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Retro City RampageIl primo amore non si scorda mai 12

Retro City Rampage è un carosello di citazioni degli anni d'oro dei videogiochi, sparse in un fantastico mondo aperto a 8 bit, che però deve fare presto i conti con i suoi limiti

Molti videogiocatori hanno cominciato a giocare con i videogiochi da bambini. A casa di un amico, o magari di un cugino, le loro dita grassocce si sono strette intorno a una manopola di comando, a un joystick o, in tempi più recenti, a un joypad. A due anni di età i più svegli tenevano già le dita della mano sinistra "a WASD" e quelle della mano destra come artigli intorno al mouse. Per tutti vale comunque lo stesso discorso: da quel momento la scintilla è scoccata e addio vita sociale, rispetto dei pari e giochi all'aperto. Cosa non si farebbe per amore. Il primo amore non si scorda mai E proprio per celebrare questa passione, nella sua fase indimenticabile degli anni 80 e 90, Brian Provinciano ha realizzato Retro City Rampage, un tributo a tutto quello che lui e milioni di giocatori hanno amato in quegli anni ruggenti di pixel, dischetti e cartucce costose. All'inizio questo gioco doveva essere un demake per Nintendo di Grand Theft Auto 3, ma poi il progetto è cresciuto e ora è pronto a diffondere il suo virus nostalgico su un bel pò di piattaforme. Perciò vestiamo i panni di Giocatore e scopriamo cosa c'è da fare per noi a Theftopolis, dove il crimine non perde mai.

Citazioni a piede libero

Retro City Rampage è il sogno proibito di ogni bambino, un mondo aperto in cui compiere razzie senza né freni né limiti, scartando ogni tanto un giocattolo nuovo, le missioni. La quantità di contenuti è impressionante: 40 sfide, 60 missioni narrative, oltre cinquanta veicoli e diversi mini giochi, tra i quali un divertente tributo a Super Meat Boy, da giocare in un cabinato all'interno di una sala giochi di Theftopolis. Retro City Rampage è un concentrato di citazioni pop e videoludiche degli anni 80 e 90 talmente vasto da rendere impossibile anche solo pensare di stilare un elenco. Il primo amore non si scorda mai Capita di girare per strada e vedere le Tartarughe Ninja uscire da un tombino e pigliarci a mazzate. Durante una missione in casa di Biffman, una versione parodistica di Batman, ci è capitato di cercare oggetti per risolvere un finto puzzle per poi renderci conto all'improvviso della strizzata d'occhio a Maniac Mansion. Senza contare il momento in cui Provinciano si fa beffe di noi offrendoci un aiuto per proseguire, come succede nelle avventure grafiche odierne. In Retro City Rampage tutto rimanda a qualcos'altro che abbiamo già provato nella nostra vita di giocatori. Da Smash TV a Halo, da Donkey Kong a Robocop, a Theftopolis c'è posto per tutti. Immaginate una versione 8 bit di Grand Theft Auto nella quale potete volare con un jet pack, correre grazie alle super scarpe, uccidere i passanti, rubare auto e ingaggiare sparatorie con la polizia senza preoccuparvi di nulla, senza troppa fatica e a grande velocità. Fermandovi ogni tanto per un folle taglio di capelli o per indossare un improbabile cappello. Una festa di personaggi e veicoli dettagliatissimi, disegnati con la mano di un artigiano del pixel e resi ancora più festosi dagli effetti e dalle musiche d'altri tempi, ovviamente ispirate a motivi celebri. Questa è la parte migliore di Retro City Rampage, uno sfogo di libertà scaturito da un Nintendo immaginario. Poi però, come richiede un mondo aperto, arrivano le missioni. E presto l'entusiasmo crolla sotto il peso della frustrazione. Il primo amore non si scorda mai

