8.5

Redazione

7.7

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He-Man: The Most Powerful Game in the UniversePer il potere di Grayskull! 21

Se leggendo il titolo di questa recensione non avete potuto evitare di far scendere una lacrimuccia di nostalgia per i cari vecchi anni '80, ecco il gioco per voi

I lettori nati nella prima metà degli anni 80, ormai prossimi a diventare, parafrasando Nanni Moretti, degli "splendidi trentenni", hanno senza alcun dubbio vissuto un'infanzia, in termini di eroi da guardare in TV, davvero memorabile. Gli esempi in tal senso sarebbero davvero decine ma, grazie alle potenzialità del web e ai numerosi nostalgici sparsi in Italia radunanati in occasioni di fiere e convegni, è possibile in parte tornare indietro nel tempo e rivivere quei momenti, cogliendo sfumature che magari da piccoli non si era in grado di capire appieno. Un aspetto da non sottovalutare ripensando adesso a quel periodo riguarda ad esempio l'arredo scolastico, primo vero status symbol nella vita di un bambino. In quegli anni, prima dell'avvento delle marche più famose, l'unico modo per essere "trendy" a scuola era per le femminucce avere una cartella o zaino di Barbie e, per i maschietti, rigorosamente qualcosa di He-Man and The Masters of Universe. Per il potere di Grayskull! He-Man: The Most Powerful Game in the Universe è dunque la rivisitazione per iOS di una saga davvero storica, rimasta nel cuore di milioni di persone ma che oggi, nonostante i tentativi di riproporla, non potrebbe più avere il successo di allora. Paradossalmente infatti, il messaggio ricco di valori e buone raccomandazioni destinate ai bambini, sempre presente alla fine di ogni episodio, finirebbe per far sembrare il tutto ipocrita e buonista, considerata la quantità media di violenza, nudo e TV spazzatura che i ragazzi si trovano a guardare per la restante parte della giornata.

A me il potere!

In He-Man: The Most Powerful Game in the Universe impersoneremo proprio il protagonista, He-Man, l'alter ego ultra forzuto del principe di Eternia Adam. Sorvoleremo su come Adam e He-Man, a parte l'assenza della maglietta, siano identici ma nonostante questo nessuno li abbia mai scoperti (tranne gli amici di sempre Orco, Sorceress e Man at Arms) per accennare invece alla trama del gioco, che richiama poi quella del cartone animato. Il potente stregone Skeletor, con un teschio sospeso in aria al posto della faccia, vuole conquistare il castello di Grayskull per carpirne i segreti ma soprattutto il potere e dominare così, incontrastato, tutto l'universo. E' aiutato da una serie di nerboruti e stupidi scagnozzi ma ad ostacolarlo c'è He-Man, l'uomo più forte dell'universo, supportato a sua volta da una squadra di leggendari eroi. Il principe Adam diventa He-Man proprio grazie al potere di Grayskull, racchiuso nella sua spada, in grado di aumentarne la forza e il coraggio a dismisura. Caratteristiche che, quando trasmesse al gattone pauroso Cringer, lo trasformano nel terribile Battle-Cat, una feroce ma ubbidiente tigre da trasporto e combattimento agli ordini di He-Man. Il titolo è in sostanza un platform a scorrimento vecchio stampo, con nemici da colpire, casse da rompere e ostacoli da evitare, arricchito però dalle ambientazioni originali della serie. Per il potere di Grayskull! La prima nota negativa però è data dal fatto che si userà sempre e comunque He-Man, mancando quindi quella splendida sensazione di onnipotenza che dava la trasformazione di Adam nel nome del potere di Grayskull. Come bonus, acquistabili con le monete di gioco, si può chiamare in aiuto per qualche secondo Man at Arms, fidato partner di He-Man. Semplice ed intuitivo il sistema di controllo, che fa a meno di tasti o leve virtuali e si affida al buon senso: impugnando il dispositivo in modalità "landscape", con il pollice sinistro si va avanti e indietro, muovendolo in orizzontale, con quello destro si va in su o in giù, per i salti singoli o doppi. Il tap con il pollice destro da invece l'input per gli attacchi con la spada. Oltre ai normali nemici, He-Man affronta alla fine di ogni livello una boss battle, sempre interessante e mai banale, almeno finché non si capisce lo "script" che regola il comportamento del mostro sconfiggendolo così senza pietà. Nonostante in teoria non ne abbia bisogno, anche He-Man può acquistare potenziamenti grazie ai cristalli raccolti nel corso della storia. Si tratta di nuovi colpi, sempre più distruttivi, ed elementi difensivi, come ad esempio un cuore extra di vita (in stile Zelda). Carino poi il mini gioco che appare ad ogni morte, in cui interagendo con Orco si possono vincere bonus da spendere immediatamente. He-Man: The Most Powerful Game in the Universe può infine vantare un comparto tecnico di eccellenza, con animazioni bidimensionali ben realizzate e una realizzazione dei personaggi volutamente "deformed" che però non sminuisce il forte carisma dei protagonisti. He-Man: The Most Powerful Game in the Universe - Il trailer di lancio He-Man: The Most Powerful Game in the Universe - Il trailer di lancio

E' difficile valutare He-Man: The Most Powerful Game in the Universe prescindendo dal legame affettivo che unisce il personaggio ad una intera generazione ma, in questo caso, l'ottimo sfruttamento della licenza affidato a Chillingo rende tale operazione molto più facile. Anche senza He-Man infatti, il titolo si confermerebbe un prodotto valido e godibile, un omaggio non solo al mondo Mattel ma ai giocatori duri e puri, quelli che ancora ricordano cosa significa il vero Game Over all'interno di un videogioco.

Giovanni Polito

Pro

  • E' il gioco di He-Man!
  • Divertente e godibile
  • Ben realizzato

Contro

  • He-Man è poco reattivo durante i salti
  • Ci vuole troppo tempo a raccogliere i potenziamenti...
  • ...e le microtransazioni servono proprio a ridurlo