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Monster LifeChe vita da mostri 5

Un altro gestionale in stile Farmville? Sì e no: Gameloft tenta di aggiungere un pizzico di varietà alla formula introducendo sfaccettature "virtual pet" che strizzano l'occhio ai Pokémon

Credete sia dura la vita di un mostro? Be', quella dei protagonisti di Monster Life si muove fra alti e bassi: da un lato le simpatiche creature di carta vengono coccolate, nutrite e intrattenute da quando schiudono l'uovo, ricevendo attenzioni non indifferenti mirate al miglioramento delle loro caratteristiche; dall'altro devono affrontare tornei pensati appositamente per i mostri, in cui può vincere solo il più forte. Agiatezza e comfort che sfociano però in una realtà "violenta": è questa l'idea messa sul tavolo dagli sviluppatori di Gameloft per aggiungere un pizzico di pepe all'ormai inflazionatissimo genere dei gestionali casual in stile Farmville. Monster Life è una produzione freemium, può dunque essere scaricato gratuitamente da App Store o Google Play e giocato per ore senza dover mai mettere mano al portafogli, a meno che non si desideri accelerare la crescita dei propri mostri o favorire il loro recupero, che normalmente richiede svariati minuti fra un incontro e l'altro. Che vita da mostri Come avrete capito, il gameplay tipico di questi titoli è stato arricchito con elementi "virtual pet" pur senza rinunciare agli elementi classici, dunque non solo dovremo costruire e gestire con cura il nostro villaggio, facendolo diventare più grande non appena possibile, ma anche acquistare nuovi mostri e seguirne lo sviluppo, fornendo loro cibo e divertimento finché i punti esperienza non saranno sufficienti per attuare un'evoluzione e dunque passare allo stadio successivo. La tradizionale "doppia valuta" non poteva mancare neanche in questo caso, e così ai gettoni d'oro, che guadagniamo in abbondanza portando a termine le numerose "missioni", si affiancano dei cristalli invece più rari e difficili da ottenere, che non a caso possiamo acquistare tramite in-app purchase alla bisogna.

Che paura mi fa

L'esperienza di Monster Life è estremamente immediata, come da copione: durante i primi minuti si viene condotti per mano alla scoperta del villaggio, degli edifici, dei mostri e delle loro caratteristiche, dopodiché si procede da soli ma con il continuo supporto di missioni (visualizzate in una barra nella parte sinistra dello schermo) tese a farci prendere ulteriore confidenza con il gameplay e la struttura di gioco. Si raccolgono le monete dalle attrazioni che le producono, questo non è cambiato di una virgola, ma per quanto riguarda i mostri gli appuntamenti sono con la pappa o con l'allenamento, nell'ottica della crescita e del potenziamento della creatura. Che vita da mostri È interessante anche l'idea degli habitat: dopo aver acquistato e fatto schiudere un uovo di mostro, dovremo nutrire e far divertire il piccolo finché non diventerà (rapidamente) un "giovanotto". A quel punto sarà il caso di spostarlo dalla fattoria a un luogo più adatto, e ciò dipende dalle caratteristiche del personaggio: i mostri d'acqua staranno benone in uno stagno, ad esempio, e tale collocazione produrrà finanche dei potenziamenti; allo stesso modo, un mostro di terra si sentirà a suo agio in una cava, e godrà dei medesimi vantaggi. Quando una delle nostre creature sarà pronta, potremo cimentarci con i tornei di lotta e dunque spostarci sulla mappa delle quattro isole che ospitano la competizione, per un totale di trentasei scenari in cui si affronteranno fino a quattro mostri contemporaneamente. Pur essendo la fase più interattiva di Monster Life, anche in tale frangente i nostri interventi si riducono all'osso, in quanto potremo attivare delle varianti per l'attacco o la difesa spendendo dei punti azione (pure quelli acquistabili a pagamento, è chiaro) oppure affidarci unicamente al livello di esperienza del personaggio e attendere che porti a casa la vittoria. Sul fronte tecnico è stato fatto un ottimo lavoro di design, nel senso che le creaturine di cartone sono davvero molto simpatiche, è addirittura possibile coccolarle per guadagnare qualche moneta e in generale è stato fatto un buon uso dei colori. Fa invece storcere il naso il fatto che, nonostante tutta l'esperienza fatta finora con i gestionali, Gameloft ancora non sia riuscita a mettere a punto un sistema di controllo preciso e affidabile, che non obblighi a toccare ripetutamente gli oggetti perché l'input venga recepito.
Monster Life - Teaser trailer Monster Life - Teaser trailer

Monster Life è una gradita variazione sul tema dei gestionali pensati per l'utenza casual, visto che aggiunge all'ormai logora formula che tutti ben conosciamo alcuni simpatici elementi in stile "virtual pet" e un risvolto action con i combattimenti fra mostri, per quanto anche lì il nostro contributo sia sostanzialmente limitato. Si è puntato su di un minor numero di edifici e oggetti per alleggerire la struttura, cosa in effetti gradita, e su dinamiche freemium molto moderate, che consentono virtualmente di arrivare nelle fasi finali del gioco senza dover mai effettuare un in-app purchase. Il risultato finale è un titolo semplice ma piacevole, che accontenterà senz'altro gli utenti più giovani pur non rappresentando una vera rivoluzione per il genere, anzi.

Tommaso Pugliese

Pro

  • Piacevoli gli elementi "virtual pet"
  • Grafica molto carina, i mostri sono simpatici
  • Molto semplice e immediato

Contro

  • I gestionali casual hanno davvero stufato
  • Sonoro essenziale
  • Sistema di controllo spesso impreciso