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Redazione

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The Walking Dead - Episode 4L'inizio della fine 35

Quando pensavamo di essere diventati bravi a parare i colpi, Around Every Corner ci fa abbassare la guardia per ferirci dritto al cuore

Ogni episodio di questa serie comincia con un brutto presentimento, che nel mondo di The Walking Dead può voler dire solo una cosa: gli zombie sono vicini. Around Every Corner non fa eccezione, ma per lo meno dopo l'adrenalina iniziale offre al gruppo un luogo dove riprendere fiato. In realtà si tratta di una falsa sicurezza. Clementine è irrequieta: vuole ritrovare i suoi genitori e reclama una maggiore indipendenza. Ciò significa che oltre a proteggerla dobbiamo anche farle da genitore. Un compito arduo per Lee e di conseguenza per noi. Inoltre il gruppo è ancora una volta lacerato da una lotta intestina. Kenny da un lato, deciso a scoprire subito se c'è una barca disponibile sulla quale fuggire, e Christa dall'altro, preoccupata per la gamba ferita di Omid e ansiosa di trovargli degli antibiotici. L'inizio della fine Al centro della contesa ovviamente ci siamo noi, che dobbiamo scegliere da che parte stare. Arrivati a questo punto ci siamo stupiti nel renderci conto che nonostante tutto Kenny è l'unico amico che abbiamo, o comunque l'unico del gruppo del quale non faremmo mai a meno. È strano perché fin dall'inizio ci siamo schierati contro di lui. Inoltre non si può negare che sia sull'orlo di una pericolosa crisi di nervi, ma vederlo sorridere anche solo una volta, dopo quello che ha passato, ci ha lasciato dentro un'emozione. Questo la dice lunga sulla bravura con la quale i Telltale hanno costruito intorno ai personaggi numerose occasioni per cementare un legame con loro. Un fatto che diventa evidente nel finale di Around Every Corner, quando ci troviamo davanti un cliffhanger talmente potente da farci contare i giorni che mancano all'uscita del capitolo finale. Se state leggendo queste righe e siete ancora in dubbio se comprare o mene la serie, adesso possiamo dirvelo con sicurezza: The Walking Dead regala emozioni che molto raramente, se non mai, troverete in un altro videogioco.

Sono Lee: risolvo problemi

Around Every Corner è un episodio complesso, che introduce molti elementi ma non dedica a ciascuno il giusto spazio. Omid, Christa e Chuck sono appena arrivati nel gruppo e non ci sono occasioni sufficienti per legarsi a loro o scoprire qualcosa di più sul loro passato. D'altronde la scena è occupata da Kenny, Clementine e Ben, che con il suo senso di colpa e il continuo tentennare tra la voglia di aiutare e la paura di morire si trova a influenzare il destino del gruppo senza però entrare mai a farne parte davvero. Ma non ci sono solo loro. L'inizio della fine Around Every Corner introduce anche due nuovi personaggi, Molly e Vernon, più alcune comparse. Molly in particolare sarebbe un'aggiunta splendida per il gruppo, capace di modificarne gli equilibri, ma rimane sempre slegata in qualche modo. Purtroppo come dicevamo, così tante voci faticano a trovare spazio, a causa anche delle frequenti scene di azione. Lee si trasforma improvvisamente in un commando: uccide uno zombie dopo l'altro centrandoli alla testa con la pistola, mena fendenti con l'ascia e durante la salita all'interno del campanile si fa strada a suon di fucilate tra le orde di morti viventi. Scene del genere sono più adatte a un agente S.T.A.R.S. di Resident Evil piuttosto che a un insegnante di provincia. Al di là di questo, nonostante siano una variante rispetto agli episodi precedenti, i combattimenti raffreddano la tensione che il gioco crea così bene quando ci fa interagire con gli altri personaggi. E infatti ogni volta che torniamo a confrontarci con Clementine e Kenny, il doppiaggio fenomenale e la qualità eccellente della scrittura ci riportano subito nel vivo del dramma psicologico. Around Every Corner è insomma un episodio ricco, con molte più aree da visitare e azioni da compiere, con solo qualche calo di tensione, dovuto probabilmente al fatto che deve preparare la scena per l'ultimo capitolo. E comunque contiene almeno una scena terrificante, potentissima, e un finale che supera tutto quanto la serie abbia offerto fino ad ora. Tanto basta a farne un altro tassello memorabile di questa avvincente narrazione apocalittica.
L'inizio della fine

L'italiano non è ancora morto

Grazie all'impegno del gruppo di traduzione amatoriale CrybioLab i possessori di PC possono scaricare le patch per giocare al primo, al secondo e al terzo episodio di The Walking Dead con i sottotitoli in italiano. A breve dovrebbe essere disponibile anche la patch per Around Every Corner.

Around Every Corner è un episodio complesso. Ci sono molti luoghi da esplorare e problemi da risolvere. Non facciamo in tempo a conoscere le persone che si sono unite a noi nell'episodio precedente che nuovi personaggi entrano in scena. Lo spazio non basta per tutte le voci, e i combattimenti continui non ci consentono di dedicare a ogni personaggio l'attenzione che vorremmo. Nonostante questo, la scrittura eccezionale e la presenza di alcune svolte drammatiche che portiamo impresse nella memoria confermano ancora una volta il grande valore di questa serie. Forse così tanti elementi servivano solo a distrarci, mentre incauti e fiduciosi cadevamo dritti nella trappola finale, un colpo di scena che ci ha lasciati ansiosi e doloranti a contare i giorni che mancano all'uscita dell'ultimo capitolo.

Andrea Rubbini

Pro

  • Finale micidiale
  • Molte aree da visitare
  • Nuovi personaggi intriganti...

Contro

  • ...ma lo spazio non basta per tutti
  • Troppa azione smorza la tensione

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • Processore Intel Core i7-2600K 3.40GHz
  • RAM 8 GB
  • Scheda video GeForce GTX570
  • Sistema operativo Windows 7 64 bit
  • Requisiti Minimi
  • Processore 2.0 GHz Pentium 4 o equivalente
  • RAM 3 GB
  • Scheda video ATI o NVidia con 512 MB RAM (sconsigliate schede grafiche integrate Intel)
  • Direct X 9.0c
  • Sistema operativo Windows XP SP3/Vista/7