Repetita stanca

La parodia è la cifra stilistica di Retro City Rampage, che prende in giro tanto gli eroi del passato quanto le meccaniche dei videogiochi che li hanno ospitati. E fintanto che ci limitiamo all'esplorazione libera di Theftopolis, con il suo scompiglio esagerato, la semplicità essenziale del gioco funziona alla grande. Si spara, si corre, si salta in testa alle persone e ci si può perfino chinare dietro i ripari, con la comoda funzione di agganciamento dei bersagli per evitare di slogarsi le dita con la tastiera. Il primo amore non si scorda mai Anche il primo approccio alle missioni, con una versione ridicola del Joker e di Doc di Ritorno al Futuro fila liscio senza intoppi. Poi però, dopo qualche ora, il gioco si fa di colpo brutale. Abbiamo appena finito di spassarcela ripulendo una fabbrica che ci viene chiesto di liberare il traffico facendo saltare venti auto con la dinamite prima dello scadere del tempo. Fantastico. Peccato che in un attimo abbiamo addosso la polizia e dopo pochi secondi siamo già morti. O ancora: siamo in prigione e dobbiamo superare le guardie senza farci vedere nel corso di una mini missione di infiltrazione. Ecco allora che basta un pixel fuori posto e bisogna ricominciare da capo. Ma le cose vanno peggio nel corridoio successivo, quando ci logoriamo i nervi nel tentativo di saltare esattamente sulla testa degli agenti per poi venire uccisi all'istante da un poliziotto con il lancia razzi davanti alla porta d'uscita. E via di nuovo dall'inizio. Dopo una quindicina di tentativi di solito si riesce a superare l'ostacolo, ma gli stimoli sono pochi. È un contro senso scherzare sulla noia che genera una missione di pedinamento, chiedendoci di bere dei caffè prima di addormentarci, se poi è sufficiente mancare un distributore perché un veicolo si è messo tra i piedi per dover ricominciare tutto dall'inizio. Purtroppo questa è la regola: non ci sono punti di controllo sufficienti in Retro City Rampage. E i comandi non sono adeguati al tipo di sfide proposte, soprattutto durante le missioni più difficili. Si potrebbe obiettare che questa frustrazione è un omaggio ai tempi andati, quando non esistevano finezze nei comandi e Super Meat Boy sarebbe sembrato un gioco facile. Verissimo. A noi Retro City Rampage è piaciuto molto e siamo certi che tanti giocatori proveranno un grande piacere nel ritrovare il loro passato e godersi qualche ora di insensata distruzione. Rimane il fatto che le missioni, così come sono strutturate, sono solo dei ponti per passare da una citazione all'altra, slegate tra loro e deboli rispetto alla modalità di gioco libera. Se è solo quella che cercate, allora potete dare un voto pieno a Retro City Rampage e viaggiare indietro nel tempo senza paura di rimanere delusi.

Retro City Rampage è un contenitore di citazioni che sembra non finire mai le sorprese. Immaginate un mondo aperto sul modello di Grand Theft Auto, ma in versione 8 bit e per la console Nintendo. Aggiungete al tutto la parodia dei videogiochi più famosi degli anni 80 e 90 e avrete tra le mani una città di ricordi nella quale dare libero sfogo a una furia distruttiva del tutto insensata. Purtroppo le missioni che ci trasportano da una citazione all'altra sono prive di coesione narrativa e spesso brutali nel punire gli errori, a causa dei comandi inadeguati e della mancanza di punti di controllo. È anche questo un omaggio ai tempi che furono, siamo d'accordo, ma non ci sono stimoli sufficienti per giustificare lo sforzo. A meno che non vogliate rivivere in tutto e per tutto l'emozione degli anni in cui giocare con i videogiochi era un'arte arcana per pochi eletti. In quel caso fatevi sotto, avete trovato pane per i vostri denti e centinaia di ricordi che aspettano di essere rivangati.

Andrea Rubbini

Pro

  • Grand Theft Auto se fosse uscito per Nintendo
  • Una miniera di citazioni videoludiche
  • Correre a briglia sciolta per Theftopolis è uno spasso
  • Traduzione italiana

Contro

  • Molti passaggi frustranti e punitivi
  • Comandi inadeguati alle missioni
  • Diventa presto ripetitivo
  • Manca una storia che tenga insieme i pezzi

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • Processore Intel Core i7-2600K 3.40GHz
  • RAM 8 GB
  • Scheda video GeForce GTX570
  • Sistema operativo Windows 7 64 bit
  • Requisiti Minimi
  • Processore 1.0 GHz
  • RAM 128 MB
  • Scheda video con supporto Pixel Shader 2.0 e Vertex Shader 2.0
  • Direct X 9.0c
  • Sistema operativo Windows XP/Vista/7