8.5

Redazione

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Il Professor Layton e la Maschera dei MiracoliMiracoli stereoscopici 36

Cosa farebbe un vero gentiluomo arrivato al quinto capitolo di una delle più fortunate serie degli ultimi anni?

Finalmente ci siamo riusciti: dopo anni di uscite in differita anche il Vecchio Continente si è messo alla pari nella pubblicazione delle avventure di Layton e soci. Il Professor Layton e la Maschera dei Miracoli, in realtà, è stato uno dei titoli di lancio del Nintendo 3DS in Giappone, oltre un anno e mezzo fa, ma il terzo atto della seconda trilogia è ancora in fase di sviluppo quindi per una volta non dobbiamo guardare con invidia ai colleghi giocatori del Sol Levante. Miracoli stereoscopici Quello che gli appassionati della serie stringono tra le loro mani da qualche giorno è da una parte l'ennesima iterazione di una formula granitica nella sua consolidata qualità realizzativa, dall'altra un episodio che gioco-forza si è dovuto spremere un po' di più per apportare novità che giustificassero il cambio di piattaforma. In realtà, come vedremo tra poco, si tratta più che altro di una cosmesi rivista e qualche idea sbarazzina verso il finale, ma posto che Level-5 e Nintendo non hanno alcuna intenzione di andare troppo fuori dal seminato, restano degli aggiustamenti di valore.

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I vecchi amici, nel caso di Hershel Layton, servono principalmente a farsi cacciare nei guai: quando l'acuto professore decide di aprire la lettera speditagli da Angela Ledore, non può certo immaginare di mettere in moto gli eventi che lo porteranno con i fidi Luke ed Emmy nel bel mezzo del deserto, tra le vie della meravigliosa Montedore. Miracoli stereoscopici In diciotto anni l'opulento centro urbano si è evoluto a velocità rutilante, passando da semplice oasi ad elegante e vivissima città. Purtroppo la quiete è stata scossa dall'arrivo del misterioso Gentiluomo Mascherato e con esso da inquietanti eventi. La storia si inserisce nei canoni della serie, mescolando un clima e personaggi leggeri con momenti ad alta tensione, risultando ancora una volta appassionante pur senza dover ricorrere a toni troppo forti. Quindi adatti ad un'utenza vastissima. Tra l'altro la narrazione viaggia su due binari separati con il primo, nella contemporaneità, immediatamente riconducibile alla Maschera del Caos mentre il secondo, un salto indietro nel tempo alla gioventù di Layton, avrà risvolti meno prevedibili. Proprio questo blocco secondario sarà una vera gioia per i fan più accaniti, dato che ci permette di approfondire aspetti della vita e della personalità del professore finora tenuti nascosti. A vedere di chi scrive gli eventi raccontati in Il Professor Layton e la Maschera dei Miracoli non sono tra quelli meglio orchestrati in assoluto nel corso della serie, ma la familiarità che si stabilisce con i personaggi compensa almeno in parte le mancanze e una partenza con il freno a mano tirato. La consuetudine di affidarsi ad una grafica interamente bidimensionale è stata invece sconvolta così da mescolare 2D, usato soprattutto per le cut scene, e 3D, necessario per abilitare l'effetto stereoscopico. Il Professor Layton e la Maschera dei Miracoli - Nuovo trailer di lancio Il Professor Layton e la Maschera dei Miracoli - Nuovo trailer di lancio Il risultato, fatta eccezione per alcuni difetti comunque non tragici, è valido e non fa rimpiangere quanto visto nei capitoli precedenti. Miracoli stereoscopici Tra l'altro essendo più semplice produrre scene animate in tre dimensioni, a parecchi dialoghi è stato garantito maggior dinamismo e l'esplorazione degli ambienti, che adesso avviene sullo schermo superiore pur dirigendo il cursore con il pennino puntato su quello inferiore, si arricchisce di qualche movimento di camera. Sono tutti piccoli aggiustamenti, perché in fondo l'esperienza non cambia di una virgola: 150 enigmi accompagnano l'analisi dei fondali, offrendo una sfida non troppo impegnativa ma varia e piacevole. Monete da raccogliere e punti Picarati da accumulare sono semplici sistemi che tornano con il loro carico di familiarità e un decente senso di progressione. Ci sono i tre mini giochi sbloccabili nel corso dell'avventura - conigli da seguire nella loro carriera da performer, negozi da gestire e robot da condurre attraverso percorsi di crescente complessità - ma non ci hanno catturato come altre volte. Miracoli stereoscopici Piuttosto Nintendo ha promesso 365 enigmi extra, uno al giorno per il prossimo anno, quindi appena l'iniziativa avrà il via è probabile che vorrete accendere la console di tanto in tanto per vedere cosa offre la casa. Di esperimenti Il Professor Layton e la Maschera dei Miracoli non ne fa moltissimi ma, a parte una variante a cavallo dove controllarlo evitando gli ostacoli, per nulla esaltante, si arriva ad un'interessante sezione dove si muove Layton in tempo reale dall'alto, abbandonando le schermate semi statiche in favore di un approccio esplorativo che varrebbe la pena approfondire ulteriormente in futuro. Se per le musiche ci sentiamo di fare il solito appunto, ovvero che sono belle ma monotone, bisogna dire che Nintendo ha fatto un altro ottimo lavoro di localizzazione nonostante spesso si giochi con le parole e i tanti personaggi incontrati mettano in mostra differenti registri linguistici e personalità.

Il Professor Layton e la Maschera dei Miracoli ci ha convinto pur senza esaltarci fino in fondo. La formula è quella solita, non ne stiamo mettendo in discussione le fondamenta, ma la bella esecuzione non è sempre sostenuta da una storia a tratti un po' spenta e da alcune piccole sbavature, come dei mini giochi che non ci sono piaciuti come altre volte. A parte queste note agrodolci, comunque, c'è tutta la solita qualità che ci si aspetta dalla serie di Level 5, un'ottima realizzazione e tanti nuovi dettagli su Layton e soci che faranno la gioia degli appassionati. Il passaggio al 3DS viene sfruttato solo in parte e solo a fini estetici, ma possiamo dire sia riuscito nonostante si trattasse di uno dei primi giochi per la portatile ad aver raggiunto i negozi. Gli enigmi infine sono caratterizzati da ottima varietà, presentando allo stesso tempo una sfida alla portata di tutti. Le quindici ore di gioco contenute nella cartuccia, insomma, meritano l'esborso dei 44.90 euro richiesti, soprattutto se già si conoscono e apprezzano le uscite precedenti.

Umberto Moioli

Pro

  • Formula rodata
  • Bella realizzazione complessiva
  • Tanti enigmi, tanta varietà
  • La capigliatura del giovane Layton

Contro

  • Mini giochi così così
  • La storia inizia un po' con qualche incertezza