma semplicemente tentando di raggiungere il traguardo prima degli altri. Chi va piano va sano e va lontano Non manca anche un potente editor di tracciati: nonostante questa sia da sempre una opzione dedicata solo ai giocatori più interessati, curiosi e pazienti, RedLynx ha voluto anche in questo caso fare le cose per bene integrando addirittura due diverse modalità di creazione di tracciati, con quella "Pro" che consente di andare a dar vita ache a soluzioni di gameplay molto differenti (Angry Birds con il pilota catapultato dalla moto al posto degli uccelli è un buon esempio). I livelli creati dalla community possono essere scaricati in un istante, e il sistema di classificazione unito all'ottima struttura per categorie sostiene a perfezione una modalità destinata fatalmente a estendere la longevità del gioco quasi all'infinito. Dal punto di vista tecnico infine, Trials Evolution è un piccolo spettacolo; non solo per la varietà degli ambienti, la spettacolarità delle sezioni di molti di essi, i salti di decine di metri, il livello di dettaglio e molto altro, ma per come tutto viene digerito con disinvoltura macinando i fondamentali e rocciosi 60 fps. Che i programmatori finlandesi fossero bravi c'erano pochi dubbi, ma Trials Evolution rappresenta una splendida e brillante conferma. Meno sorprendente ma comunque azzeccato l'accompagnamento audio, con schitarrate assolutamente sopra le righe che ben si adattano a sostenere ciò che accade su schermo. Trials Evolution - Trailer di lancio Trials Evolution - Trailer di lancio

Trials Evolution rappresenta la splendida fioritura del seme gettato da RedLynx con Trials HD; un gioco capace di essere allo stesso tempo frustrante e gratificante come veramente pochi altri (ma questo lo era anche il precedente), ora più equilibrato, completo, robusto, migliorato sotto ogni aspetto e in grado di incollare sul divano qualsiasi tipo di giocatore. Le aggiunte del multiplayer e l'eccellente supporto alla community e ai livelli creati dagli utenti non possono che rappresentare quindi l'autentica ciliegina sulla torta. Il team finlandese ha fatto centro, e Trials Evolution merita tutto il successo che sta raccogliendo. Poco ma sicuro.

Andrea Palmisano

Pro

  • Straordinariamente divertente e gratificante
  • Ottimo multiplayer
  • Longevità super coi tracciati creati dalla community

Contro

  • Qualcuno lo troverà troppo frustrante