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Redazione

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Okami HDPennellate digitali 36

Arte e videogiochi si fondono insieme nel capolavoro di Clover Studio, che finalmente arriva su PlayStation 3

La storia dei videogiochi è piena di titoli che per un motivo o per un altro sono purtroppo passati quasi inosservati, non ottenendo cioè quel meritato successo che tecnica e innovazione offerta li avrebbero invece dovuto garantire, forse perché troppo in là coi tempi all'epoca del loro rilascio sul mercato, o forse solo a causa della mancanza di una adeguata pubblicità, venendo poi riscoperti in seguito grazie al tam tam degli appassionati o alla loro riproposizione in qualche raccolta o edizione speciale. A questa categoria di prodotti appartiene purtroppo Okami, gioco uscito originariamente su PlayStation 2 e successivamente su Wii, realizzato da Clover Studio, uno dei pochissimi team di sviluppo capace di muoversi con un certo coraggio al di fuori dagli schemi rigidi di un mercato spesso privo di idee originali, prematuramente sciolto da Capcom in nome di una presunta riorganizzazione produttiva. Pennellate digitali Il prodotto in questione viene fortunatamente riproposto ai giorni nostri al pubblico di PlayStation 3 grazie a Capcom e Hexa Drive col titolo di Okami HD, in una riedizione in alta definizione grazie al supporto per la grafica in 1080p, la possibilità di utilizzare PlayStation Move e l'aggiunta dei trofei. Ma vediamo di descrivere e analizzare nel dettaglio questo gioco. La trama che fa da sfondo a Okami si basa su alcuni elementi tratti dalla mitologia orientale, e gode quindi di una atmosfera e di uno stile davvero particolare, con una trama che si dispiega attraverso lunghi dialoghi di testo in lingua inglese, spesso conditi da un certo umorismo (come quando si incontra il grande guerriero Susano) che va ben oltre la sottile linea di mero collegamento tra gli eventi. Il protagonista è Amaterasu, divinità del sole, scesa sulla terra sottoforma di un lupo bianco con lo scopo di eliminare il perfido demone Orochi e porre quindi fine alla sua volontà di distruggere il Giappone e tutti i suoi abitanti. La "Grande dea che splende nei cieli" della religione scintoista verrà supportata nella sua lunga avventura (per completare integralmente il gioco ci possono volere in media ben quaranta ore) da Issun, artista dalle minuscole dimensioni piuttosto invadente ma anche prodigo di consigli e suggerimenti.

Trofei PlayStation 3

Okami HD propone ai giocatori 51 Trofei così suddivisi: 42 di Bronzo, 5 d'Argento, 3 d'Oro e 1 di Platino. Per ottenerli bisogna ovviamente soddisfare le richieste del videogioco, come, nel caso, sconfiggere i demoni Lechku e Nechku, completare i vari tomo o i vari mini-giochi e imparare a usare Inferno.

A colpi di pennello

La produzione Capcom presenta una struttura di gioco non dissimile da quella vista in altri titoli di tipo avventuroso con elementi tipicamente da gioco di ruolo di contorno. In esso bisogna quindi vagare all'interno di un grande mondo, in questo caso, come detto prima, il Giappone, esplorandone ogni anfratto possibile compresi i classici dungeon con annessi boss finali, senza dimenticare di portare a termine quest secondarie e di risolvere enigmi più o meno semplici, eliminando nel contempo e quando necessario dei nemici, utilizzando pure oggetti specifici allo scopo e tecniche magiche apprese durante il proprio cammino. Pur essendo un gioco dal progresso lineare, insomma, il prodotto fornisce agli utenti una grande quantità di obiettivi secondari e di missioni parallele in cui cimentarsi per vivere un'esperienza piena e gratificante. Pennellate digitali Per tutti gli aspetti sopraccitati il gioco è stato spesso paragonato a suo tempo a Zelda, ma in realtà i punti di contatto fra le due produzioni sono tanti quanto quelli di distacco dal capolavoro Nintendo. In tal senso un ruolo importantissimo lo recita il cosiddetto Celestial Brush, un elemento inedito e fondamentale per il gameplay di Okami HD. Si tratta di una sorta di pennello attraverso il quale interagire con quanto avviene nell'universo del gioco, utilizzando sia lo stick analogico del pad che il PlayStation Move. Con questo "accessorio" si possono tracciare varie tipologie di disegni (ce ne sono una quindicina da imparare, ognuno con le sue caratteristiche e funzioni legate a un tipo di segno specifico) la cui utilità è direttamente collegata a una serie di effetti che vanno a influire sia sullo scenario che sui combattimenti. Per fare un paio di esempi concreti, si può creare da nulla un ponte sopra a un fiume tracciandone i contorni, oppure abbattere degli ostacoli naturali segnando lo schermo con una retta orizzontale in modo da aprire un percorso utile a far proseguire il personaggio principale; e ancora, durante uno dei tanti scontri che avvengono in tempo reale, tracciare una linea sul corpo di un nemico per aiutare Amaterasu quando non bastano i sui "normali" attacchi eseguibili coi comandi classici. Volendo si può utilizzare una di queste tecniche artistiche per altri scopi come quello di ottenere dei bonus, magari disegnando una bomba per far esplodere le pareti di roccia più fragili, oppure tracciando un cerchio utile a fare rifiorire gli alberi rinsecchiti, restituendo colore e vigore all'area ingrigita dalla presenza del Male.

Un quadro vivente

Il Celestial Brush su PlayStation 3 ha inoltre il valore aggiunto di poter essere gestito direttamente dai movimenti del Move. Una soluzione, quest'ultima, che funziona abbastanza bene anche se si registra qualche lieve imprecisione nel rilevamento di alcuni movimenti, cosa che comunque, a essere onesti, non pregiudica più di tanto l'esperienza di gioco e che non possa essere superata con un po' di esperienza. Per il resto, a rafforzare una meccanica di gioco di per sé robusta ci pensa poi la facoltà di ottenere nuove armi, principali e secondarie, tecniche aggiuntive e punti esperienza da spendere per migliorare le caratteristiche del protagonista. Insomma, il gioco di Clover Studio di carne al fuoco ne ha davvero tanta. Pennellate digitali Dal punto di vista visivo Okami HD è uno spettacolo per gli occhi. Caratterizzata da uno stile pittorico dal tratto affascinante e originale, palesemente ispirato al genere di stampa artistica giapponese chiamata Ukiyo-e, il gioco adotta la tecnica del cel-shading per rappresentare l'universo in cui si svolgono le vicende in esso narrate. Il risultato è qualcosa di esteticamente meraviglioso, con un tratto del disegno che sembra realizzato a colpi di pennello e animazione curate in ogni minimo dettaglio. La sensazione che ne deriva per il videogiocatore è quella di trovarsi dinanzi a un quadro ad acquerello colorato, un opera d'arte interattiva, viva e in continua evoluzione, con colori resi più brillanti dalla trasposizione in alta definizione del prodotto e dai 16:9. Da evidenziare inoltre che in questa edizione è stato nuovamente introdotto il filtro grafico rimosso nella versione per Nintendo Wii, personalizzabile dalle opzioni, che fa in modo che tutto sembri dipinto su una tela ruvida. Insomma, anche da questo aspetto Okami HD è la dimostrazione che anche in tempi moderni non è indispensabile avere engine ultra pompati per lasciare gli spettatori a bocca aperta. Per quanto concerne il sonoro, la produzione Capcom presenta una colonna sonora piacevole, con brani sicuramente azzeccati ad accompagnare le gesta eroiche di Amaterasu. Non da meno sono gli effetti, da quelli insoliti, simili a versi, che sostituiscono il parlato dei vari personaggi, a quelli relativi alle magie, ai combattimenti e ai rumori ambientali di fondo.

Nonostante gli anni trascorsi dal suo rilascio originale su PlayStation 2, Okami, qui in versione HD, resta uno di quei titoli imperdibili per ogni appassionato, un'esperienza da vivere almeno una volta nella propria vita di videogiocatore. Pur non offrendo chissà quali effetti spettacolari o quali roboanti situazioni di gioco e presentando un livello di sfida sia nei puzzle che nei combattimenti non troppo elevato, il titolo Capcom non sembra risentire più di tanto del peso degli anni e anzi, grazie a una componente grafica artisticamente sontuosa, a un gameplay sopraffino e a una trama non particolarmente complessa o intricata, ma egualmente capace di coinvolgere il giocatore come poche altre, merita di diritto di entrare a far parte della collezione videoludica di ognuno di noi.

Massimo Reina

Pro

  • Longevo come pochi e ricco di contenuti
  • Giocabilità caratterizzata da buone trovate tecniche
  • Grafica dallo stile magico e unico

Contro

  • Il Move non è molto preciso nel rilevamento di alcuni movimenti
  • Versione retail disponibile solo in Giappone